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Cultura > Arte > 27 Febbraio 2009

Domenica 1° marzo ingresso gratuito alla Pinacoteca del '900 di Palazzo Attems

Josef Maria Auchentaller

Gorizia (GO) - Domenica 1° marzo si rinnova la consuetudine dell’ingresso gratuito a tutte le sedi espositive dei Musei Provinciali di Gorizia, come ogni prima domenica del mese. Un invito che propone, a Palazzo Attems Petzenstein, la visita alla Pinacoteca del Novecento, percorso espositivo di grande fascino e di alto valore storico e artistico.

Un itinerario che si dipana dagli inizi del secolo scorso agli anni Settanta, ed offre lo spaccato di un’epoca segnata da eventi tragici, come le due Guerre mondiali, dai difficili anni della ricostruzione e dalle istanze di rinnovamento del secondo Novecento. Vanno sottolineate le opere di nuova acquisizione, a firma di artisti come Josef Maria Auchentaller, Alfred de Locatelli, Gianna Marini, Sergio Scabar, Stefano Comelli, Mario Di Iorio.

La Pinacoteca resta visitabile da martedì a domenica, dalle 9 alle 19. Per informazioni: Palazzo Attems-Petzenstein, tel. 0481-547541, musei@provincia.gorizia.it.

La Pinacoteca di proprietà dei Musei Provinciali di Gorizia si articola in un ampio percorso espositivo che parte dagli albori del Novecento, quando, a cavallo fra due secoli, si affacciavano sulla scena pittorica due artisti accomunati dalla sensibilità per la grande tradizione veneta del Settecento: Eugenio Scomparini e Italico Brass. Sono poi valorizzati autori come Vittorio Bolaffio, che occupa un posto a sé nel panorama artistico italiano, e come gli artisti del “Movimento Futurista Giuliano” capitanati da Sofronio Pocarini, con ulteriori personalità illustri quali Luigi Spazzapan, le cui opere occupano uno spazio importante della Pinacoteca, Veno Pilon, Augusto Cernigoj, Bruno Cossar, Giorgio Carmelich, Rodolfo Saksida, Luigi Fattorello ed i più giovani Tullio Crali e Raoul Cenisi.

Ma la Galleria include ancora opere di artisti successivi, Josef Maria Auchentallercome Giannino Marchig, Arturo Nathan, Carlo Sbisà, Gino de Finetti, Edoardo Del Neri, Rodolfo Battig, in arte Melius, Sergio Sergi, e via via, scorrendo cronologicamente, Sergio Altieri, Cesare Mocchiutti e la triestina Miela Reina, personalità straordinaria che incise profondamente nella cultura giuliana degli anni sessanta, fino alle suggestioni delle opere di Zoran Music.

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