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Notizie > Scienza e Salute > 29 Marzo 2006

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Università: di Udine, scoperti i geni che rendono rosso il vino

() - Udine - Ricercatori del dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali dell' Università di Udine hanno scoperto due particolari tipi di geni, fino ad oggi sconosciuti, che danno il tipico colore rosso al vino. Si tratta di due idrossilasi (flavonoide 3'- idrossilasi e flavonoide 3'5'-idrossilasi), che mancavano per completare il quadro della sintesi dei pigmenti che danno all' uva il tipico colore rosso e che sono stati isolati e descritti lavorando su viti di Cabernet Sauvignon e Merlot. Il lavoro è apparso sulla prestigiosa rivista elettronica "BMC Genomics" e l' articolo è disponibile on-line all' indirizzo www.biomedcentral.com. "I pigmenti che determinano la colorazione delle bacche - spiega Gabriele Di Gaspero, ricercatore a capo del gruppo che ha realizzato la scoperta - sono sintetizzati dalla vite attraverso un percorso che coinvolge molti geni e produce alla fine due classi principali di antociani, le sostanze che danno il colore rosso alle bacche dell' uva e quindi ai vini. Questi pigmenti, in funzione della loro abbondanza relativa, determinano le diverse sfumature delle uve, che vanno dal colore rosso a quello blu-violaceo". Oltre all' importanza scientifica della ricerca, la scoperta avrà anche ricadute pratiche. Queste nuove conoscenze, infatti, serviranno per realizzare una selezione mirata anche per la qualità delle uve e, in particolare, per ottenere varietà pregevoli per l' intensità e la stabilità del colore. I ricercatori dell' ateneo friulano, infatti, stanno realizzando un programma di incroci per la produzione di nuove varietà di uve da vino resistenti alle malattie e adatte alla viticoltura regionale. La scoperta rientra nel lavoro sulla genetica della vite che il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, diretto dal professor Raffaele Testolin, sta portando avanti da alcuni anni. Gli studiosi dell' ateneo friulano, dopo aver completato due anni fa la prima mappatura fisica del genoma della vite, sono ora coinvolti nel progetto italo-francese di sequenziamento del Dna. In particolare, questi due geni sono stati identificati proprio grazie alla collaborazione con l' Inra francese, che ha preparato il materiale per il sequenziamento del genoma della vite. "I francesi - afferma Di Gaspero - ci hanno messo a disposizione una collezione di frammenti del genoma della vite e noi, andando a controllare alcuni di quei pezzi che sospettavano contenessero i geni che ci interessavano, siamo riusciti ad isolarli e studiarli". La ricerca non si ferma qui. "Ora siamo alla ricerca degli elementi regolatori che controllano la trascrizione di questi geni e la sintesi dei diversi pigmenti" conclude Di Gaspero.

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