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Cultura > Arte > 19 Settembre 2008

Si chiude domenica la mostra collettiva "Ceramicaoggi2" a Sistiana Mare

di Claudio Bisiani

Giuseppe Callea - "Pesce mediterraneo"

Duino Aurisina (TS) - Si chiude domenica 21 settembre, presso la Sala espositiva ex Aiat di Sistiana Mare, la collettiva “Ceramicaoggi 2”, promossa dall’Associazione degli Onorevoli Colonnelli del Kentucky e dal Laboratorio di Ceramica di Ondina Brunetti, grazie al patrocinio del Comune di Duino Aurisina.

La mostra - visitabile dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 20 - presenta una quarantina di opere recenti realizzate da dodici ceramisti che hanno frequentato lo storico laboratorio triestino di via Rigutti, fondato nel 1982 da Ondina Brunetti. Da sempre fucina di talenti, come ha messo in evidenza Marianna Accerboni nel corso dell’inaugurazione della mostra svoltasi domenica scorsa, l’atelier della Brunetti viene omaggiato da questa elegante, ma sobria rassegna.

Il laboratorio, nato quasi quarant’anni fa, è stato infatti un’importante palestra per alcuni fra i più noti artisti locali: da Ugo Carà a Giuseppe Callea, da Pino Ferfoglia a Tullio Clamar. Un ambiente semplice, ma al contempo stimolante, ricco di fascino e creatività, in cui Ondina Brunetti «insegna con passione - ha spiegato Marianna Accerboni - le tecniche e gli accorgimenti per realizzare questa antichissima e laboriosa pratica artistica che richiede abilità, pazienza e tenacia».

Seguendo il filo rosso «dell’essenzialità e della sintesi», che unisce tutte le ceramiche in mostra, la collettiva propone opere - ispirate in massima parte alla natura e all’eterogenea fauna marina mediterranea - dove primeggiano colore, originalità e fantasia. Si possono così ammirare, ad esempio, i lavori eseguiti seguendo la complessa tecnica raku di Rado Jagodic, «capace di un’elegante, morbida eppure incisiva sintesi formale e cromatica», o la semplicità e leggerezza di forme che distinguono l’opera in terra refrattaria della spagnola Marga Bravo Alonso.

«A suo modo essenziale - ha sottolineato ancora l’architetto Accerboni - appare anche Maria RitOndina Brunetti - "Personaggio marino"a Bertoia, capace d’interpretare la grazia femminile attraverso due figure finemente traforate e decorate in terracotta rifinita con ossidi e polvere di vetro», mentre non meno stimolanti e immaginifiche si mostrano al visitatore le opere di Marialuisa Rosso, Patrizia Chiereghin Pizzul, Stefano Simoncini, Maurizio Dagnelut, Daniela Bergamo, Bruna Martingano Petronio e Andrea Milia.

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