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Notizie > Incontri > 07 Febbraio 2009

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In distribuzione gratuita un agile compendio sulle foibe

di Paolo Radivo

la copertina del libro di Davide Chiella

Trieste (TS) - È stato presentato venerdì 6 febbraio, presso la Sala Chersi dell’Unione degli Istriani, il libro del giovane Davide Chiella “Corriere della morte”, edito dall’associazione culturale “Inoltre” con la collaborazione del Comune di Trieste. Quella che originariamente era una tesi di laurea è stata trasformata in un agile manuale di storia della Venezia Giulia dal 1919 al 1947 rivolto in primo luogo ai giovani.

Il sottotitolo ne spiega bene lo spirito patriottico e umanitario: “Per amore, in onore di coloro che morirono infoibati, credendo nell’Italia”. L’argomento trattato è infatti quello delle foibe e delle violenze titine, che vengono spiegate nel contesto della Seconda guerra mondiale e del progetto di annessione dell’intera Venezia Giulia, della Dalmazia e del Friuli orientale alla nuova Jugoslavia comunista.

L’autore elenca i principali luoghi delle stragi distinguendo le due ondate: quella del settembre-ottobre 1943 e quella più massiccia del maggio-giugno 1945. Il volumetto non pretende di fornire notizie o interpretazioni nuove sul tema, ma si limita a illustrare sinteticamente i fatti. Al termine della disamina sono riportate le testimonianze di tre sopravvissuti: due all’infoibamento e uno alla deportazione nell’ex manicomio di Lubiana. È inoltre proposta una bibliografia per chi volesse approfondire la spinosa questione, che tante polemiche continua a suscitare.

Il testo sarà distribuito gratuitamente agli insegnanti che porteranno le scolaresche al monumento nazionale della Foiba di Basovizza e a tutti coloro che ne faranno richiesta all’associazione “Inoltre” (info@inoltrecultura.it, cellulare 349-4115944), all’Unione degli Istriani (via Silvio Pellico 2, Trieste, telefono 040-636098) o alla Lega Nazionale (via Donota 2, Trieste, telefono 040-365343). Una volta esaurite le copie disponibili, si provvederà a una ristampa, previa correzione delle eventuali inesattezze riscontrate dai lettori.
All’incontro è fra l’altro intervenuto, oltre all’autore, il presidente della VI Commissione del Consiglio regionale Piero Camber, che ha scritto la prefazione e si è prodigato per la pubblicazione gratuita di questo compendio.

Facendo un confronto con il libro di Gianpaolo Pansa “Il sangue dei vinti”, l’ex presidente dell’Unione degli Istriani Denis Zigante ha evidenziato come gli eccidi perpetrati nella Venezia Giulia al termine della Seconda guerra mondiale abbiano avuto un doppio obiettivo: l’eliminazione degli avversari politici e la “pulizia etnica”. Le violenze allora commesse nel resto d’Italia furono invece ispirate solo dal primo obiettivo.

Il presidente onorario della Lista per Trieste Gianfranco Gambassini ha lamentato il persistere di una guerra civile strisciante che, sebbene non più combattuta con le armi, continua a lacerare l’Italia.
Il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota ha proposto di organizzare a Trieste un convegno internazionale di studi sul trattamento delle minoranze nazionali in Europa fra le due guerre, in modo da focalizzare scientificamente il fenomeno in un quadro più ampio. Piero Camber ha accolto con favore l’idea, ipotizzandone la realizzazione nel 2010.

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