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Notizie > AttualitĂ  > 15 Luglio 2005

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Restauro della fontana monumentale di Montuzza a settembre

() - Inizieranno a settembre i lavori di riqualificazione e recupero della fontana monumentale del colle di Montuzza. La conferma è stata data oggi (venerdì 15 luglio) nel corso di un incontro con la stampa, al quale sono intervenuti l’assessore comunale all’Economia, Turismo e Società partecipate, Maurizio Bucci, l’ing. Michele Longo per l’Acegas-Aps e il progettista, arch. Diego Micheli.
La fontana fu realizzata nel 1938 dall’impresa Buttonaz e Ziffer su progetto dell’Ufficio tecnico comunale in occasione della visita del duce Benito Mussolini a Trieste. la struttura consiste in una vasca circolare del raggio esterno di 6,50 metri, con fondo rivestito in graniglia di cemento levigata, ed un corpo centrale ad obelisco pentagonale con costrolature, realizzato in cemento armato e rivestito in lastre di marmo d’Orsera. Alla base dell’obelisco è collocata una seconda vasca, concentrica alla prima, dalla quale scendevano cinque cascate illuminate che si riversavano nella vasca principale. L’impianto di pompaggio per il ricircolo dell’acqua fu sistemato in un’apposita cabina interrata, ricavata sotto la struttura ed accessibile per mezzo di una botola. Destinata ad avere una vita effimera (avrebbe dovuto essere smontata al termine delle celebrazioni) sopravvisse invece, seppure non funzionante, al secondo conflitto mondiale e alle successive vicende del dopoguerra. L’ultimo intervento di ripristino funzionale risale agli inizi degli anni ’70.
L’articolato progetto di risanamento strutturale e riqualificazione della fontana di Montuzza, presentato oggi, prevede il rifacimento dell’impianto idraulico, con l’integrazione di nuovi getti nella vasca inferiore, la completa sostituzione e modifica dell’impianto d’illuminazione, con un sistema a led computerizzati, e ancora l’eliminazione dell’aiuola con un parziale rifacimento del rivestimento in pietra del perimetro esterno, interventi di consolidamento del solaio di copertura e dei vani tecnici interrati, e la piena valorizzazione dei rivestimenti dell’originaria struttura in pietra. Il costo complessivo dell’intervento si aggira intorno a 535 mila euro, mentre si prevede di completare tutte le opere entro la primavera del 2006.
Oltre ad esprimere soddisfazione per la funzionale riattivazione della fontana, la più grande della città, e che si colloca nell’abito di un funzionale recupero delle fontane monumentali cittadine, l’assessore Maurizio Bucci ha auspicato che “il passo successivo sarà quello di riqualificare anche l’alabarda sottostante, simbolo della città, per la quale si può prevedere ancora una soluzione Comune e Acegas-Aps, in grado di renderla visibile anche di notte”. L’ing. Michele Longo ha da parte sua evidenziato le caratteristiche dell’intervento, in grado di “realizzare un restauro conservativo, con un funzionale rinnovo tecnologico degli impianti”.

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