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Notizie > Incontri > 10 Luglio 2018

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Incontri con l’autore e con il vino: al Palapineta si parla di età, giovinezza e invecchiamento

Eliana Liotta (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Lignano Pineta (UD) - Si può dilatare la giovinezza? E invertire il processo di invecchiamento? La risposta è sì, l'età non è uguale per tutti. Lo spiegherà giovedì 12 luglio agli "Incontri con l'autore e con il vino" alle 18.30 al Palapineta – con la conduzione della giornalista Elisabetta Pozzetto – Eliana Liotta, autrice di "L’età non è uguale per tutti" (La Nave di Teseo).

Nel suo libro racconta come educare se stessi a restare giovani, nel corpo e nello spirito, in base alle ricerche scientifiche più attendibili. A 30, 50 o 70 anni. E, per la prima volta in Europa, il tema è affrontato grazie al contributo multidisciplinare di medici e ricercatori di un grande centro clinico e di ricerca: l’ospedale universitario Humanitas. Perché succede che l’età biologica non coincida con l’età anagrafica? Qual è il segreto per trattenere gli anni dorati del corpo e della mente? Sono gli interrogativi di chi tiene all’estetica e di chi vuole allontanare malattie come diabete, cancro, patologie cardiovascolari, reumatologiche e neurodegenerative.

La chiave per restare giovani è spegnere l’infiammazione, gettare acqua sui piccoli fuochi che ardono dentro di noi: a volte protettivi, a volte distruttivi come ogni fiamma che si rispetti. Eliana Liotta racconta come in un romanzo le battaglie tra bene e male che avvengono nel nostro corpo, con i soldati del sistema immunitario ingaggiati in una guerra quotidiana che nessuno immagina di combattere.

Nella seconda parte del libro, ogni lettore troverà una guida facile e pratica, con illustrazioni esplicative, per applicare alla propria quotidianità i risultati delle ricerche scientifiche: dalla dieta antinfiammatoria, con i cibi smart della giovinezza, agli esercizi e ai consigli contro lo stress.

Il vino in abbinamento per la serata sarà biologico: il Friulano Doc Friuli Colli Orientali di Irene Cencig di Spessa di Cividale del Friuli. Gli aromi tipici di questa varietà autoctona richiamano i fiori secchi, gli agrumi e lievi note di levage. Vino dal sapore armonico e di spessore, richiama l’agrumato delle note al naso e con una bella mineralità e sapidità, con moderata acidità. In vigna vengono usati solo rame e derivati del rame, zolfo bagnabile, piretro, no diserbo, concime organico, no diradamento.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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