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Notizie > Manifestazioni > 16 Luglio 2017

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Estate in Città: gli appuntamenti di lunedì 17 luglio. Al via Pordenone Blues Festival 2017

Steve Winwood (foto Ufficio Stampa Estate in Città 2017)

Pordenone (PN) - Le tecniche base del disegno Manga si imparano in biblioteca civica di piazza XX Settembre, con Martina Zamaro che cura quattro incontri dedicati ai ragazzi da 8 a 13 anni. Durante l’ultimo appuntamento, lunedì 17 luglio alle 16 verrà dedicato al riscaldamento del polso con tratti e linee, alla costruzione di un personaggio in autonomia (testa, volto, capigliatura, corpo) e alla spiegazione di come applicare i vestiti a un corpo.

Prende il via lunedì 17 luglio alle 18.30 in via Brusafiera una nuova iniziativa nel cuore dell’Estate in Città, il Parco dei Salici, con una programmazione ad hoc, che prevede appuntamenti per grandi e piccini fino al 10 agosto. Al lunedì alle 18.30 il ciclo di incontri a cura di Biblioteca dell’Immagine propone riflessioni su temi legati alla natura, tra conferenze e presentazioni di libri; al martedì e al giovedì alle 17 ci sono i laboratori creativi per bambini. La programmazione si completa con allenamenti di arti marziali a cura di Combat Gym (al mercoledì) e la presentazione del libro di Carla Vettorello dedicato a Pordenone. Lunedì 17 luglio alle 18.30 l’appuntamento è dedicato alla biodiversità, relatori i naturalisti, Michele Zanetti e Mauro Caldana, presentati da Giovanni Santarossa. Michele Zanetti si occupa di didattica delle scienze naturali ed ha svolto una intensa attività di formazione e di divulgazione rivolta ai docenti. E' autore di numerosi volumi su temi naturalistici, tra cui: "Boschi a alberi della Pianura veneta orientale" e "Il Piave fiume vivente". Ha collaborato alla redazione di importanti volumi scientifico divulgativi, tra cui "Laguna di Venezia", "Sile", "Piave" e "Tagliamento". E' presidente dell'Associazione Naturalistica Sandonatese e fondatore dell'Osservatorio Florofaunistico Venetorientale, che dirige. Mauro Caldana fin dall'infanzia ha sentito vivo interesse per il mondo della natura. Dagli anni ottanta collabora alla raccolta di dati e documenti sugli uccelli del nostro territorio, attività allargata anche ad altre materie naturalistiche. Negli anni novanta ha collaborato con il Parco Naturale Dolomiti Friulane nella creazione e nella gestione dell'area Avifauna del Comune di Andreis. Dagli anni ottanta collabora con la Provincia di Pordenone e con il Parco Naturale Dolomiti Friulane nella gestione dell'Avifauna ferita. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Ambiente dalla città di Cordenons. E' socio fondatore dell'Associazione Naturalistica Cordenonese.
Con la Biblioteca dell'Immagine ha pubblicato: "I Magredi raccontati ai bambini" e "I nostri amici animali e l'ultimo "Le scarpe degli animali".

Prosegue anche lunedì 17 alle 21 nell’area verde del castello di Torre il nuovo spettacolo dei Papu, produzione Teatro del pane per la regia di Mirko Artuso, il Vizietto. La pièce si ispirata al celebre film di Édouard Molinaro del 1978, interpretata da Michel Serrault e Ugo Tognazzi, a sua volta adattamento cinematografico di una commedia di Jean Poiret del 1973. Uno spettacolo ironico e profondo allo stesso tempo, in cui si può ridere e divertirsi senza complessi di colpa, grazie alla leggerezza e alla poesia con cui sono trattati temi tanto attuali quanto delicati come quelli di famiglia, genitorialità, omosessualità. In scena con i Papu anche Simonetta Barbon, Nicolò Gasparetto, Valentina Beraldo Alberto Moscatelli, Laura Bussani e Beatrice Niero. Prevendite tutti i giorni esclusa la domenica dalle 15.30 alle 18.30 alla bastia del Castello.

Nell’Estate in Città il Teatro c’era una volta di Ortoteatro per bambini e famiglie va nei quartieri. Lunedì 17 luglio alle 21 l’appuntamento è sul sagrato della chiesa di Vallenoncello con Pirù, Pirù, beniamino di tutti i bambini, l’eroe che bastona i cattivi e prende in giro i prepotenti, di Walter Broggini, grande burattinaio, che nel 2016 ha preso la Sirena d’Oro, il più importante riconoscimento dato ai maestri del Teatro di Figura. Ecco la storia. Pirù, dovrà salvare la moglie Elvira dalla Morte, che si è innamorata di lui. Tra malintesi e bastonate, si snoda una fra le più belle storie che il teatro dei burattini abbia regalato in questi ultimi anni. Lo spettacolo ha ricevuto il premio “Fauno d’argento” ed è stato rappresentato in più di 500 repliche in Italia, Belgio, Croazia, Germania, Slovenia, Spagna e Svizzera.

PORDENONE BLUES FESTIVAL
Prende il via lunedì 17 luglio nell’Estate in Città il Pordenone Blues Festival: una settimana di eventi dedicati alla musica dell’anima e al territorio. L’evento verrà inaugurato alle 18.30 in piazza XX Settembre, e alle 19 ci si sposterà a palazzo Cossetti, sede di Crédit Agricole FriulAdria, dove verrà inaugurata la mostra “Museo Fender Vintage”, di cui la banca stessa è promotrice e che rimarrà aperta fino al 22 luglio 2017, nell’ambito della 26esima edizione del Pordenone Blues Festival organizzato da Associazione Pordenone Giovani e promosso dalla Banca in qualità di main partner. L’esposizione – arricchita dalla collezione di vinili storici rock autografati dai più grandi musicisti della storia del rock a cura di Rock’PN’Rol – arriva direttamente dal Fender Vintage Museum dei collezionisti romagnoliFlavio Camorani e Michela Taioli, la più importante raccolta di Fender al mondo con oltre cento pezzi di cui molti rarissimi. Il Fender Vintage Museum è la mostra di tutti gli strumenti a corde solid body ed amplificatori prodotti dalla storica Fender Factory. Il museo ripercorre il periodo d’oro della Fender mostrando tutti i modelli di strumenti elettrici ed amplificatori costruiti dal 1951 al 1974 anno della sua cessione ad altra società. Un viaggio imperdibile all’interno della storia della musica rivolto a tutti gli appassionati. Gli oltre 100 esemplari, corredati di originali custodie, sono stati riuniti in oltre trent’anni di meticolosa perizia e passione, esposti al pubblico con rispettive targhette identificatrici in ordine cronologico e filologico, ideata per far rivivere sonorità ed emozioni che hanno accompagnato un’epoca indimenticabile. Cataloghi, manifesti, documenti, memorabilia e fotografie originali dell’epoca corredano e donano valore aggiunto al Fender Vintage Museum.
Lo strumento Fender per eccellenza è la chitarra Stratocaster, ma in collezione sono presenti tanti altri modelli quali Telecaster, Jazz Bass, Precision Bass, Jaguar, JazzMaster, Bass VI, Bass V, Steel guitars anche nominate chitarre hawaiane, solo per citarne alcuni. Alcuni strumenti in collezione sono tra i primi in assoluto prodotti dal marchio Fender. La Stratocaster è nata nel 1954 e in mostra se ne trovano ben tre di quell'anno; il Jazz Bass è nato nel 1960: un esemplare di quell’anno sarà in esposizione; così per la Jaguar, nata nel 1960. Proprio del 1946 è l'ultimo strumento trovato qualche mese fa dopo anni di ricerca; si tratta di un piccolo amplificatore a valvole modello Deluxe Woodie Model 26, trovato a Auckland (Nuova Zelanda) battendo la concorrenza all'asta di Joe Bonamassa e che verrà esposto al pubblico per la prima volta a Pordenone. Sempre a Pordenone, da segnalare per importanza la Stratocaster del 1954 Hard-tail, ossia senza il vibrato, una vera rarità e ancora il Precision Bass 1952, uno dei primissimi bassi elettrici della storia, l'amplificatore Woodie Deluxe, la Telecasterdel 1951 e Telecaster del 1952 Importante anche la piccola collezione nella collezione di Telecaster blue flower, Telecaster bass blue flower, Telecaster red paisley e Telecaster bass red paisley del 1968-1969 che al posto della vernice hanno carta da parati a fiori rosa e blu. Come utilizzatori di Stratocastersono da citare soprattutto David Gilmour, Jimi Hendrix, Eric Clapton, Mark Knofler, Ron Wood, Ritchie Blackmore. Come utilizzatori di Telecaster: Bruce Springsteen, Keith Richards, Jimmi Page, George Harrison. Come utilizzatori di Precision Bass: Roger Waters, Sting, Donald Duck. Come utilizzatori di Jazz Bass: Jaco Pastorius, John Paul Jones. Per il Bass VI: Jack Bruce. La Jaguar venne utilizzata nelle colonne sonore dei film western. Presente anche il Rhodes Piano Bass, strumento che veniva utilizzato dal tastierista dei Doors per la parte ritmica di basso perché nel gruppo non c'era un bassista e quindi lui sopperiva con questo piano-bass. La mostra è visitabile martedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 22; al giovedì dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 23, al sabato dalle 10 alle 21.

Ad aprire il programma dei concerti del Pordenone Blues Festival, lunedì 17 luglio in una serata da tutto esaurito al Teatro Verdi Steve Winwood, evento anticipato, alle 20.50 dal Visual Blues Art, spettacolare performance del caricaturista internazionale Federico Cecchin che si produrrà in creazioni, disegni, effetti speciali visuali e sonori per gli amanti del Blues. Vincitore di due Grammy Award, polistrumentista, cantante dalla voce unica ed icona rock, Steve Winwood è membro della Rock And Roll Hall Of Fame. Crea musica da oltre cinquant’anni ed è sempre rimasto una figura primaria nel rock ’n ’roll, rispettato innovatore. A partire dall’adolescenza, Winwood ha goduto dei successi della classifica con lo Spencer Davis Group, è stato co-fondatore dei Traffic e successivamente si è unito ai Blind Faith, spesso considerati il primo “supergruppo” genuino del rock con Eric Clapton, Ginger Baker dei Cream e il precedente bassista dei Family, Rick Grech. Ha collaborato in studio e dal vivo con George Harrison, David Gilmour, Billy Joel, Lou Reed, Phil Collins, Jim Capaldi, Tom Petty, Christina Aguilera, Tito Puente, Arturo Sandoval, Third World, John Mayall, James Brown, Chic, Alex Harvey, The Who, Tina Turner, Paul Weller, Jimi Hendrix, BB King, Joe Cocker, Howlin’ Wolf, Blues Brothers Band giusto per citare alcuni nomi. Nel corso degli ultimi due decenni, Steve Winwood ha portato avanti una carriera solista di grande successo e continua ad essere uno degli artisti più importanti e influenti di tutta la musica popolare.

Cinemazero anche quest’anno è al fianco del Pordenone Blues Festival e porta in piazza Calderari un documentario su un assoluto mito musicale e uno storico avvenimento. Lunedì 17 luglio alle 21.30 sullo schermo del Cinema sotto le stelle dell’Estate in città si potrà vedere “Rolling Stones Olè Olè Olè”: un road movie che segue la mitica band in occasione della tournée che li ha visti sbarcare a Cuba, celebrando il potere rivoluzionario del rock in modo divertente e indagatore. Il regista Paul Dugdale segue gli Stones nelle dieci città dell’America Latina e si concentra sul concerto a L’Havana, dove la band si è esibita per la prima volta subito dopo lo storico disgelo tra Cuba e Stati Uniti, rappresentato poco prima dalle visite di Obama e del Papa. Ritratto di una band ancora sulla vetta del successo, che ha visto tutto ma che è ancora affamata e desiderosa di esplorare nuovi orizzonti. I grandi classici come Paint It Black, (I Can’t Get No) Satisfaction, Honky Tonk Women, It’s Only Rock ’n Roll, Sympathy for the Devil, Miss You arrivano in Sudamerica dove sono come una religione di cui Jagger e soci sono i profeti. Un film imperdibile, capace di raccontare – tra backstage, performance e filmati inediti – "la prima volta" del rock ‘n roll a Cuba, e di riassumere il percorso davvero fuori dal comune di questa leggenda.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Estate in Città 2017

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