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Cultura > Arte > 14 Settembre 2017

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"Paesaggio letterario e dintorni", il critico Francalanci illustra la mostra di Mario Sutor

Mario Sutor

Pordenone (PN) - “Mario Sutor, poeta destinato all’industria, nella sua opera San Francisco ben sintetizza i due poli della sua vita: nel riquadro sopra le ceramiche della sua industria, trasformate in grattacieli, nella parte inferiore la mensola con i libri, che rimandano al suo amore per la poesia e la letteratura, ma anche per l’arte”. Così il critico d’arte Ernesto Luciano Francalanci descrive la personalità e l’arte di Mario Sutor, di cui parlerà più ampiamente durante la visita guidata alla mostra “Paesaggio letterario e dintorni” in programma venerdì 15 settembre, alle 18, al Museo di Storia Naturale.

E difatti il percorso personale e artistico di Mario Sutor è davvero singolare. Trevigiano classe 1945 ha respirato sin dall’infanzia l’amore per l’arte, misurandosi sin dall’età scolare in prove di poesia e pittura. Chiamato a seguire l’azienda di famiglia, ha svolto egregiamente il suo ruolo di imprenditore, senza mai accantonare le sue passioni, testimoniate anche dalle amicizie personali con personalità quali De Chirico, Montale, Zeri, Zanzotto, Pivano, Dalla, nonché dalla sua ricchissima biblioteca. Già autore di progetti particolari come i “Selciati parlanti” col quale ha disseminato Treviso di parole poetiche incise su piastrelle integrate nella pavimentazione, si svela ora al pubblico con la mostra di Pordenone, che segue quella di Cortina e di Treviso con una trentina di lavori, che partono dal recupero dell'inutile: materie di scarto industriale e non come ceramica, pietra, terracotta, vetro, carte, cartoni ondulati, imballi, fotocopie, legno, plastica, metallo, filtri di auto, gomma, tessuti, spago, sabbia, puntine da disegno, che ritrovano un senso e altri significati.

La materia povera viene sublimata in un linguaggio di carattere simbolico. Non mancano provocazioni e citazioni come l'Unité d'Habitation di Le Corbusier e gli omaggi (a Pasolini). Laddove è presente una cornice essa è parte integrante dell’opera d’arte. Troviamo rappresentazioni simboliche simili a nature morte dove spesso protagonisti o comprimari sono i libri, istallazioni, o composizioni astratte che diventano paesaggi interiori. Le tecniche del Papier collé e del collage ci rimandano a Futurismo, Dadaismo e Pop Art; riecheggia la cultura razionalistica delle avanguardie del Novecento.

In occasione di Pordenonlegge gli orari di apertura dei musei sono ampliati: mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20.

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