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Notizie > Attualità > 19 Ottobre 2008

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A fine novembre la 1ª edizione del festival “Iperporti. Scali internazionali di letteratura”

il giallista tedesco Veit Heiniken

Trieste (TS) - Dal 19 al 22 novembre avrà luogo a Trieste la prima edizione di “Iperporti. Scali internazionali di letteratura”, festival letterario internazionale realizzato con il contributo degli Assessorati alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Trieste.

”Iperporti” è organizzato dalla Casa della Letteratura di Trieste, l’associazione nata nel 2007 che riunisce ben quattordici realtà culturali cittadine da tempo impegnate nella promozione della letteratura, vivace espressione della prestigiosa tradizione, della ricchezza e delle grandi potenzialità che caratterizzano Trieste quale città a spiccata vocazione letteraria.

Nato con l’intento di approfondire i legami fra la produzione culturale contemporanea e la città di Trieste, le sue principali attività produttive, i suoi centri di conoscenza, la sua congenita apertura al mondo, “Iperporti” è una vera e propria festa della letteratura che, dislocata su più spazi (il Teatro Miela ma anche caffè letterari e altri “luoghi di passaggio”), prevede, nell’arco di quattro giornate, incontri con autori, dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, letture e reading.

La sfida che “Iperporti” si appresta ad affrontare è la stessa di una città, Trieste, volta a diventare un importante punto di riferimento economico e sociale per il territorio che la circonda. In questa ottica il porto, uno degli elementi cardine del rilancio economico della città, rappresenta l'immagine più immediata di un ideale luogo di incontro, zona di approdo dove scambiare conoscenze ed esperienze letterarie, punto di partenza di innumerevoli viaggi reali e immaginari.

Fra i componenti del comitato scientifico del festival, che raccoglie i responsabili delle diverse associazioni culturali che aderiscono alla Casa della Letteratura, figurano Cristina Benussi, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste, e lo scrittore di fama internazionale Boris Pahor.

Particolarmente interessanti le diverse sezioni del festival: “Rotte del mondo - Nel dibattito degli intellettuali”, che apre la manifestazione mercoledì 19 novembre e vede la presenza, fra gli altri, del giornalista de La Stampa Enrico Martinet, autore di suggestivi romanzi e racconti di viaggio (il più recente è "Odessa. La città senza"), e di Natalia Molebatsi, poetessa e narratrice oralista africana; ”Ipernavigare - Porti della traduzione”, sezione dedicata alla produzione letteraria dell’Austria, cui partecipano docenti e critici provenienti dalle Università, dalle riviste letterarie e dai gruppi di scrittura più importanti; “Mari speculari - I paesi visti da scrittori di altri paesi", riservata agli scrittori che vivono o hanno soggiornato per un periodo all’estero e dedicata alla valorizzazione delle diversità letterarie, linguistiche e culturali (fra gli ospiti Hans Raimund e Julius Franzot); “Onde di crisi - Risposte degli scrittori”, in programma venerdì 21 novembre, tavola rotonda sulla funzione della letteratura negli attuali contesti di crisi, che vede la partecipazione dello scrittore Giorgio Vasta, docente alla Scuola Holden di Torino, e di Luca Rastello, già direttore di “Narcomafie”, giornalista di Repubblica e inviato di Diario, che da oltre un decennio opera nel campo della cooperazione internazionale.

La sera di venerdì 21 novembre avrà luogo l’undicesima edizione del “Premio Internazionale Trieste-Poesia”, che verrà assegnato al poeta portoghese (pubblicato in Italia da Guanda) Gonçalo M. Tavares.

Molti gli ospiti, italiani e stranieri, che animeranno la serata finale del festival (sabato 22 novembre), in programma al Teatro Miela. A Boris Pahor infatti si affiancheranno, fra gli altri, Veit Heiniken, il celebre giallista tedesco che dal 1997 vive a Trieste e che qui ha voluto ambientare i suoi romanzi (da “I morti del Carso”, del 2003, al più recente “Le lunghe ombre della morte”), veri e propri best seller che hanno per protagonista il commissario Laurenti, salernitano trapiantato a Trieste che osserva e descrive, con gli occhi di uno “straniero”, bellezze e contraddizioni di questa città: la giovane poetessa e narratrice croata Olja Savicevic Ivancevic, e la poetessa africana Ntsiki Mazwai.

Fra le altre iniziative in programma sabato 22 novembre si segnalano la presentazione de “Il sogno calpestato”, affascinante libro-diario di Marino Curnis che documenta il suo viaggio a piedi da BergamBoris Pahoro all’Iran, attraverso nove nazioni, nel segno della pace e della fratellanza universali, e la rappresentazione dello spettacolo “La città di Brecht”, di Nevio Gambula, suite per voce recitante, canto e fisarmonica, costruita a partire da frammenti di Brecht e di altri autori.

Tutti gli appuntamenti in programma ad "Iperporti" sono ad ingresso libero.

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