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Notizie > Manifestazioni > 19 Maggio 2017

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In anteprima a In/Visible Cities lo spettacolo "Alan e il mare" di Giuliano Scarpinato

"Alan e il mare" (photo Chiarot / Ufficio Stampa In/Visible Cities)

Gorizia (GO) - In/VisibleCities, festival internazionale della multimedialità urbana, inizia la sua volata finale e sabato 20 maggio, alle ore 20.30, presenta in anteprima il nuovo spettacolo teatrale di Giuliano Scarpinato “Alan e il mare”, co-produzione CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG. In mattinata la danza verticale animerà nuovamente il Mercato Coperto di Gorizia durante l’ora della spesa.


Ecco in dettaglio gli eventi di sabato 20 maggio:

- 10.00 e 11.00 – Mercato Coperto, Corso Verdi
“Di Mercato” site specific performance: lo spazio diventa impulso motorio per una performance site specific di danza aerea e verticale per il mercato di Gorizia. La frammentazione – fisica e funzionale – insieme alla presenza di diverse attività costituisce una condizione tipica dei luoghi di mercato. Il mercato è un’ area della città pensata e vissuta come un collage di spazi che devono essere attraversati e, pur con una loro distinta connotazione quotidianamente riorganizzata, mantengono uno stato di leggerezza e trasformazione.
Le nostre performances non sono solo esibizione, per quanto singolare, di danza verticale e aerea, ma un ambizioso accorpamento linguistico in cui danza, musica e architettura dialogano tra loro.

- 15.00 Giardini pubblici, Corso Verdi
Lo “Spirito di Gioco” le regole non scritte di rispetto e non violenza del cricket workshop partecipativo e performance di gioco. Un gruppo di richiedenti asilo provenienti da Pakistan e Afghanistan faciliterà un laboratorio partecipato di cricket in cui i giocatori potranno sperimentare un’attività basata sul rispetto e la correttezza verso l’avversario. Sono invitate a provare una battuta persone di ogni età! A fine laboratorio, le due squadre ICS Cormons e Udinese cricket svilupperanno una performance simulativa di un gioco che nella sua forma più prestigiosa, il “test cricket”, una prova di forza e competenza, può durare fino a 5 giorni consecutivi.
Un banco informativo sarà presente per tutta la durata del workshop per offrire indicazioni sul gioco e le sue regole oltre che l’immancabile té alla menta, tradizionalmente servito negli intervalli tra una sessione di partita e l’altra.

- 17.00 cortile ex Ferramenta Krainer, via Rastello
Lost in the desert / Racconti di viaggi interrotti. Tenda, sabbia e mattoni.
In un accampamento informale, davanti ad un tè bollente, prenderà vita un racconto multimediale con musica, video interviste e parole per rivivere la recente esperienza del viaggio della carovana artistica in Giordania. Voci e immagini per rivivere gli incontri con chi, perso nel deserto non ha voce per dire. La carovana artistica è un progetto culturale che unisce professionisti del mondo dell’arte e dello spettacolo nell’intento di realizzare delle attività artistico ricreative a favore delle popolazioni accolte nei campi profughi di Europa e Medioriente.
La carovana artistica ha realizzato ad oggi le seguenti missioni:
29 maggio — 10 giugno 2016 / GRECIA Idomeni, PoliKastro, Salonicco, Larissa
2 — 16 settembre 2016 / GRECIA Atene, Lesbo, Chios
24 — 27 ottobre 2016 / SERBIA Belgrado, Transit Zone confine Serbia Ungheria
5 — 15 aprile 2017 / GIORDANIA Amman, Za’Atari in Mafraq Governatorate.

- 19.00 cortile ex Ferramenta Krainer, via Rastello
M2 performance: “Una grandezza non è grande o piccola, lo diventa relativamente ad una interpretazione che le attribuisce un ruolo. Esiste una disciplina, nota come “crowd counting” o “crowd size estimation” (stima della grandezza delle folle), che si occupa di definire e quantificare le presenze umane in eventi che coinvolgono grandi folle, ad esempio le manifestazioni di piazza. Si basa principalmente sul capire quante persone possono occupare un metro quadrato. Ufficialmente la densità così detta “da ascensore” prevede che possano stanziarvi un massimo di 4 persone in piedi. La densità umana media sui barconi che attraversano il mediterraneo è difficilmente stimabile.” Quale è il confine che intercorre tra umano e disumano nelle declinazioni della nostra quotidianità? Partendo da alcuni casi di naufragio nel Mar Mediterraneo la performance si interroga, attraverso un gioco con spettatori volontari, sull’unità di misura metro quadro. La scena è costruita provocatoriamente sulla capienza massima di persone all’interno di uno spazio specifico. Le sequenze sceniche, sviluppate come le regole di un gioco, invitano le persone ad abitare quello spazio. Il progetto è stato sviluppato da Dynamis dell’ambito di un laboratorio teatrale per rifugiati politici svolto a Roma nel 2015 in collaborazione con la ONLUS Asinitas.

- 20.30 Kulturni Dom, via I. Brass 20
"Alan e il Mare": Alan e suo padre Abdullah lasciano una notte il loro paese, Kobane, dove la guerra sta portando via le scuole, le case, gli alberi; salgono su una barchetta sgangherata e colma d’anime, per arrivare molto lontano. Ma quella notte una grande onda rovescia la barchetta come fosse di carta: Alan scivola via dalle braccia forti di suo padre, cade giù dentro il mare profondo. Lì diventa fratello delle alghe, dei coralli, dell’anemone colorato: un bambino - pesce, che da quel momento appartiene all’acqua, per sempre. Da quel giorno, Abdullah torna sempre alla stessa ora davanti al mare che ha preso Alan, per portargli i fiori più belli. Prega per il suo bimbo, prega forte: e così un mattino, all’alba, Alan lo sente, ed esce fuori dalle onde per abbracciare il babbo. Solo per pochi minuti però: quando il mare scandisce il suo rintocco, Alan deve tornare indietro. Così il giorno dopo, e poi ancora l’altro. Ma ad Abdullah non bastano pochi minuti, non vuole vivere senza il suo bambino. Un giorno decide di andare da lui, entrare nel mare: e lì Alan lo prende per mano, lo guida nella sua nuova bellissima casa. Ancora una volta, solo per poco tempo: Abdullah non appartiene al mare, ma alla terra, ed è lì, gli sussurra nell’orecchio il suo bimbo speciale, che dovrà continuare a vivere, ed essere felice. Spettacolo per adulti e ragazzi a partire dagli 8 anni.
Biglietto: 5 euro

- 22.30 Casa Ungerspach via Rastello, angolo piazza Cavour
MEMEX performance live
Il progetto Memex si propone come un archivio di esperienze testuali di persone con lingue, culture e tradizioni diverse, tenute insieme da un solo linguaggio, quello del suono. Così associando ogni lettera sulla tastiera ad un suono, la digitazione dello storytelling si trasformerà in una colla musicale che unisce, agisce, rende attiva la scrittura e trasforma un dispositivo linguistico in un dispositivo relazionale. Le narrazioni, le poesie, le interviste, le parole raccolte dalla gente del luogo riproposte assieme attraverso un diverso mezzo espressivo. Residenti, migranti, turisti, senzatetto, studenti, artisti, lavoratori difficilmente sono in contatto tra loro, spesso a causa di un “divario linguistico”. Poiché il linguaggio è la caratteristica specifica degli esseri umani, è qui che maggiormente cementifica la distanza tra le persone. A tal proposito, la performance dal vivo utilizza i testi raccolti, scritti anche in diverse lingue, per formare composizioni sonore, cosicché il suono funga da fonema di un linguaggio che unisce le esperienze e ripristina la contiguità tra identità lontane. La scrittura si trasforma in comune linguaggio emotivo e strumento musicale di raccordo tra diverse esperienze di vita, scritte da tutti per tutti. La performance concerne la partecipazione e il coinvolgimento incrociato delle persone, in un ecosistema sociale fondato sulla migrazione intesa come valore trasversale di ogni area.

- 23.00 cortile ex Ferramenta Krainer, via Rastello
THE INVISIBLE /AUDIBLE PARTY: Vogliamo chiudere la penultima giornata del festival con un’occasione per stare assieme e liberare la mente e il corpo attraverso l’antico rito della danza. Per questa serata speciale avremo in consolle dj Lomo che ci condurrà dentro un flusso elettronico fatto di breakbeat, tecno e dub.

Ulteriori informazioni sul sito http://invisiblecities.eu.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa In/Visible Cities 2017

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