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Cultura > Arte > 03 Febbraio 2020

Music e Guidi - due nuove opere in mostra al Revoltella

Zoran Music

Trieste (TS) - Il Museo Revoltella ospita fino ad aprile al quinto e al sesto piano della Galleria d'Arte Moderna due importanti dipinti dalle collezioni novecentesche del Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza.

Le due opere, un delicatissimo nudo femminile del pittore Virgilio Guidi (Roma 1891 - Venezia 1984) ed una poetica composizione rappresentante i noti 'cavallini' del pittore Zoran Music (Boccavizza/Bokavica, Slovenia, 1909 - Venezia 2005), rimarranno esposte fino alla metà di aprile 2020, nell'ambito del progetto denominato "Ospite d'onore", che prevede l'accoglienza, nelle nostre sale e tra le nostre raccolte, di opere d'arte di rilevante significato e considerevole valore storico-artistico di un'altra Istituzione museale di grande prestigio.

In occasione della mostra intitolata ANNI VENTI, UNA DONNA MODERNA. Lo sguardo di Ubaldo Oppi (Vicenza, Basilica palladiana, 6 dicembre 2019 - 13 aprile 2020), che il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza ha richiesto in prestito al Museo Revoltella i dipinti I tre modelli di Edgardo Sambo e La disegnatrice di Carlo Sbisà, in cambio dei quali il Museo Civico di Palazzo Chiericati ha offerto al Museo Revoltella il gradito prestito dei dipinti di Guidi e Music.

Pertanto, il Nudo femminile di Guidi di Palazzo Chiericati, si inserirà nel contesto novecentesco giuliano del quinto piano della galleria triestina, sostituendo in tal modo l'opera di Sambo ed offrendo così al pubblico un'ulteriore variante, di diversa provenienza territoriale, di soggetti femminili a cui è riservata questa sezione.

La figura femminile ritratta dal pittore romano Virgilio Guidi, luminosa e armoniosa nei passaggi tonali, rappresenta la moglie scultrice Adriana Bernardi, alla quale il pittore alla fine degli anni Venti dedica numerosi interessanti ritratti.

I Cavallini che passano di Music, invece, troveranno posto al sesto piano della galleria, "a colloquio" diretto con l'opera di Muši? del Museo Revoltella, dando in tal modo l'opportunità ai visitatori di stabilire un efficace e piacevole confronto tra due splendide opere realizzate in epoca diversa dallo stesso artista.

Mentre l'opera del Museo Revoltella è una pittura astratta, evocativa di un periodo buio e doloroso, sperimentato dall'artista a Dachau negli anni Quaranta, l'opera del museo di Vicenza è un dipinto poetico e delicato, legato al periodo lieto da lui vissuto in Dalmazia ed appartiene alla nota serie dei 'cavallini'.

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