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Notizie > Attualità > 22 Marzo 2018

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Gli studenti del progetto "Shoah: dalla memoria alla vita" in partenza per Terezin-Praga

Terezin – Praga (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - In partenza il 24 marzo dalla Risiera di San Sabba, gli studenti e gli insegnanti delle scuole superiori che partecipano al progetto dal progetto “Shoah: dalla memoria alla vita. Viaggio a Terezin, la città delle false speranze" promosso dall'assessorato all'educazione, scuola università e ricerca del Comune di Trieste, con l'organizzazione dell'Associazione Musica libera e la collaborazione della Comunità Ebraica di Trieste.

La formazione propedeutica al viaggio si è svolta attraverso un ciclo di appuntamenti formativi, tra cui: una conferenza-concerto con l’Orchestra Abimà con la testimonianza di Daniela Massarani, nipote di Renzo Massarani, compositore ebreo mantovano, un incontro di approfondimento sulla vita della Comunità Ebraica di Trieste nel periodo delle leggi razziali e delle deportazioni, un incontro sulla filmografica di propaganda nazista attraverso le immagini con Alessandro Matta, direttor e del Memoriale della Shoah di Cagliari, oltre a incontri con storici e visite e laboratori presso il museo ebraico Carlo e Vera Wagner.

Il viaggio a Terezin – Praga si svolgerà dal 24 al 28 marzo e prevede 3 giornate di visita del ghetto di Terezin e della Praga ebraica. Il costo a carico delle famiglie, grazie al finanziamento del Comune di Trieste, è di euro 100 comprensivi di viaggio, pernottamenti, ingressi e visite guidate, e di una cena Kosher presso il ristorante ebraico a Praga. Al viaggio partecipano 40 studenti e 5 insegnanti dei seguenti istituti scolastici: liceo G. Oberdan, liceo Petrarca, ISIS Carducci-Dante, liceo artistico Nordio, ISIS Da Vinci – Carli – De Sandrinelli, I.A.L. FVG.

La scelta di Terezin, vicino a Praga, è legata alla particolare natura di questo campo-ghetto, meno conosciuto rispetto ad altre mete di viaggi centrati sulla memoria della Shoah. Terezin era “lo specchietto per le allodole” creato dal Terzo Reich per ingannare il mondo. Lo scopo era quello di far visitare alla Croce Rossa Internazionale un campo di concentramento che“dimostrasse” le buone condizioni di vita degli ebrei ivi confinati. Raggiunto l'obiettivo, anche gli internati di Terezin sono stati deportati ad Auschwitz. Terezin era inoltre il “ghetto della musica e dell’arte”: si suonava, si componeva, si recitava e si cantava proprio quelle musiche che erano vietate dai tedeschi.

Il progetto prevede infine la realizzazione di documentazione testuale, video e fotografica e alcuni incontri di restituzione nei quali al rientro dal viaggio gli studenti racconteranno la loro esperienza ai compagni e alla cittadinanza.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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