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Notizie > Incontri > 04 Maggio 2017

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Aspettando Vicino/lontano 2017: alla biblioteca Joppi si parla di “Siria, l’ultimo genocidio”

L'archeologo Alberto Savioli (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Udine (UD) - E’ conto alla rovescia per la tredicesima edizione di "Vicino/lontano", il festival in programma a Udine dall’11 al 14 maggio sul filo rosso dell’Utopia, la cornice tematica scelta per quest’anno dal comitato scientifico e dai curatori della manifestazione. Nel calendario degli appuntamenti di anteprima, l’incontro “Siria, l’ultimo genocidio”, che avrà luogo venerdì 5 maggio, alle 18 nella Sala Corgnali della Biblioteca Joppi di Udine ci porterà subito nel vivo della riflessione sulle questioni aperte del nostro tempo. Vedrà protagonisti l’Imam di Trieste Nader Akkad e il giornalista, esperto di Medio Oriente, Riccardo Cristiano, coordinati da Alberto Savioli, archeologo con una decennale esperienza in Siria e in Iraq.

Con il comitato Udine for Syria – Stop The War, che promuove questo appuntamento, Savioli ha portato lo scorso marzo anche a Udine la mostra “Nome in codice: Caesar”, che dal Palazzo di Vetro dell’Onu sta facendo il giro del mondo per denunciare le torture subite dai detenuti nelle carceri siriane. Sei anni dopo la rivolta contro Bashar al-Assad, repressa nel sangue dal regime, stime prudenziali contano oltre 400 mila morti e 11.5 milioni di sfollati, ovvero più della metà della popolazione. La Siria non esiste più, né potrà tornare a essere ciò che è stata. Dopo l’ennesima violazione del diritto internazionale, con l’uso di armi chimiche a Idlib, qualsiasi soluzione diplomatica appare lontanissima. Si avverte l’eco di un altro genocidio, quello del popolo armeno, che un secolo fa rimase schiacciato nel gigantesco scontro geopolitico tra imperi e nuove potenze.

Sempre venerdì 5 maggio, alle 20.30 nella Chiesa di San Francesco, la riflessione si veste di note: in scena, per la Stagione musica della Fondazione Luigi Bon e in collaborazione con vicino/lontano, “Il Cantico del Sole” opera scritta nel 1997 da Sofija Asgatovna Gubajdulina per violoncello, coro da camera, percussioni e celesta, e dedicata al violoncellista Mstislav Rostropovich. In programma anche le Akhmatova Songs per soprano e violoncello di JohL’Imam di Trieste Nader Akkad (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)n Tavener e la Ciaccona in Re minore - versione con coro - di Bach. Sul palco di San Francesco il violoncellista Mario Brunello, il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Paolo Paroni, la soprano Karina Oganjan, l’Ensemble Blow Up Percussion e Ferdinando Mussutto alla celesta. Info biglietti: Fondazione Bon tel. 0432-543049


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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