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Cultura > Arte > 04 Marzo 2009

“Tino Piazza. L’artista, le storie”: antologica di sculture, dipinti e ceramiche a Borgo Castello

Tino Piazza - "Farfalle", olio su tela (1968)

Gorizia (GO) - E’ siglato da una preziosa sinergia fra i Musei Provinciali e la Provincia di Gorizia, il Centro regionale di Catalogazione e Restauro di Villa Manin, con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il nuovo omaggio a Tino Piazza, una delle figure più originali ed interessanti del panorama artistico isontina e regionale, che si inaugura venerdì 6 marzo, alle ore 18, nella sede di Borgo Castello dei Musei Provinciali di Gorizia. “Tino Piazza. L’artista, le storie” titola l’esposizione, curata da Annalia Delneri, che resterà visitabile fino al 31 maggio, tutti i giorni da martedì a domenica, in orario continuato dalle 9 alle 19.

Un progetto fondato su un pluriennale lavoro di ricerca, documentazione fotografica, catalogazione e riflessione critica, portato avanti dagli enti coinvolti in questa esposizione, che ha consentito di cogliere con nuova consapevolezza il senso ed il valore dell’opera di Tino Piazza, un artista che seppe interpretare con grande sensibilità e poesia il clima culturale della città che lo aveva accolto negli anni Sessanta e Settanta, e che lui fece divenire “sua”, condividendone aspettative ed ideali, anche se, purtroppo, non ebbe il tempo di vederli realizzati.

Tino Piazza, artista veneto “trapiantato” a Gorizia, fu poi straordinariamente attivo e presente nella vita culturale di Gorizia e dell’Isontino e si distinse soprattutto per la realizzazione di grandi opere pubbliche che, a seconda della destinazione dell’edificio – scuola, chiesa, sedi istituzionali – affrontavano temi diversi utilizzando differenti mezzi espressivi, plasmati ed intimamente connessi al contenuto narrativo dell’opera, sempre progettata tenendo conto della destinazione pubblica, del contesto in cui si inseriva e sempre sorretta dalla consapevolezza dell’artista di operare per la comunità.

La mostra presenta una significativa selezione di dipinti, sculture e ceramiche che consentiranno al visitatore di ripercorrere i momenti salienti della ininterrotta ricerca di Tino Piazza, seguendo un filo conduttore che lega indissolubilmente le espressioni figurative a quelle astratte realizzate tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi del decennio successivo. In quel periodo l’artista partecipò attivamente alle iniziative del gruppo “2 X GO”, una delle realtà artistiche più innovative della regione che vide impegnati operatori culturali italiani e sloveni uniti dalla volontà di superare i confini territoriali in nome dell’internazionalismo dell’arte e della cultura.

Come sottolineano il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, e la vicepresidente e assessore alla Cultura Roberta Demartin, «per gli amministratori provinciali viene spontaneo pensare al pannello ligneo realizzato da Tino Piazza per l’Ufficio del Presidente della Provincia, in cui vengono sinteticamente raffigurate Gorizia e le città dell’Isontino colte nei loro aspetti più ragguardevoli dal punto di vista della storia e dell’economia: una narrazione connessa alle secolari vicende di queste terre che l’artista approfondì e continuò nel monumentale graffito sullo scalone di accesso alla sala del Consiglio Comunale di Gorizia che si dipana raccontando la Storia della Contea».

La mostra permetterà di accostarsi direttamente all’opera di Piazza scoprendo l’inedita ricchezza del suo linguaggio espressivo fondato sulla profonda conoscenza delle tecniche artistiche e dei materiali che, come ricordano tutti i suoi allievi e come testimoniato dall’intera sua opera, l’artista poneva quale fondamento ineludibile dell’ispirazione e della creatività. Una convinzione profonda e pervicacemente perseguita soprattutto nel suo appassionato lavoro di insegnante, ma che inTino Piazza - "Processione" (1970)dubbiamente si coglie nella diversità tecnica e materica delle opere esposte, che restituiscono intatta la freschezza di un artista che ha saputo conciliare arcane tecniche artigianali con le esigenze della sperimentazione contemporanea elaborando un linguaggio profondamente innovativo.

Per ulteriori informazioni: tel. 0481-533926; e-mail: musei@provincia.gorizia.it.

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