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Notizie > Attualità > 02 Ottobre 2017

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Giampiero Neri con "Via provinciale" vince il premio di poesia Castello di Villalta 2017

Giampiero Neri (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Udine (UD) - Giampiero Neri con "Via provinciale" (Garzanti 2017) vince il Premio Castello di Villalta 2017. Lo ha deciso la Giuria del Premio, composta da Antonella Anedda, Alberto Bertoni, Roberto Galaverni, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta, Giampero Neri, evidenziando nelle motivazioni che «Giampiero Neri è stato definito come il “Maestro in ombra” del secondo Novecento per la sua ricerca di una parola vera sul limite della versificazione, lavorando sull'architettura del libro e salvando lacerti e momenti della vita quotidina nei momenti difficili della storia. Senza mai derogare dal richiamo alla responsabilità etica, anche quando è difficile, ha saputo costruire un'opera di notevole valore letterario e umano: con "Via provinciale", l'autore aggiunge un ulteriore, importante volume, alla sua biografia poetica e alla sua storia di autore imprescindibile nel panorama della poesia italiana».

Il riconoscimento sarà consegnato domenica 8 ottobre, alle 18.00 al Castello di Villalta (a Villlalta di Fagagna, Udine), dalla Presidente dell'associazione Premio del Castello Poesia, Marina Gelmi di Caporiacco. L’evento, aperto alla partecipazione del pubblico, offrirà una conversazione del vincitore sulla sua opera, in dialogo con i componenti la Giuria. Un dialogo scandito anche da alcune letture dall'opera vincitrice.

Saranno ospiti d'onore della serata lo psicanalista Massimo Recalcati - autore celeberrimo di "Cosa resta del padre?", "Le mani della madre", "L'ora di lezione" e del recentissimo "I tabù del mondo" – e lo scrittore Paolo Giordano, autore del best seller mondiale "La solitudine dei numeri primi". Insieme si confronteranno sul tema “Il bello di scrivere”, ovvero sul piacere, la passione, la fatica e la bellezza che è trasfondere pensieri, parole e immagini nell'unità della pagina per mezzo della scrittura. La quinta edizione del Premio di poesia Castello di Villalta sarà dedicata al poeta Pierluigi Cappello, scomparso domenica primo ottobre, componente del comitato promotore della manifestazione.

Giampiero Neri ha dichiarato: «"Via provinciale" continua la prosa lirica. Ci sono stati tanti segnali che mi conducevano a un diverso modo di fare poesia. Prima di tutto l’interesse per l’arte e anche Pound diceva: mi interessa l’arte e l’estasi. Per arrivare all’arte non è necessario andare a capo, è arrivare, è come in una partita: c’è chi fa gol con i piedi, con la testa, con le mani anche, se l’arbitro non guarda. L’importante – continua – è fare arte con lo scritto. Al riparo dalle formulette della poesia. Io l’arte la ritrovo anche negli scritti naturalistici di Henri-Jean Fabre, come Darwin che lo chiamava l’Omero degli insetti. Ma vedo che continua il fraintendimento principale che si possa fare arte solo con la poesia»

Giampiero Neri è un grande poeta di oggi. Autore di un numero esiguo di opere, sempre molto ponderate e necessarie, fin dall’esordio nel 1976 con "L’aspetto occidentale del vestito" si è imposto per l’originalità dei suoi versi come della sua prosa poetica. Di fatto estraneo alla mappa delle tendenze in cui si è articolata la poesia italiana del secondo dopoguerra, Neri ha condotto la sua esperienza letteraria con radicale fedeltà ai principi che l’hanno originata: la memoria, prima di tutto, intesa come luogo minerario da cui estrarre i materiali necessari, indispensabili forse, alla vita attiva quotidiana. Perché l’atto del vivere – sembra suggerire il poeta – è difficile, sempre, al di là delle circostanze e delle condizioni che ci sono date, e lo scavo continuo tra i ricordi, tra i frantumi variegati della memoria, è un’attività che ci permette di lenire i nostri tormenti e di addomesticare i fantasmi che li popolano. Diamanti o detriti, tutto ciò che viene dal fondo del passato è rilevante e non va trascurato. Fedele a se stesso, poi, Neri lo è sempre stato anche nelle scelte di stile. La sua scrittura, sempre sul crinale tra la poesia G. Neri, "Via provinciale" (Garzanti 2017)e la prosa, ha la precisione vertiginosa e inquietante di certa pittura fiamminga. Una prosa impeccabile, essenziale, che si nutre dei caratteri peculiari della poesia: l’alta tensione espressiva, per esempio, o la precisione “variabile” degli incastri di senso.

Info: www.castellodivillaltapoesia.com


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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