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Cultura > Musica > 31 Ottobre 2018

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Il Conservatorio Tartini fra le 5 realtà europee inserite nel network mondiale "GMEL"

Foto Ufficio Stampa Volpe&Sain

Trieste (TS) - GMEL, Global Music Education League, è il network che lega le più prestigiose accademie musicali e istituzioni di alta formazione musicale del mondo. Scopo dell’associazione è condividere elementi e risorse rivolte allo sviluppo dell’educazione musicale a livello globale, sostenendo scambi e attività di cooperazione internazionale. Il network è composto da direttori e rettori di oltre 30 Conservatori di Musica da tutto il mondo (solo 5 in Europa, solo 2 in Italia fra I quali il Tartini): Cina, Stati uniti, Regno Unito, Italia, Svizzera, Finlandia, Australia, Olanda, Nuova Zelanda, Slovenia, Thailandia, Corea del Sud.

I responsabili degli istituti si sono confrontati recentemente a Pechino nella sede del China Conservatory of Music, dove il presidente del Conservatorio Tartini ha presentato la tecnologia LoLa, uno dei gioielli del Conservatorio di Trieste. Tutti i presenti sono rimasti impressionati dalle potenzialità dello strumento e si sono riservati di chiedere al Tartini la licenza per attivare corsi e masterclass a distanza. LoLa è infatti la tecnologia sviluppata dal Conservatorio Tartini con il Consortium GARR, ad oggi l’unico sistema di streaming A/V riconosciuto e adottato su scala mondiale che consente, grazie alla sua bassissima latenza, la completa interazione remota in tempo reale fra musicisti. Ultimo in ordine di tempo il Concerto Sinfonico Interattivo per fisarmonica e orchestra che si è svolto in contemporanea al Polo Carmignani di Pisa e nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, nell’ambito del Festival della Robotica di Pisa (una vetrina centrale per l’innovazione tecnologica in Italia). Ne sono stati interpreti l'Orchestra dell'Università di Pisa diretta da Manfred Giampietro e il fisarmonicista Ivano Battiston su musiche di Astor Piazzolla. Mentre l’Orchestra suonava a Pisa nell’Aula Magna del Polo Carmignani, Ivano Battiston eseguiva la parte solistica in remoto dalla Sala Tartini del Conservatorio di Trieste. La sincronizzazione delle due location è stata ancora una volta assicurata dal sistema LoLa.

A Pechino GMEL ha approvato un ordine del giorno che prevede:

- l'istituzione di un'orchestra di studenti di ogni parte del mondo, operativa dal 2019;

- l'istituzione di un festival, a margine del quale i migliori studenti dei soci si cimenteranno in un concorso internazionale;

- c’è il consenso di massima del Board GMEL perchè la prossima assemblea generale si svolga a Trieste nella primavera del 2019. Un traguardo che darà il via al progetto TRIESTE CAPITALE DELLA MUSICA, con un convegno ed eventi musicali della durata di tre/quattro giorni.

Il presidente Capaldo ha partecipato inoltre, con il direttore dell'Accademia Sibelius di Helsinki e con il direttore del Conservatorio di Ginevra, a una spedizione scientifica nella provincia di Guizhou (tre ore di volo da Pechino e parecchie ore di bus) per studiare la tradizione musicale di due minoranze etniche di origine millenaria: i MIAO (che vivono sulle montagne) e i DONG (residenti presso il fiume). Ha partecipato alla produzione di un documentario e ha avuto il privilegio (per un occidentale) di vivere alcuni giorni con queste popolazioni, che vivono seguendo tradizioni ancora immuni dalle contaminazioni della società moderna.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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