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Cultura > Arte > 17 Marzo 2009

"Passaggi di ’900": Sergio Altieri racconta Cesare Mocchiuti

Sergio Altieri

Gorizia (GO) - Nuovi appuntamenti per la rassegna “Il secolo che non finisce. Passaggi di Novecento”, curata da Giovanni Fierro, promossa dai Musei Provinciali di Gorizia, insieme con l’Associazione Equilibri.

Mercoledì 11 marzo, alle 18 a Palazzo Attems (ingresso libero), riflettori puntati sui maestri Sergio ALTIERI e Cesare MOCCHIUTI. Un incontro che farà luce su due pittori, al tempo stesso due preziosi punti di riferimento per l’ arte e la cultura del territorio. Protagonista dell’incontro sarà naturalmente l’artista Sergio Altieri, introdotto al pubblico goriziano dalla giornalista e critico d’arte Cristina Feresin, che coordinerà l’evento.

Sergio Altieri, nato a Capriva (Go), dove ancora oggi vive e lavora, è uno dei protagonisti del panorama artistico friulano: muove i primi passi nel campo dell’arte ancora giovanissimo, nel 1949, esponendo le sue opere in mostre collettive e personali, avviando così un’avventura artistica, che non si è ancora conclusa. A partire dagli anni Sessanta anche Altieri è toccato dall’esperienza informale, non per una sua adesione alla corrente, bensì nel senso di una liberazione di segno e colore che attribuiscono alla sua pittura le caratteristiche definitive: quelle di una trasformazione lirica di una realtà ottenuta attraverso un colore tonale sempre di qualche grado più intenso rispetto all’esperienza visiva, ciò che attribuisce alla sue immagini un tono in definitiva antinaturalistico, il tono di un mondo immaginato e fantasticato che finisce per essere una sorta di “modello” della realtà.

Non per nulla Altieri prende spesso i suoi temi dalla letteratura, specialmente dal Nievo del castello di Fratta, oppure da suggestioni tratte dalla storia dell’arte e della cultuCesare Mocchiutira, come nel caso del ciclo dedicato al “puer Jhoannes”, oppure a quello delle “ville venete” o delle “Venezia” per finire con le opere degli ultimi anni, ad una sorta di elegiaca e mitizzata rievocazione di un passato che è anche, nel desiderio, presente.

Info: tel. 0481-547541/547499, fax 0481-531798, musei@provincia.gorizia.it, www.provincia.gorizia.it.

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