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Cultura > Musica > 02 Giugno 2019

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Festival Viktor Ullmann - “Concerto in Sinagoga”

 Davide Casali

Trieste (TS) - Il Festival Viktor Ullmann propone domenica 2 giugno 2019 alle ore 18.30 presso la Sinagoga di via San Francesco, 19 a Trieste ancora una première assoluta: il “Concerto in Sinagoga” a ingresso libero tenuto dall’Orchestra da camera Abimà e dalla Civica Orchestra di fiati G. Verdi dirette dal M° Davide Casali che seguiranno in prima mondiale la Sinfonia n° 4 in fa minore di Karl Weigl alla presenza del nipote del compositore Karl Weigl, presidente dell’omonima fondazione e in prima europea il Concerto per arpa e orchestra Opus 334 di Marc Lavry. Arpista, Tatiana Donis.

Ancora una doppia prima assoluta, stavolta addirittura europea e mondiale, per il secondo appuntamento della VI edizione del Festival Viktor Ullmann – rassegna dedicata, unica in Europa, alla musica concentrazionaria, degenerata e dell'esilio – che si terrà sabato 2 giugno 2019 alle ore 18.30 presso la Sinagoga di via San Francesco, 19 a Trieste e proporrà, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste, la Sinfonia n° 4 in fa minore (1936) di Karl Weigl (Prima esecuzione Mondiale) eseguita dalla Civica Orchestra di fiati G. Verdi e il Concerto per arpa e orchestra Opus 334 (Prima esecuzione europea) di Marc Lavry eseguito dall’Orchestra da camera Abimà diretta Davide Casali (Arpa: Tatiana Donis.)

Sarà presente in sala nell’occasione il nipote del compositore Karl Weigl, presidente della Karl Weigl Foundation che porta avanti il nome e le composizioni del nonno.

La quarta sinfonia di Karl Weigl è l’unica sua composizione a non essere stata mai eseguita e ancora registrata. Grazie alle ricerche di Davide Casali, con il Festival Ullmann è stato possibile ritrovare il manoscritto della partitura che si trovava in una biblioteca di Philadelphia.

“Dopo un lavoro di più di due anni di revisione della partitura – spiega il direttore artistico della rassegna, Davide Casali - viene presentata al pubblico questa sinfonia che con molta probabilità aveva bisogno ancora di grandi rimaneggiamenti strumentali. Il festival allo stesso tempo ricerca e presenta delle musiche mai eseguite che vengono riproposte e fatte rivivere dopo l’oblio che molti compositori hanno subìto per via delle leggi razziali”.

A eseguire la partitura sarà la Civica Orchestra di fiati G. Verdi diretta da dal M° Davide Casali.

La Civica Orchestra di Fiati “Giuseppe Verdi” – Città di Trieste nata nel 1919, opera a Trieste con sempre maggiori successi, proponendo al suo pubblico un vasto repertorio di musiche originali per orchestre a fiati, sinfoniche, colonne sonore, popolari, operistiche ed operettistiche, jazz e swing, un repertorio che viene costantemente rinnovato per essere sempre al passo con i tempi, senza però tralasciare la tradizione tanto cara al pubblico triestino. Accanto ad una ricca attività condotta in Italia e all’estero, l’orchestra ha una stagione molto attiva nella città di Trieste , sia con progetti specifici che con appuntamenti fissi quali il Concerto di San Giusto, il Concerto di Capodanno, i Concerti rionali, i Concerti del Lunedì, che ormai sono diventati una tradizione di Trieste. L’associazione è convenzionata con diversi enti pubblici e privati, come ad esempio il Conservatorio “G.Tartini”di Trieste e “J.Tomadini” di Udine, ha collaborato con l'ERT FVG e il Teatro Lirico G.Verdi di Trieste. L'associazione è stata finanziata per diversi progetti culturali dalle Fondazioni CRT e Kathleen Foreman Casali. Per le stagioni 2017/2018 e 2018/2019 è stata scelta con il progetto "WOW - le mille sfaccettature di un'orchestra di fiati" dalla Regione Friuli Venezia Giulia - Area Cultura. La qualità dell'Orchestra è confermata dalle ottime esecuzioni musicali, dalla partecipazione dell'Orchestra negli ultimi anni a concorsi nazionali ed internazionali con ottimi risultati e, infine, dalla collaborazione dell'Orchestra con la Fondazione Teatro Lirico "G. Verdi" in qualità di banda di palcoscenico.

L’Orchestra ha fondato quasi quarant’anni fa una Scuola di Musica annessa con sede a Trieste e da qualche anno è stata aperta una nuova sede anche nella città di Udine. La Scuola di Musica della Civica Orchestra di Fiati "G. Verdi" - Città di Trieste vanta un certo prestigio in quanto è composta da insegnanti diplomati, qualificati, che fanno parte del complesso orchestrale stesso, collaborano con il Teatro Lirico “G. Verdi” e alcuni di loro sono musicisti professionisti. La scuola organizza laboratori musicali presso le scuole primarie e secondarie di Trieste, oltre che concerti ed esibizioni degli allievi presso i teatri cittadini.


Seguirà l’esecuzione del Concerto per arpa e orchestra Opus 334 di Marc Lavry. A eseguire la partitura sarà l'orchestra Abimà, formazione nata con l'intento di eseguire partiture poco note e ricercate. L'orchestra Abimà ha tenuto più di 300 concerti ed è l'orchestra stabile del Festival Viktor Ullmann. E' composta dai migliori musicisti della regione e da sempre è diretta da Davide Casali.

“Quando Lavry emigrò in Israele – ricorda ancora Casali - era già un compositore affermato le cui composizioni furono eseguite in tutta Europa. Tuttavia, ha visto il trasferimento in Israele come una sua rinascita e si trovò coinvolto in tutti gli aspetti della vita nello Stato di nuova formazione. Nel 1937, a soli due anni dal suo arrivo in Israele, creò la sua nuova sonorità iconica, i suoi ritmi e le sue armonie. Ha esplorato il folclore locale e stabilito un nuovo stile musicale che è diventato il fondamento della musica israeliana. Ora la sua musica è stata riscoperta e fatta risuonare dal Festival Viktor Ullmann per rendere omaggio a questo grandissimo compositore”.

Organizzato dall’Associazione Musica Libera di Trieste, il Festival Ullmann è l’unico in Europa dedicato alla musica concentrazionaria (così definita perché composta nei campi di concentramento e nei ghetti), alla musica degenerata (la musica proibita nella Germania nazista e nell’Italia fascista perché ritenuta decadente e dannosa) e alla musica d’esilio. L’intento del festival è riscoprire quelle pagine musicali per far rivivere il genio creativo dei loro compositori e riflettere sulla Shoah da un diverso punto di osservazione.

Karl Weigl nasce nel 1881 a Vienna da una famiglia ebraica viennese. La sua carriera è folgorante e scrive tantissime composizioni. Studia composizione con Alexander Zemlinsky e Robert Fuchs e dopo il diploma lavora come assistente di Gustav Mahler e nel 1930 diventa docente di composizione al Conservatorio di Vienna. Nel 1938 a causa delle leggi razziali è costretto a lasciare come altri 30.000 ebrei l’Austria partendo per gli Stati Uniti. Scrive tantissima musica fra cui sei sinfonie e molta musica di camera.

Marc Lavry (1903 – 1967) è considerato uno dei compositori israeliani più importanti. Ha scritto più di 400 opere, dalla musica operistica a quella da camera a quella popolare. La sua musica viene divisa in due periodi: quello europeo e quello israeliano. Nel 1935 l’anno lascerà l’Europa nazista che l’aveva cancellato da tutte le programmazioni musicali di qualsiasi teatro o sala da concerto. In Israele ritornerà a una vita nuova diventando uno dei compositori più eseguiti.

Nato il 22 dicembre 1903 a Riga, in Lettonia, il suo vero nome era Marc Levin. All'età di tre anni, tornando con la sua tata da un concerto, ha tentato di tagliare un ramo da un albero, da quel ramo voleva costruire una "bacchetta magica che eseguisse musica". La cicatrice che si procurò sul suo pollice divenne un ricordo del suo primo incontro con la musica per il resto della sua vita.

La sua prima composizione fu scritta all’età di 9 anni e a 12 compose dei brani per l’orchestra della scuola che aveva fondato. Studiò composizione e pianoforte al Conservatorio di Riga dove si diplomò precocemente all’età di 15 anni. Dopo il suo diploma continuò gli studi con il professor Joseph Wihtol (Jazeps Vitols).

Si diplomò successivamente in architettura, ma ben presto tornò al suo primo amore: la musica. Cambiò il suo nome in Lavry perché esisteva già un compositore e direttore d’orchestra di nome Marc Levin.

Periodo Europeo

Lavry ha iniziato la sua carriera da direttore quando aveva 21 anni. Dopo due anni come direttore al teatro dell'opera di Saarbrücken (1926-27), si trasferì a Berlino, dove diventò direttore musicale e direttore per il teatro di danza di Rudolf Von Laban (1927-28). Qui scrisse musica per le produzioni teatrali di Max Reinhardt e per i film della Universal Production Company. A Berlino, che era il fulcro musicale globale dell'epoca, Lavry completò la sua formazione al Conservatorio di Stern, dove prestò servizio come assistente del professor Wilhelm Klatte. Qui studiò direzione d'orchestra con Bruno Walter e composizione con Alexander Glazunov, compositore che all'epoca risiedeva a Berlino.

Nel 1928, all'età di 25 anni, assunse la carica di direttore della Berliner Sinfonie Orchester (Berlin Symphony Orchestra) dove rimase fino a quando l'orchestra fu smantellata dal regime nazista.

Durante i suoi anni in Germania, Lavry iniziò a trattare di argomenti ebraici in alcune delle sue musiche. La sua Suite Juif (Jewish Suite) per orchestra d'archi o quartetto d'archi (Op.17) e orchestra - Hassidic Dance (Op. 22) furono entrambe eseguite in prima esecuzione a Berlino nel 1930 e nel 1931. In quel periodo si interessò anche alle tradizioni del folksong, come dimostrano le sue Variations on a Latvian Folksong (Op. 11), che era stata eseguita in prima esecuzione dalla Berliner Sinfonieorchester nello stesso periodo.

Lavry ritornò a Riga nel 1933, due mesi dopo che il partito nazionalsocialista assunse il potere in Germania. Divenne il direttore residente dell'Opera di Riga. L'anno seguente diresse l'Orchestra sinfonica della Radio Broadcasting di Riga eseguendo il suo poema sinfonico Ahasver, l'ebreo errante (Op. 23.)

Lavry continuò a scrivere per l'industria cinematografica soprattutto in Finlandia, dove nel 1934 ha collaborato con Otto Preminger. Nello stesso anno sposò Helena Mazoh, giornalista di successo del giornale Sivodnia a Riga.

Periodo Israeliano

In seguito al colpo di stato fascista in Lettonia, Marc Lavry decise di lasciare il paese. Non era ancora stato coinvolto nel sionismo, quindi la Palestina rappresentava solo una delle varie opzioni per lui; aveva brevemente considerato di scappare sia negli Stati Uniti che in Russia. Nel 1935 Lavry e sua moglie, Helena, fecero un viaggio esplorativo in Palestina. Furono incantati dal paese e si stabilirono a Tel Aviv. Mentre si univa al movimento Hagana (l'esercito paramilitare ebraico) registrò e fece trasmettere per la prima volta l’inno nazionale israeliano Hatikva.

Così scrive nella sua autobiografia:

“Sono emigrato in Israele nel 1935 e subito ho sentito di aver trovato la mia patria spirituale .... da nessuna parte fino a quando non sono arrivato in Israele. Ho sentito che sono atterrato in un luogo dove appartengo e che ho trovato un posto per cui valga la pena combattere. Ho sentito che il paese mi ha ispirato come compositore e che qui ho scritto le mie migliori composizioni”.



Il concerto è organizzato in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste.

Ingresso libero e gratuito.

Festival Viktor Ullmann VI edizione presenta

Domenica 2 giugno ore 18.30

Tempio Israelitico - Via San Francesco, 19 - Trieste

“Concerto in Sinagoga”

Karl Weigl. Sinfonia n°4 in fa minore (1936) Prima esecuzione Mondiale

Civica Orchestra di fiati G. Verdi

Direttore Davide Casali.

> Marc Lavry. Concerto per arpa e orchestra Opus 334 (Prima esecuzione europea)
Tatiana Donis: Arpa

Orchestra da camera Abimà.

Direttore Davide Casali.

In collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste.


Informazioni e programma completo sul sito:

www.festivalviktorullmann.com

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