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Cultura > Arte > 26 Marzo 2009

A Palazzo Frangipane si inaugura “Uova di Pasqua. Storia, tradizioni e tecniche di decorazione"

uovo di Pasqua

Tarcento (UD) - Si inaugura sabato 28 marzo alle ore 17, a Palazzo Frangipane a Tarcento, la mostra “Uova di Pasqua. Storia, tradizioni, tecniche di decorazione antiche e moderne, materiali”, a cura di Kvetoslava Simkova. Fino al 4 maggio si potranno ammirare 650 esemplari di uova decorate provenienti dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia e da altri paesi europei, e i visitatori saranno informati sulla storia, sui materiali usati e sulle tecniche delle decorazioni tradizionali e moderne.

La mostra rimarrà aperta con i seguenti orari: venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00-12.30 e 16.00-19.00.

Ogni anno aumenta il numero delle scolaresche e dei turisti che visitano i paesi del Centro Europa. Una delle mete più ambite è Praga. Anche lì, nei negozi di artigianato locale e sulle bancarelle, si trovano le kraslice, le uova di Pasqua decorate con tecniche diverse, alcune molto elaborate, altre semplici, da tanti acquistate come souvenir o regalo per gli amici.

Poche persone sono a conoscenza che nei musei più importanti della Repubblica Ceca e della Slovacchia vi sono intere collezioni di kraslice composte da alcune migliaia di pezzi. Le prime provengono dalla raccolta di uova antiche, per un totale di circa 1750 esemplari, collezionate appositamente per la Mostra Etnografica Ceco – Slovacca a Praga nell’anno 1895.

La parola kraslice è stata trovata nel glossario latino – boemo del 1365 e riporta il termine “decra kraslicze”. Il significato della parola krasny corrispondeva al termine rosso.

Nel contesto religioso sono divenute il simbolo della crocifissione di Gesù e della sua resurrezione; il color rosso rappresenta il suo sangue versato. In alcune regioni la Pasquetta viene anche detta Lunedì Rosso. Nelle tradizioni cristiane l’uovo entra ufficialmente quando la Chiesa cristiana inserisce, verso il 1200, la benedizione dell’uovo nei cerimoniali liturgici di Pasqua – benedictio ovorum.

A Pasqua, l’uovo ricopre da sempre molte funzioni: la ricompensa della strenna, il dono, l’oggetto da decorare ed è anche l’oggetto pasquale benedetto, loggetto dei rituali popolari, la pietanza completa, l’ingrediente dei pasti pasquali, in alcuni luoghi fa parte dei giochi dei ragazzi e dei giovani. Ma già molto prima, nei tempi arcaici, rappresentava il simbolo della vita, la forza rigenerativa, la resurrezione dopo la morte. Di lui si narrava nella mitologia di diversi popoli.

I ritrovamenti archeologici presso grandi civiltà confermano che veniva donato ai defunti come l’oggetto prezioso, l’oggetto di culto o il dono alimentare.
Il potere dell’uovo bianco poteva essere rafforzato. La decorazione delle uova crude doveva aumentare le proprietà particolari attribuite loro. Gli arcaici disegni rappresentavano in origine segni e simboli di diversi fenomeni e rapporti, ma con l’andar del tempo la maggior parte di loro ha perso il significato originale, mentre alcuni sono conosciuti fino ai giorni nostri. Il cerchio con il punto all’interno rappresenta il sole, l’onda rappresenta l’acqua, il rombo e la fertilità.

I colori erano quelli rappresentanti la vita, specialmente il verde, il rosso e il giallo. Nel territorio della Repubblica Ceca, alle prime uova decorate kraslice, appartengono i gusci, in origine di color carminio con tracce di disegno geometrico, trovati nella tomba a Hosterradky presso Breclav, datata tra il 1020 e il 1030.

In principio, l’esecuzione artistica della decorazione non aveva importanza, ma con il tempo è stata sottoposta alla critica della comunità. Fino alla prima metà dell’800 venivano usati esclusivamente i colori vegetali, successivamente anche i nuovi, sintetici.

Dagli strumenti antichi usati per decorare le uova, la spina, iluovo di Pasqua ramoscello o la piuma, si è arrivati ai giorni nostri all’uso degli attrezzi moderni come il trapano elettrico.
Vengono decorati i gusci delle uova di struzzo, di oca, d’anatra, di gallina, di colombo, ma anche uova realizzate con altri materiali, fra cui il legno, il vetro, la porcellana e la terracotta.

Per informazioni: ufficio IAT – tel. 0432-780673.

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