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Notizie > Incontri > 14 Marzo 2018

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Efasce e Pordenonelegge.it: confronto a Parigi su cittadini all'estero e migranti in patria

Foto Ufficio Stampa Volpe&Sain

Parigi (--) - Secondo le stime dell’AIRE, l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, nel 2016 poco meno di 1/10 della popolazione italiana risultava residente fuori dai confini nazionali: 4.811.163 cittadini su oltre 60 milioni. Si potrebbe parlare di una vera e propria “macroregione” fuori dall’Italia: alla quale contribuisce in maniera rilevante il Friuli Venezia Giulia che “vanta” 172.426 corregionali all’estero, a fronte di 1.221.218 abitanti in regione, il 15% circa quindi. Anche da questa riflessione è nato il format di Efasce e Fondazione Pordenonelegge.it “Progetti di vita in un altro Paese”: perchè l’emigrazione del terzo Millennio è cambiata, quella giovanile soprattutto, ed è importante indagare questi flussi, conoscere e capire le nuove scelte di vita.

Un tema che sembra incontrare forte interesse in tutta Europa e che ha portato Efasce e Fondazione Pordenonelegge.it a mettere in rete gli istituti italiani di cultura a Berlino, Parigi e Londra, attraverso altrettanti incontri con tre scrittori noti che, nel corso della loro vita hanno fatto una scelta forte legata all’esperienza di vita in un Paese europeo. Tanti gli spunti di riflessione emersi, e una consapevolezza: è cambiata radicalmente la percezione di come ci si “sente a casa” nell’Europa del nostro tempo. Che tipo di vita si conduce nel Paese di provenienza e come si vive nel Paese che ci accoglie? Finiremo per trovarci tanto bene all’estero da sentirci poi “migranti in patria”? Ieri sera, a Parigi, si è interrogato su questi temi il pubblico delle grandi occasioni insieme allo scrittore Marco Missiroli, al curatore di pordenonelegge Alberto Garlini, al direttore dell’Istituto italiano di Cultura a Parigi Fabio Gambaro, alla rappresentante Efasce in Francia Patrizia Bisson e al Direttore di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin.

L’ultimo romanzo di Missiroli, “Atti osceni in luogo privato”, racconta la storia di Libero Marsell, dodicenne che si trasferisce per ragioni di lavoro con la sua famiglia dall’Italia a Parigi. E Missiroli stesso ha vissuto in Francia utilizzando in parte dei materiali autobiografici per il romanzo: a Parigi ha trattato ieri il tema dell’emigrazione come esperienza che mette in gioco affetti, amori, studio per una reinvenzione della persona. Accanto a lui Raffaele Ventura, l’autore di “Teoria della classe disagiata” diventato un libro generazionale di riferimento, e il comico Svevo Moltrasio noto per “Ritals”, la web serie che racconta di un romano trapiantato a Parigi.

Nel 2016 l’emigrazione in Friuli Venezia Giulia contava circa 90mila presenze in Europa (Francia, Svizzera, e a sorpresa la Croazia in testa, prima ancora della Germania) e circa 68mila nelle Americhe: con un rapporto di 1 a 5 nella scelta fra America settentrionale e centro meridionale. Significativa anche la presenza in Asia (4079 residenti) e Africa centro-meridionale (3327 migranti). Trieste è in testa, con oltre 28mila provenienze di cittadini residenti all’estero. Seguono Udine (6331), quindi Pordenone (3728) e Gorizia (3480).
“Progetti di vita in un altro Paese” prosegue lunedì 26 marzo a Londra, con lo scrittore Paolo Giordano.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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