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Cultura > Film > 10 Maggio 2017

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Claudio Casazza presenta a Cinemazero il suo documentario "Un altro me"

"Un altro me" (locandina film)

Pordenone (PN) - Si è da poco conclusa la decima edizione de "Le voci dell’inchiesta", ma non si ferma l’osservazione di Cinemazero sul mondo del reale, scovando nel panorama italiano documentari che sappiano raccontare con qualità la stretta attualità. Per questo motivo giovedì 11 maggio alle 20.45 il regista Claudio Casazza sarà ospite di Cinemazero per presentare il suo documentario "Un altro me", vincitore del Premio del pubblico al Mese del Documentario 2017 e del Premio Mymovies.it al festival dei Popoli 2016, un ritratto senza giudizio sui condannati per reati sessuali del carcere di Bollate.

L’evento è in collaborazione con In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne – Pordenone, associazione del territorio che promuove e organizza iniziative finalizzate a sensibilizzare gli uomini sul fenomeno inquietante della violenza di genere e I Ragazzi della Panchina che da sempre si ispira ai valori della solidarietà e del recupero della dignità della persona.

Un documentario girato in un anno all’interno del carcere di Bollate con un gruppo di "sex offenders" e con gli psicologi dell’Unità di Trattamento intensificato del CIPM, primo esperimento in Italia di prevenzione della recidiva per reati sessuali. Claudio Casazza avvicina i carcerati con discrezione, conoscendoli poco a poco e mantenendo una sensibile distanza dal loro mondo, distanza che trova espressione visiva nel permanente "fuori fuoco" che li avvolge e che finisce per diventare un velo protettivo sia per loro che per lo spettatore. Lo sguardo va però a fondo e si inoltra all’interno di colloqui di gruppo, laboratori creativi e testimonianze singole, fino alle riunioni a porte chiuse degli psicologi: si scoprono le premesse profonde che hanno mosso le azioni di questi uomini, la narrazione interna che li ha sostenuti e giustificati, gli alibi culturali che hanno permesso loro di esercitare la violenza.

Dopo la visione del film, seguirà un dibattito alla presenza del regista, dei rappresentanti di In Prima Persona e de I Ragazzi della Panchina, e del direttore della Casa Circondariale di Pordenone dott. Quagliotto sulle tematiche della violenza sulle donne e del ruolo che ne hanno gli uomini.


INFO/FONTE: Cinemazero Ufficio Stampa

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