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Cultura > Film > 27 Settembre 2017

A Cinemazero arriva “Comandante Tribuno. Mario Modotti” di Roberto Cuello

Comandante Tribuno. Mario Modotti - Caserma Piave ricostruzione storica

Pordenone (PN) - Dopo la presentazione alla Camera dei Deputati, la storia del combattente udinese e primo Comandante italiano Mario Modotti – con regia di Roberto M. Cuello e prodotto da Joker Image – arriva a Cinemazero giovedì 28 settembre alle 20.45 (ingresso libero), alla presenza di Loris Parpinel, presidente Anpi provinciale di Pordenone e Angelo Carnelutto, partigiano “Clark”. “Comandante Tribuno. Mario Modotti” ripercorre le vicende del partigiano “Tribuno”: combattente leale, comandante coraggioso, un esempio per ideali e patriottismo da non dimenticare.

Il regista ricostruisce una commovente testimonianza di un grande e a molti sconosciuto difensore della Patria, grazie alle ricostruzioni del compianto “poeta della Resistenza” Luigi Raimondi Cominesi, a numerosi interventi di autorevoli storici e parenti, e al contributo della documentazione originale in possesso dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione di Udine, dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) e dei discendenti.

Nato a Udine e operaio ai Cantieri Riuniti (oggi Fincantieri) dell’Adriatico di Monfalcone, qui prende parte al movimento operaio clandestino antifascista dei cantieri. Nel 1943 decide di combattere contro il nazifascismo e contribuisce attivamente alla creazione del movimento partigiano nel Friuli Venezia Giulia, e quindi della Resistenza italiana, diventando in breve tempo Comandante della storica brigata “Garibaldi”. Nell’agosto del 1944, organizza assieme a Pietro Maset “Maso” la Brigata unificata “Ippolito Nievo A” di cui si mette al comando. Nel febbraio del 1945, di passaggio per Bicinicco, il tradimento di una spia porta alla sua cattura. Viene perciò tradotto nelle famigerate celle di tortura della Caserma Piave di Palmanova per essere poi trasferito nel carcere in via Spalato a Udine. Qui trascorre gli ultimi giorni di vita, testimoniati dalle lettere agli amori della sua vita: la moglie Pina, il figlio Marietto e la sua Italia. Ben presto un tribunale tedesco lo processa, condannandolo a morte per fucilazione assieme ad altri 28 patrioti. Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valore Militare.

Il film è stato girato interamente nei luoghi del secondo conflitto mondiale e in particolare negli ambienti in cui le vicende del partigiano friulano si sono effettivamente verificate. Friulana è anche la firma delle musiche originale, affidate a Alessio Velliscig.

Il documentario è stato realizzato con la fondamentale collaborazione dell’Anpi Udine, dell’Istituto Friulano per la Storia della Liberazione, raccogliendo il patrocinio di diversi comuni, tra cui Comune di Pordenone, Comune di Udine, Comune Palmanova e Comune di Monfalcone.


INFO/FONTE: Cinemazero Ufficio Stampa

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