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Cultura > Arte > 22 Settembre 2008

“Palinsesti”: i nuovi flussi comunicativi dell’arte contemporanea

La flagranza dell’immagine

San Vito al Tagliamento (PN) - Prosegue fino al 2 novembre, nelle sedi tradizionali di San Vito al Tagliamento (Pn) e nella Fondazione Furlan di Pordenone, la 3ª edizione di “Palinsesti”, quest’anno suddivisa in tre sezioni. La prima, “Nodo_rete” (Castello ed ex-essicatori bozzoli, San Vito; Fondazione Furlan, Pordenone), sarà incentrata sugli effetti che la rivoluzione informatica ha avuto sulla cultura visuale. Spesso termini come “nodo” e “rete” individuano, in arte, l’utilizzo dei nuovi media, della virtualità, della interattività o di internet stesso quale medium espressivo.

La tendenza di questi nuovi flussi, artistici o comunicativi, a struttura reticolare sembra essere quella di escludere l’aspetto materiale delle relazioni tra persone e della trasmissione di emozioni e informazioni per privilegiare l’estensività e la velocità del virtuale e del multimediale. La scommessa di questa sezione è quella di indagare sull’opera tangibile, per concentrarsi sulle relazioni che la materia è in grado di aprire, sul “materiale connettivo” e il “nascosto” che le relazioni informatiche non lasciano trapelare.

La seconda sezione, “La flagranza dell’immagine. Pittura degli anni Ottanta in Friuli Venezia Giulia” (Palazzo Altan, San Vito), si configura come il primo tentativo di riflettere in quali termini, entro limiti cronologici e geografici ben precisi, è maturata una stagione che ha coinciso con il fenomeno, in sé diffuso a livello internazionale, di una prepotente riqualificazione della pratica pittorica. Anche in Friuli Venezia Giulia, infatti, in un clima di generalizzato ritorno alla pittura e alla figurazione dopo un decennio di ardite sperimentazioni mediali, gli anni Ottanta sono risultati particolarmente fervidi grazie alla presenza di alcune personalità operanti anche a livello nazionale.

Infine la sezione “In sesto”, in cuiLa flagranza dell’immagine verranno ospitati i lavori di tre artisti di una generazione “mediana”, consolidatasi attraverso una lunga esperienza e in grado di interpretare, attraverso l’esercizio della pittura e dell’installazione site-specific, un luogo storico e peculiare come l’Ospedale dei Battuti di San Vito al Tagliamento.

Per ulteriori informazioni sulla rassegna: www.palinsesti.org.

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