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Notizie > Incontri > 30 Settembre 2017

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Secondo colloquio di approfondimento a Palmanova della stagione sinfonica "Conversando con Psiche"

Marco Maria Tosolini (foto Ufficio Stampa Mitteleuropa Orchestra)

Palmanova (UD) - I colloqui di approfondimento della Stagione Sinfonica della Mitteleuropa Orchestra Conversando con Psiche continuano lunedì 2 ottobre, alle ore 18, in Polveriera Garzoni di Palmanova, con un imperdibile appuntamento intitolato Beethoven, Schumann – Distonia interiore come forza creativa che vedrà protagonisti il celebre musicologo Marco Maria Tosolini come relatore e il famoso psichiatra Roberto Mezzina come ospite.

Il colloquio sarà arricchito con suggestivi interventi musicali dal vivo a cura degli studenti del Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste. In programma R. Schumann dal Carnaval op. 9 per pianoforte Florestan, Eusebius, Arlequin con Andrea Virtuoso al pianoforte, R. Schumann da Märchenbilder op. 113 per viola e pianoforte Nicht schnell, langsam mit melancholischem con Sara Zoto alla viola e MatjaĆŸ Zobec al pianoforte, per concludere con L. v. Beethoven dalla Sonata n. 8 p. 13 “Patetica” Adagio con Andrea Virtuoso al pianoforte. Interverrà all’incontro la psicologa psicoterapeuta Anna Degano.

Personalità del tutto diverse Beethoven (1770-1827) prima e Schumann (1810- 1856) poi rappresentano, in senso storico e oggettivato, l’irruzione della sofferenza psichica nella storia della musica come vero e proprio elemento motore di aspetti della creatività.

Lo stato d’animo da cui sono scaturite alcune, se non tutte, le opere di Schumann è d’origine melancolica, alternata a momenti di euforia, che si manifesta all’interno di uno spartito pieno di cambiamenti spesso repentini dei tempi musicali, di brusche fluttuazioni delle tonalità, di battute conclusive modulate in maniera da rimanere sospese. Nella musica di Schumann è possibile cogliere spunti che rivelano un’angoscia esistenziale che inquieta e che crea visioni sia consolanti che terrificanti di fronte all’inconosciuto. Tutt’altro che terrificante era invece quella tensione che scaturiva dal conflitto interiore che accompagnò tutta l’esistenza del grande Beethoven, che cercava, trovandolo, conforto nella contemplazione della bellezza della natura e nella fede in Dio.
Roberto Mezzina (foto Ufficio Stampa Mitteleuropa Orchestra)
Questo colloquio, a ingresso libero, mira a chiarire in senso rigorosamente biografico elementi incontrovertibili delle patologie che resero assai difficile la vita dei due geni orientando una riflessione sulla trasformazione stessa della figura e del ruolo del musicista nella prima metà dell’Ottocento.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Mitteleuropa Orchestra

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