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Notizie > Incontri > 11 Dicembre 2008

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Incontro al Caffè San Marco con Boris Bahor per la rassegna “La parola alla scrittura”

lo scrittore Boris Pahor

Trieste (TS) - Prosegue la rassegna “La parola alla scrittura”, promossa dall’associazione Altamarea: sabato 13 dicembre alle ore 17.00 al Caffè San Marco di Trieste, in via Battisti 18, incontro con lo scrittore Boris Pahor, a colloquio con Irene Visintini. L’ingresso è libero. Appuntamento nell’ambito della Fiera dell’Editoria di Progetto “Bobi Bazlen”, promossa dalle associazioni Palacinka e La Brocca rotta, con la collaborazione de La Casa della Letteratura.

La conversazione presenterà al pubblico l’opera e l’esperienza personale del grande scrittore sloveno di Trieste, acclamato a livello internazionale e più volte candidato al Nobel per la Letteratura, ma per anni misconosciuto in Italia. Il suo romanzo “Necropoli”, sull’esperienza vissuta dall’autore nei lager nazisti, e recentemente ripubblicato in Italia, gli ha valso una grande notorietà e diversi riconoscimenti internazionali.

A Boris Pahor, oggi riconosciuto come una voci delle più vive della letteratura mitteleuropea attuale, è stato conferito il maggio scorso il Premio alla carriera del Concorso internazionale “Trieste Scritture di Frontiera”, promosso dall’Associazione Altamarea.

Durante l’incontro di sabato al Caffè San Marco sarà ripercorso il tormentato itinerario esistenziale e creativo di Pahor, a partire dal suo drammatico racconto de “La rotta troncata” (inedito in Italia, e pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano “Il Piccolo”) sui deportati usati dai nazisti per la costruzione dei temuti missili V2, progettati dal futuro “scienziato dello spazio” Wernher von Braun.

Saranno anche ricordate altre opere di forte segno etico e critico di Boris Pahor, quali “La città del golfo”, “La villa sul lago”, “Oscuramento”, “Il petalo giallo”, “Il rogo nel porto” e “Necropoli”, ispirate alle travagliate vicende della comunità slovena a Trieste -città che riunisce culture, sensibilità e anime diverse- e agli orrori delle esperienze vissute dello scrittore nei campi di concentramento nazisti, testimonianza di un’inimmaginabile discesa negli Inferi, e allo stesso tempo un sobrio ed inappellabile atto d’accusa.

La rassegna “La parola alla scrittura” è realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia - Direzione della Formazione, Istruzione e Cultura. Altre informazioni sull’evento sono disponibili sul sito web: www.altamareatrieste.eu.

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