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Notizie > Attualità > 04 Maggio 2017

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Ultimi appuntamenti rievocativi nel weekend sull'epopea degli idrovolanti degli anni '30

Mostra sugli idrovolanti al Gopcevich (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Idrovolante in arrivo (già domani pomeriggio, meteo permettendo) e ultimi giorni per visitare la bella e interessante mostra storica promossa da Comune di Trieste e Fondazione Fincantieri su “Idrovolanti: l’epopea dei Cant tra le due guerre” (fino a domenica 7 maggio, alla Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevic, via Rossini 4, orario 10-18), mentre prosegue (fino al 28 maggio, al Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata di via Torino 8) la mostra parallela promossa dall'IRCI e dedicata al grande pilota triestino, ardito collaudatore nonché capo scalo della S.I.S.A. dei Cosulich a Trieste e a Venezia Gianni Widmer.
Un fine settimana dunque nel quale gli appassionati dell'idroaviazione e, più in generale, della storia di queste terre potranno cogliere più d'una soddisfazione.
Tra gli ultimi appuntamenti, da non perdere la conferenza di chiusura alla Sala “Bazlen” (antistante alla mostra), sabato 6, alle ore 17.30, sul tema “Architetture per il volo: dalle Officine Aeronautiche di Monfalcone all’Idroscalo Civile di Trieste”, tenuta da Edino Valcovich docente al nostro Ateneo ed esperto della materia, cui presenzierà anche, per un finale saluto, l'Assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi.

La mostra “Idrovolanti: l’epopea dei Cant tra le due guerre” si avvale, a Palazzo Gopcevic, di una notevole ricchezza di immagini fotografiche, disegni, documenti e diplomi d'epoca, riviste e modelli, per ricostruire l'epopea di questo particolare tipo di aerei, la saga della famiglia Cosulich “pioniera” oltre che nella cantieristica e nell'armamento navale anche nell'avvio dell'aviazione civile italiana, e, con essa, la storia stessa di queste terre, fra Monfalcone, Trieste e l'Adriatico Orientale, l'alto livello dei suoi tecnici e delle sue maestranze, il coraggio di piloti e collaudatori, determinati e pronti a ogni rischio. Una vicenda gloriosa durata 20 anni, tra il 1923 e il 1943, e conclusasi definitivamente il 20 aprile 1944 con il bombardamento anglo-americano del Cantiere di Monfalcone e la completa distruzione delle annesse Officine Aeronautiche. Un ventennio che vide la costruzione presso la “divisione aeronautica” del CA.N.T. (sigla di Cantiere Navale Triestino, poi “traghettato” nei Cantieri Riuniti dell'Adratico-CRDA) di oltre 1400 aerei, fra idrovolanti e “terrestri”, con il coinvolgimento di fino a 5.000 addetti tra i settori di progettazione e di produzione. E ciò mentre emergeva il ruolo di Trieste quale principale 'stazione' e specchio d'acqua di partenza e arrivo degli idrovolanti in servizio commerciale per passeggeri e merci (inizialmente con la S.I.S.A.-Società Italiana Servizi Aerei, poi ”Ala Littoria”), con il volo inaugurale effettuato il 1 aprile 1926 alla volta di Torino, poi con i voli per Zara e con la costruzione dell'ampio ed efficiente Idroscalo (oggi sede della Guardia Costiera) inaugurato il 24 maggio 1933. Pezzi di storia, importanti e altamente significativi della caratura economica e industriale della Trieste dell'epoca.

Per quanto concerne l'arrivo di un idrovolante, “celebrativo” della linea Trieste-Zara che sempre la S.I.S.A. dei Cosulich avviò negli anni '30 per collegare la nostra città all'Adriatico Orientale, viene per ora confermato – ma come detto l'ultima parola la daranno domattina le condizioni meteorologiche – il programma già annunciato: venerdì 5 maggio, ore 16.30, arrivo dell’aereo proveniente da Como e suo ammaraggio nello specchio di mare antistante il Molo Audace; sabato 6, dalle ore 10 suo ormeggio alla radice del Molo e quindi decollo alle ore 11 alla volta di Zara; domenica 7, alle ore 12, rientro da Zara e nuovo ammaraggio davanti al Molo Audace; alle ore 15 decollo e ripartenza alla volta di Como.
Il volo sarà compiuto da un Cessna dell'Aeroclub di Como e durerà, fino a Zara, circa 1 ora e 45 minuti, ripetendo velocità e quota dei Cant di allora, ovvero volando a 500 piedi, corrispondenti a circa 160 metri sopra il livello del mare.

Sempre sabato 6 maggio, in concomitanza con la partenza dell'idrovolante per Zara (e comunque, anche in caso di eventuale rinvio del volo) è previsto, dalle ore 10.30 alle 13.30, al Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata di via Torino, uno speciale annullo filatelico, mentre dalle 9 alle 18 nella stessa via Torino e nelle sale della mostra si svolgerà l’evento “La via del fumetto”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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