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Cultura > Musica > 18 Maggio 2017

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Chamber Music: al Ridotto del Verdi il Sestetto d’archi dei Wiener e Berliner Philarmoniker

Sestetto d’archi dei Wiener e Berliner Philarmoniker

Trieste (TS) - Magia degli interpreti e del repertorio, per un concerto che si preannuncia memorabile e che spicca fra gli eventi clou della Stagione Cameristica 2017 di Chamber Music Trieste: lunedì 22 maggio, alle ore 20.30 al Teatro Verdi di Trieste – Sala Victor De Sabata – e non, come preannunciato a inizio Stagione, nella ormai inagibile Sala Tripcovich - il sipario si alzerà sul Streichsextett Wien-Berlin, il Sestetto d’Archi dei Wiener e Berliner Philarmoniker, un Ensemble di ‘all stars’ degli strumenti a corda selezionati fra le prime parti delle Orchestre più prestigiose d’Europa.

Il tour italiano del Sestetto è curato proprio da Chamber Music Trieste: Reiner Honeck e Romano Tommasini violino, Innokenti Grabko e Wolfgang Talirz viola, Olaf Maninger e Knut Weber violoncello saranno di scena in “Sestetti... amorosi”, un programma che permetterà di spaziare fra pagine suggestive e ispirate di Richard Strauss (Preludio dall'opera “Capriccio” op.85), Johannes Brahms (Sestetto d'archi n.2 in sol maggiore op.36), Arnold Schönberg (Verklärte Nacht op.4).

I biglietti ancora disponibili si trovano da Ticket Point, tel 040.3498276/7.

Diretta da Fedra Florit, la Stagione Cameristica 2017 dell’Associazione Chamber Music è realizzata in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste, con il contributo del Ministero MIBACT. Sponsor della serata Suono vivo - Padova, altri partner sono Banca Mediolanum, ITAS Assicurazioni, Banca di Credito Cooperativo ZKB, Zoogami, mediapartner il quotidiano Il Piccolo e la sede Rai FVG.

“Sestetti... amorosi” offrirà l’occasione per ascoltare un Ensemble che non ha eguali sulle scene musicali internazionali, ma anche per conoscere e apprezzare partiture che svelano l’umanità e la sensibilità dei loro compositori. Partendo dal Preludio al “Capriccio” di Richard Strauss, che apre l’opera composta nel 1941 nel segno della Hausmusik: si tratta infatti di un delicatissimo sestetto d’archi eseguito da un ensemble che si trova, secondo quanto recita la didascalia, nel salotto di sinistra della scena iniziale. L’andamento è elegante e al tempo stesso intimistico.

Il programma di Trieste evolve con le pagine di Brahms: nel Sestetto in sol maggiore - segnato da magistrale libertà di scrittura, sicuro ed elegante controllo dello stile, ricco nell'armonia e per proposte melodiche spesso memorabili - si ritrova l’eco dello stato d’animo prodotto da un’infelice storia d’amore di alcuni anni prima.

Nel secondo tema del primo movimento il primo violino e la prima viola delineano un vero e proprio crittogramma musicale, scandendo a più riprese un motivo le cui note (la-sol-la-re/si-mi) sono la trascrizione alfabetica del nome della ragazza, Agatha: A-G-A-D/H-E. E infine la “Notte trasfigurata” che descrive Arnold Schönberg è un’opera giovanile scritta a 25 anni per colei che diventerà sua moglie, Matilde: partitura non convenzionale, intessuta di arditezze armoniche e dissonanze, con eco profonda di Brahms e concatenazioni armoniche che riportano a Wagner e al suo “Tristan und Isolde”.


STREICHSEXTETT WIEN-BERLIN
Rainer Honeck, violinista leader della Vienna State Opera e della Vienna Philharmonic Orchestra, è anche un rinomato solista, con attività in Austria ed Europa, Giappone e America. I suoi le maggiori successi personali sono le performance soliste con la Vienna Philharmonic, la London Symphony, la Symphony Orchestra del Mariinsky Theatre, sotto la direzione di rinomati direttori quali Blomstedt, Fischer, Gatti, Gergiev, Harding, Jansons, Muti, Oroczo Estrada e Tilson Thomas. Numerose le sue incisioni come primo violino e come solista, per prestigiose etichette. Ha anche diretto orchestre prestigiose e suona lo Stradivari “Chaconne” del 1725, prestato dall'Austrian National Bank.

Romano Tommasini, nel 1986 ha assunto il ruolo di Primo Violino solista nell'Orchestra di Nancy e tre anni più tardi è diventato membro della Berliner Philharmoniker. Come musicista in repertorio cameristico è stato membro del Philharmonic String Trio, del Philharmonic String Quintet, della Philharmonic Camerata e della Kammerorchester Wien Berlin.

Innokenti Grabko fra il 1999 e il 2002 ha coperto il ruolo prima viola della Vienna Chamber Orchestra e nel 2002 si è unito alla Vienna Philharmonic Orchestra. Premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, nel 1995 si è aggiudicato il Concorso internazionale "Virtuoso of the year 2000 St.Petersburg", nel 2000 ha ottenuto il "Diploma d'Onore" dell'Accademia Chigiana di Siena e nello stesso anno è risultato il vincitore del Concorso "Valentino Bucchi" di Roma. Il violista Wolfgang Talirz fa parte di tre complessi da camera: l'Amarcord Quartet, il Philharmonic String Quintet e la Philharmonic Camerata. Si dedica inoltre ad altre due passioni: suonare il pianoforte e promuovere i vini Grands Crus di Borgogna, quale membro della Confrérie des Chevaliers du Tastevin. Con un'attenzione particolare rivolta ai progetti benefici a lungo termine, legati all'infanzia.

Olaf Maninger, violoncellista, si è unito ai Berliner Philharmoniker nel 1994 ed è stato nominato primo violoncello dell'Orchestra due anni dopo. Negli anni 1997-2002 è stato Direttore generale della Berliner Philharmoniker GbR. Sin Dal 2008 è Direttore generale della Berlin Phil Media GmbH. Olaf Maninger è anche uno dei 12 violoncellisti della Berliner Philharmoniker, che tengono applauditi concerti in ensemble di soli violoncelli.

Knut Weber e stato studente e primo violoncello della Gustav Mahler Youth Orchestra, prima di essere ingaggiato dalla Berliner Philharmoniker; ama particolarmente la Musica da camera ed è membro dell'Ensemble dei 12 Violoncelli della Filarmonica di Berlino. Appare con regolarità anche come solista e in vari complessi cameristici in Europa, Asia, Nord e Sud America ed è appassionato di arti visive e fotografia.


Info: Associazione Chamber Music, tel. 040.3480598, www.acmtrioditrieste.it.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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