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Notizie > Incontri > 21 Ottobre 2008

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Progetto Maqôr 2008: incontro sulla Sacra Sindone. Una sfida alla scienza moderna

il volto della Sacra Sindone

Udine (UD) - Con un incontro di straordinario fascino, dedicato alla sacra Sindone ed al mistero che si cela dietro a quel prezioso lenzuolo, prosegue - venerdì 24 ottobre, alle ore 18, nel Salone “Sette Fondatori” della Basilica BV delle Grazie di Udine (piazza primo Maggio) - il ciclo di appuntamenti promossi, per questo autunno 2008, nell’ambito del progetto Maqôr 2008, a cura dell’Associazione don Gilberto Pressacco, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, i Comuni di Codroipo e Sedegliano.

L’incontro, introdotto dai saluti del prof. Angelo Vianello, presidente dell’Associazione don Gilberto Pressacco, e dalla relazione dello studioso Fabio Crosilla, sarà condotto da Giulio Fanti, autore del libro “La Sindone. Una sfida alla scienza moderna”. La Sindone è un lenzuolo di lino che ha avvolto il cadavere di un uomo flagellato, coronato di spine, crocifisso con chiodi, trapassato da una lancia al costato, morto e che probabilmente ha generato un lampo di energia, causa dell’immagine corporea. Le tracce di sangue prive di sbavature fanno pensare ad un uomo uscito dal Lenzuolo in un modo particolare (www.dim.unipd.it/fanti/Sindone.htm).

Nel 1988 è stata eseguita una radiodatazione medievale della Sindone ma questo risultato è dubbio sia per i diversi errori statistici commessi, sia per il fatto che il campione analizzato è stato contaminato da fattori ambientali. La Reliquia più importante della cristianità avvolse un ebreo con rigidità cadaverica conforme alla sua crocifissione e, da calcoli probabilistici, l’Uomo risulta Gesù di Nazareth. I dati della Sindone sono in pieno accordo con le Sacre Scritture e confermano la credibilità storica dei Vangeli.

Fra le caratteristiche pubblicate, l’immagine corporea è come un negativo fotografico, presenta caratteristiche tridimensionali, si è formata non per contatto, è direzionale, è estremamente superficiale e l’immagine frontale è doppiamente superficiale, non ci sono pigmenti ed il colore è dovuto ad un’alterazione chimica delle fibrille di lino. Sfidando la Scienza moderna, le caratteristiche estremamente particolari dell’immagine codificata sulla Sindone non sono ancora riproducibili tutte assieme; non è da rifiutare quindi l’ipotesi che l’immagine corporea possa essersi formata durante il fenomeno particolare ed irriproducibile descritto nei Vangeli.

Giulio Fanti è professore associato di Misure Meccaniche e Termiche presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova dal 1996. È stato membro fondatore del Centro Interdipartimentale Studi ed Attività Spaziali “CISAS G. Colombo”, segretario del gruppo italiano di docenti ufficiali di Misure Meccaniche e Termiche e ed è stato membro di gruppi internazionali per missioni spaziali quali la missione Giotto che ha fotografato con successo la cometa di Halley, la missione TSS-1 che prevedeva l’utilizzo di sistemi spaziali a guinzaglio, la missione Mars ’94 nell’ambito dello studio dello spettrometro di Michelson, la missione Cassini per l’esperimento HASI della sonda Huygens; è anche membro di diversi gruppi di ricerca per studi sulla Sindone di Torino.

La sua attività passata è stata indirizzata allo studio di modelli fisici in scala per strutture spaziali, alla modellizzazione ad elementi finiti, all’ottimizzazione termomeccanica di strumentazione spaziale, all’analisi dell’incertezza e alle misure di suono, pressione, vibrazione, colore e deformazione. La sua attività presente è rivolta alle misure con sistemi di visione anche applicate alla Sindone di Torino, alla diagnostica ed al collaudo di sistemi meccanici. È autore di più di un centinaio di lavori anche pubblicati su riviste italiane ed internazionali, libri e testi didattici.

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