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Cultura > Film > 02 Novembre 2008

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Cinema e metal a S+F08: in anteprima “Chemical Wedding” degli Iron Maiden e “Dark Floors” dei Lordi

Iron Maiden

Trieste (TS) - Tra i numerosi appuntamenti dell’edizione zero/otto di Science+Fiction - il festival internazionale della fantascienza che si terrà a Trieste negli spazi del Cinecity multiplex (Torri d’Europa) dall’11 al 16 novembre – due saranno all’insegna della musica. Due appuntamenti per due anteprime (entrambi Fuori Concorso nella sezione Neon) che avranno per protagonisti l’hard rock e gli universi sci-fi. “Chemical Wedding”, diretto dal veterano Julian Doyle (collaboratore di diversi film diretti da Terry Gilliam), porta la firma di Bruce Dickinson, frontman degli Iron Maiden; mentre “Dark Floors” è interpretato dai Lordi, gruppo finlandese, che è diventato un vero e proprio fenomeno nazionale dopo aver vinto nel 2006 l’Eurovision Song Contest.

“Chemical Wedding” è la storia oltraggiosa di Aleister Crowley (peggio conosciuto come “l’uomo più cattivo del mondo”), una delle figure più oscure dell’Inghilterra del periodo edoardiano, che viene riportato in vita seminando così lo scompiglio tra gli studenti della Cambridge University. Si tratta di un thriller soprannaturale, ispirato ad una misteriosa quanto inquietante leggenda creata attorno al personaggio di Crowley. Occultista, mistico, poeta, artista e critico della società, ma anche l’idolo di Bruce Dickinson per molti anni. Quanto al titolo, in molti ricorderanno l’omonimia con quello del sesto e più suggestivo album da solista di Dickinson, un concept oscuro e cupo sulla vita e sull’arte del pittore inglese William Blake (la copertina stessa dell’album raffigurava una pittura di Blake).

Per Dickinson si tratta della prima esperienza come sceneggiatore, ma non è certo la prima volta che il cantante degli Iron Maiden si misura con professioni estranee a quella grazie alla quale è notissimo. Basta sfogliare il suo curriculum per comprenderne la poliedricità, che lo ha portato ad essere in un colpo solo anche pilota aeronautico, schermidore e scrittore.

Quanto a “Dark Floors”, si tratta del primo film horror a vedere protagonisti i Lordi, divenuti vere e proprie icone dell’hard rock finnico. La trama prevede una bambina autistica, un padre che la vuole portare via dall'ospedale, il suddetto ospedale che per cause sconosciute precipita all'inferno, corpi mutilati, e i Lordi a fare da mostri del brivido. Un incubo orrorifico diretto da Pete Riski, che nel cast annovera Noah Huntley (28 giorni dopo), William Hope (Aliens) e la giovane Skye Bennett. La band, oltre che recitare, ha curato ovviamente anche la colonna sonora del film e alcune tracce sono state realizzate per l’occasione.

Un avvicinamento alla settima arte che era già nelle corde della band finlandese, nota soprattutto per la teatralità ispirata al cinema horror anni '80 che costituisce il leit-motive principale (ha determinato l'immagine del gruppo e ispirato i testi delle sue canzoni). Ogni membro è mascherato da mostro e ha un proprio soprannome, in modo da separare l'immaginario fantastico della band dalla vita privata dei musicisti. Così in musica, così al cinema.

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