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Notizie > Incontri > 15 Settembre 2017

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Carta di Pordenone presenta a Pordenonelegge 2017 il volume "Stereotipi e arzigogoli"

Donatella Caione

Pordenone (PN) - Lo stereotipo è una visione semplificata e largamente condivisa di un’idea, un concetto, un gruppo di persone. Un marchio, un modello resistente che influenza le nostre vite, condizionandole, sin dall’infanzia. E’ il tema affrontato dal libro "Stereotipi e arzigogoli" (2017 Matilda Editrice) presentato da Carta di Pordenone nell’ambito di Pordenonelegge, domenica 17 settembre alle 16.30, al Caffè Letterario (Piazza della Motta)?, con la partecipazione di Biblioteca di Sara, che proporrà degli esercizi di lettura.?

A dialogare con l’autrice, Donatella Caione, sarà Chiara Cristini, consigliera di parità-area vasta e presidente del tavolo tecnico di “Carta di Pordenone - Media e rappresentazione di genere”, protocollo d'intesa sottoscritto due anni fa per promuovere una rappresentazione rispettosa della dignità della persona nell'ambito dell'informazione e della comunicazione.

A Carta di Pordenone aderiscono ormai oltre trenta soggetti istituzionali, enti e associazioni con l’obiettivo di promuovere una immagine equilibrata e plurale di donne e uomini, superando e contrastando gli stereotipi di genere nei media.

“Promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla parità di genere è un dovere morale degno di una società civile – commenta l’assessora alle pari opportunità del Comune di Pordenone Guglielmina Cucci – e l’Amministrazione l’ha eletta a una delle priorità della propria azione. Le istituzioni pubbliche devono essere in prima fila nel sostenere la cultura del rispetto e noi siamo orgogliosi di essere tra i fondatori di Carta di Pordenone proprio per ribadire che gli stereotipi di genere vanno contrastati partendo da una corretta e attenta comunicazione e una esaustiva informazione sulle attività che investono la res pubblica”.

"L'obiettivo di Carta - sottolinea Chiara Cristini - è quello di favorire la conoscenza e la diffusione dei principi di uguaglianza e pari opportunità, ma anche di riconoscimento e valorizzazione delle differenze, nella consapevolezza che una comunicazione responsabile e la sensibilizzazione di chi fa comunicazione possa contribuire a riconoscere e affrontare in modo consapevole e critico gli stereotipi di genere, sviluppando il rispetto tra donne e uomini nella società".

Il libro “Stereotipi e arzigogoli” di Donatella Caione si pone l'obiettivo di rispondere a diverse domande: maschi e femmine sono diversi? Quanto influenza l’educazione nutrita di stereotipi? Cosa possono fare genitori e insegnanti per far sì che bambine e bambini crescano in modo libero ed educati alle emozioni? Ma si parlerà anche di libri, giocattoli, immagini, percorsi di studio e opportunità, non ancora pari, tra uomini e donne nella società. Relazioni sentimentali violente, bullismo, cyberbullismo sono fenomeni che vanno prevenuti, è inutile contrastarli se prima non facciamo niente per evitarli, ma anzi diamo campo libero a pessime trasmissioni tv e terribili modelli mediatici e pubblicitari.

"Sin dalla scuola dell'infanzia è indispensabile educare alle emozioni, spiegare che piangere non è da femminuccia - sottolinea l'autrice - che la rabbia non è un'emozione positiva neanche per un maschietto, che non si risponde a uno schiaffo con uno schiaffo, che non si dà un bacetto a una bimba che non lo vuole, che un maschietto può essere timido e una bimba spavalda, un maschietto può avere paura e una bimba può desiderare di dare calci a un pallone."

Donatella Caione, laureata in Scienze Politiche, fondatrice e responsabile da 14 anni della Casa Editrice Mammeonline ora Matilda Editrice, la cui produzione editoriale ha come obiettivi dare visibilità alle bambine nella letteratura per l'infanzia; educare alle emozioni e all'identità, nel rispetto della diversità; far conoscere a bambine/i la storia delle donne, le donne importanti del passato e/o di culture diverse dalla nostra; contrastare gli stereotipi di genere; dare consapevolezza dell'importanza dell'uso del linguaggio sessuato. Fa parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione Donne in Rete di Foggia, all'interno della quale si occupa di editoria, di prevenzione della violenza di genere, di promozione dell'educazione alle differenze e dell'uso del linguaggio sessuato.

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