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Notizie > Attualità > 01 Ottobre 2017

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Premio Terzani: parole povere nel giorno della scomparsa di Pierluigi Cappello

Udine (UD) - Parole povere sono quelle che ci restano nel giorno della scomparsa di Pierluigi Cappello. Il nostro affettuoso ricordo va a una serata del maggio 2014, e all'abbraccio della città di Udine, stretta intorno al poeta di Chiusaforte e allo scrittore pakistano Mohsin Hamid, entrambi vincitori del Premio Terzani, quell'anno. "Che mondo fa?" Ci chiedevamo in quella edizione, a Vicino/lontano.

Tante risposte ci sono arrivate da "Questa libertà", di Pierluigi Cappello, un'opera di forte empatia con il suo tempo, un testo in cui vissuto individuale e ambiente del vivere si sono intrecciati a definire un microcosmo senza confini, di toccante impatto emotivo. Che mondo fa? Era la domanda che si ripeteva anche Tiziano Terzani, che ha percorso il mondo con i piedi e lo sguardo. Pierluigi Cappello ha potuto farlo, idealmente ma incisivamente, solo con la penna.

A lui va il nostro pensiero, oggi e per le stagioni a venire. Ricordando, con le nostre povere parole le sue, di quell'anno: "Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo. Libertà è una parola senza corpo. Come anima. Come amore"...


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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