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Cultura > Film > 14 Maggio 2017

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Cinema: Francesco Bruni in Friuli per la presentazione di "Tutto quello che vuoi"

"TUTTO QUELLO CHE VUOI" di Francesco Bruni (locandina film)

Pordenone, Udine, Gorizia (--) - Francesco Bruni, scrittore e regista, vincitore del David di Donatello nel 2012 come Miglior regista esordiente con "Scialla!", presenterà al pubblico friulano il suo ultimo film "Tutto quello che vuoi", un’avventura generazionale raccontata con estrema sensibilità e profondità.

Mercoledì 17 maggio sarà infatti ospite al Kinemax di Gorizia alle ore 20.15 e a Cinemazero di Pordenone alle 21.00 in collaborazione con Concorso Scrivere di Cinema – Premio Alberto Farassino, mentre giovedì 18 sarà al Visionario di Udine alle 20.30.

Protagonisti della sua ultima opera Alessandro, 22enne trasteverino ignorante e turbolento, e Giorgio, 85enne poeta dimenticato. I due vivono a pochi passi l'uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro accetta malvolentieri un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane. Col passare dei giorni dalla mente un po' smarrita dell'anziano poeta, e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato remoto: indizi di una vera e propria caccia al tesoro. Seguendoli, Alessandro si avventurerà insieme a Giorgio in un viaggio alla scoperta di quella ricchezza nascosta, e di quella celata nel suo stesso cuore.

Il ruolo dell’anziano protagonista è affidato a Giuliano Montaldo, autorevole regista di capolavori come Sacco e Vanzetti e Giordano Bruno che, parlando del film, dichiara: “L’incontro tra i due protagonisti si trasforma in un percorso di conoscenza reciproca, una sorta di romanzo di formazione sul filo del confronto generazionale”. Tra i due protagonisti intercorrono 62 anni di differenza, gli stessi che separano il figlio dal padre del regista, che ammette di essere partito dalla sua vita personale per dare corpo alla sua storia.

Suo padre, infatti, è da qualche anno affetto da Alzheimer e ha progressivamente sviluppato una regressione verso il passato che ha fatto divenire “reali” persone e accadimenti avvenuti decenni prima, dando luogo a rivelazioni impreviste e anche scioccanti.

“L’episodio centrale di questo film – spiega Bruni – è un episodio a cui mio padre aveva accennato in passato, ma che non aveva mai raccontato con la dovizia di particolari concessigli dalla malattia”.

Classe 1961, vincitore nel 2010 e nel 2014 del David di Donatello per la sceneggiatura de "La prima cosa bella" e de "Il capitale umano" di Virzì, Francesco Bruni è riconosciuto come una delle più importanti "penne" del nostro cinema. Oltre che per Virzì, ha scritto per Mimmo Calopresti, Francesca Comencini, Roberto Faenza, Ficarra e Picone, Spike Lee. Nel 2011 l’esordio alla regia con Scialla! con cui vince il David di Donatello 2012 come Miglior regista esordiente.


INFO/FONTE: Cinemazero Ufficio Stampa

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