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Cultura > Arte > 09 Febbraio 2019

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Prorogata fino al 28 febbraio al Salone d'Arte di via della Zonta la personale di Fabio Colussi

Opera di Fabio Colussi

Trieste (TS) - In considerazione del vasto successo di pubblico, la personale di Fabio Colussi, il pittore del mare, è stata prorogata fino al 28 febbraio al Salone d’arte di Trieste (via della Zonta 2 - orario: tutti i giorni 10 · 12 e 16.30 · 19/ info 348 8965899). In mostra il tema prediletto della veduta marina triestina e veneziana, declinata attraverso una trentina di oli su tela e su tavola inediti, realizzati con grande maestria principalmente tra il 2017 e il 2018.

"Nell’arte di Colussi - scrive Marianna Accerboni - s’intrecciano la luce della grande pittura veneta e mediterranea e i toni umbratili della cultura visiva mitteleuropa. Nei lavori dell’artista triestino compare infatti spesso una luce azzurro-grigia, che più che un colore rappresenta un’atmosfera, una sorta di evocazione di quello “sturm und drang” (tempesta e impeto), che nel mondo germanico pose le basi del Romanticismo . Stilemi che ritroviamo sottilmente soffusi nei suoi dipinti, caratterizzati da ripetute e raffinate velature e da un cromatismo deciso ma morbido".

"Dotato di un talento naturale, che ha saputo coltivare nel tempo con passione e tenacia, Colussi è riuscito a delineare una propria maniera intensa e precisa, ma nel contempo sobria ed essenziale. Che fa vivere il paesaggio soprattutto della luce (diurna o notturna che essa sia), ottenuta attraverso ripetute e raffinate velature e un cromatismo deciso ma morbido.
Equilibrio e sensibilità caratterizzano i suoi dipinti, nei quali il pittore sa legare molto armoniosamente il linguaggio del passato con le esigenze di linearità di quello moderno. Ne escono delle vedute marine spesso incorniciate da luminosi paesaggi urbani, composizioni che poggiano la loro veridicità sulla storia e sulla luce e in cui le antiche e raffinate architetture si fondono con un cielo e un mare intensamente azzurri, che riflettono e suggeriscono, sempre mediante la luce, un senso di pace e atarassia, che appare anche nei dipinti dedicati alla laguna.
Fabio Colussi nasce nel 1957 a Trieste, dove vive e opera. È in un certo senso autodidatta, poiché si è formato studiando i grandi pittori triestini del passato, sospesi tra la lezione artistica della pittura veneziana e quella proveniente dalla cultura mitteleuropea. Dipinge i primi acquerelli a 4 anni, i temi sono paesaggi, boschi e figure realizzati anche a pastelli a cera; più tardi approccia la tempera e l’acrilico, per poi passare nei primi anni novanta all’olio su tela e su tavola, tecnica ora prediletta, che non ha più abbandonato. Per realizzare i suoi lavori, trae spunto dagli schizzi annotati su un taccuino che porta sempre con sé e che talvolta sono implementati, per quanto riguarda le architetture, da appunti fotografici.
Colussi è presente con le sue opere in collezioni private in Italia e all'estero (Stati Uniti, Germania, Spagna, Australia, Belgio). Ha esposto a livello nazionale ed europeo".

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