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Cultura > Teatro > 11 Gennaio 2018

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"Mediterranea" inaugura il festival “TS Danza 4.0” al Politeama Rossetti

“Mediterranea” (foto Ufficio Stampa Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia)

Trieste (TS) - La quarta edizione del Festival TS Danza, che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia organizza e incastona nella propria programmazione, si apre sabato 13 gennaio con “Mediterranea”, fortunata e ispirata coreografia di Mauro Bigonzetti che viene proposta da un nuovo corpo di ballo e prodotto da Daniele Cipriani. Un debutto nazionale, e allo stesso tempo la bellezza raffinata di un titolo attuale eppure “classico”, dunque per inaugurare una rassegna con cui lo Stabile regionale intende offrire al pubblico regionale una vetrina ricca e interessante dedicata al mondo della danza e creare – nei due prossimi mesi – una ulteriore opportunità di attrarre turismo in città. In quest’ottica, ci si rivolge anche al bacino di spettatori dei paesi confinanti, sicuramente interessati alle tante proposte di rilievo, selezionate nel panorama italiano e internazionale, ed attratti dai linguaggi della danza che non comportano problemi di traduzione e comprensione

Ecco allora un susseguirsi di compagnie e di titoli scelte fra le proposte più attuali e ammirate, dalle eccellenze italiane come la MM Contemporary Dance che ammireremo in “Pulcinella” di Stravinskij e “Le silfidi” su musiche di Chopin il 30 gennaio, su coreografie di Michele Merola e dello spagnolo Gustavo Ramirez a chicche internazionali quali l’esilarante “Tutu” dei Chichos Mambo (il 6 febbraio), SNG Opera e Balletto di Maribor che danzerà “Romeo e Giulietta” di Prokofiev nella coreografia di Valentina Turcu (20 febbraio), o l’esplosivo “Break the Tango” (il 13 febbraio) che farà incontrare sulla scena le eleganti coreografie di tango di German Cornejo e dei suoi splendidi ballerini e quelle di break dance disegnate da Björn “Buz” Meier con i suoi streetdancer…

Il “La” alla rassegna è dato però da uno dei più accreditati e applauditi coreografi italiani: Mauro Bigonzetti. Anima artistica dell’Aterballetto, che ha diretto a lungo, costituendone il repertorio, il coreografo ha al proprio attivo collaborazioni di assoluto prestigio, dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano che ha diretto, a realtà internazionali dello spessore dello Stuttgarter Ballett, del New York City Ballet, dell’Alvin Ailey American Dance Theater, dello Staatsballett Berlin, dello Semperoper Ballett Dresden e l’elenco potrebbe proseguire per molto.

Dal suo rapporto molto significativo con il Balletto di Toscana, nasce nel 1993 “Mediterranea”, su musiche di Mozart, Ligeti, Palestrina e melodie delle culture del Mediterraneo, che ha immediatamente riscontrato strepitoso successo.
Per i suoi quindici anni, nel 2008, questo titolo viene ripreso e rimontato per la compagnia del Teatro alla Scala, segnando il primo debutto scaligero a serata intera di Mauro Bigonzetti.
Per l’occasione Bigonzetti non si è limitato ad una semplice ripresa dell’originale ma ha attuato una vera e propria riscrittura coreografica, facendo assumere alla coreografia un impatto fisico e visivo ancora maggiore e facendole acquistare il sapore della novità. 
Quest'operazione si rinnova oggi: a 25 anni dal suo debutto, la coreografia più rappresentata nel mondo di Bigonzetti, viene ripresa dai danzatori solisti e dal Corpo di ballo della Daniele Cipriani Entertainment.

Nella sua veste di produttore 'artistico' Daniele Cipriani ha in questi ultimi anni convalidato l'idea dell'esistenza di un repertorio 'neoclassico' e 'postclassico' italiano ormai storicizzato e per questo meritevole di essere presentato anche al pubblico della danza di oggi: “Mediterranea” appartoiene a pieno titolo a questa area.

Proprio con “Mediterranea” Bigonzetti porta a compimento la prima fase della sua maturazione, fissando alcuni elementi che diventeranno fondamentali del suo stile e della sua poetica.
Inno alla comunione e alle differenze delle culture che si sono confrontate nei secoli da una parte all'altra del Mare Nostrum “Mediterranea” si pone come un divenire continuo di suggestioni visive, sapientemente evocate da una colonna sonora, curata insieme a Paride Bonetta, in cui musiche popolari di rara suggestione si miscelano a trascrizioni còlte, da Mozart a Ligeti. Contrasti culturali, diverse forme di spiritualità, il fascino dell'ignoto e della scoperta – temi epici che ricorrono fin dall'Odissea in chi ha 'vissuto' questo nostro mare - si trasformano in una danza dal flusso inarrestabile e dall'attacco poderoso e sensuale insieme. Dal linguaggio di formazione (il classico) Bigonzetti prende l'amore per le linee e la regola del legato, ma lo plasma con il suo spiccato gusto per la posa scultorea, esaltante i nervi, i muscoli, la possenza fisica maschile e femminile. Istinto e logos, leggerezza e gravità. Estremi su cui si muove serrata, travolgente, spettacolare la sua danza.

“Mediterranea” non è un lavoro narrativo ma evocativo: una vera circumnavigazione del Mediterraneo, attraverso la musica delle culture che vi si affacciano e che fanno viaggiare lo spettatore nello spazio e nel tempo.
Costruito con momenti di insieme alternati a passi a due, il balletto si dipana mettendo in risalto forza giovanile e bellezza, energia e velocità. 
I due protagonisti maschili, l’Uomo di Terra e l’Uomo di Mare, fungono da filo conduttore dello spettacolo. Alter ego l’uno dell’altro si incontrano e si scontrano in un complesso intreccio di sostegno e dipendenza reciproci. 
Tutta la danza è costruita nella coesistenza di emozioni opposte: movimenti energetici e scanditi si alternano a passaggi estremamente lirici. 
Il grande affresco Mediterraneo si chiude in un grande abbraccio finale tra i danzatori come simbolo di unione tra le diverse culture che animano questo Mare Nostrum.

La coreografia è magistralmente supportata dalle splendide luci curate da Carlo Cerri che sottolineano le diverse atmosfere evocative del balletto.

Nonostante i 25 anni trascorsi questo balletto è più che mai attuale perché specchio di queste nostre terre in cui tuttora si confrontano e si scontrano culture apparentemente diverse ma con una comune radice: il Mediterraneo. 

“Mediterranea” è una coreografia di Mauro Bigonzetti, su musiche di Mozart, Ligeti, Palestrina e musiche delle culture del Mediterraneo. L’ideatore luci è Carlo Cerri, i costumi sono di Roberto Tirelli, l’assistente alla coreografia è Stefania di Cosmo, la produzione è di Daniele Cipriani Entertainment. Fra gli interpreti figurano Umberto De Santis (Uomo di Terra), Francesco Moro (Uomo di Mare), Valentina Chiulli e Marco Fagioli (Passo a due Bianco) e Andrea Caleffi e Davide Pietroniro (Passo a due Rosso). Inoltre applaudiremo il Corpo di Ballo della Daniele Cipriani Entertainment.

“Mediterranea” va in scena alla sala Assicurazioni Generali, per la stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia soltanto sabato 13 gennaio alle ore 20.30.

I biglietti per “Mediterranea” e gli altri appuntamenti di TS Danza 4.0 sono disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia

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