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Cultura > Arte > 21 Aprile 2017

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“Tu mi sposerai”: mostra-omaggio all'architetto Gigetta Tamaro al Magazzino delle Idee

Gigetta Tamaro (foto Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Trieste (TS) - Oltre cento opere originali, in gran parte inedite, tra progetti, modelli, disegni, schizzi, sculture, collagés, cartocci e fotografie rendono omaggio tra il 23 aprile e il 2 luglio prossimi al Magazzino delle Idee di Trieste all’architetto, all’artista e alla donna Gigetta Tamaro (1931 –2016) nata e cresciuta a Trieste, da famiglia istriana, e da sempre attiva anche a Venezia.

La mostra “Tu mi sposerai”, titolo che nasce da una nota scherzosa posta al margine di uno dei progetti esposti, è stata presentata venerdì 21 aprile alla stampa al Magazzino delle Idee in corso Cavour a Trieste (recentemente passato sotto la conduzione della Regione FVG e, precisamente, dell’ERPaC -Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia - Servizio promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, che ne gestisce adesso gli spazi e i contenuti espositivi) alla presenza del curatore, l’architetto Luciano Semerani - compagno e collega di una vita - dell’Assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti e del direttore del servizio promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio Antonio Giusa. L’allestimento sarà inaugurato domani, sabato 22 aprile, alle 18.00 e resterà visitabile da domenica 23 aprile fino al prossimo 2 luglio.

Proprio nella mattinata di domenica 23, alle 11.00, il curatore Luciano Semerani terrà una visita guidata alla mostra che propone opere che vanno dagli anni del Liceo Artistico a Venezia fino all'ultimo suo disegno, “Le porte d'Europa – vie di terra e di mare dei migranti”, per l'ultima iniziativa del dicembre 2015 alla Stazione Rogers di Trieste, una realtà culturale che ha visto fortemente impegnata Gigetta Tamaro e che nelle prossime settimane ospiterà una serie di incontri collateriali. Il tema centrale scelto per capire la personalità dell’architetto, è l’avventura del procedimento inventivo: non tanto le sue opere costruite, quindi, ma piuttosto il suo percorso creativo, fatto di schizzi, tavole a colori, appunti scritti, modelli, e, per la prima volta, anche sculture e quadri. La mostra fa anche capire un ambiente, quello che dagli anni ’60 alla fine del secolo è vissuto tra Trieste, Venezia e Milano da una generazione, il tessuto di amicizie, le relazioni sociali, culturali e politiche, il valore della scelta della contemporaneità in un’artista con una forte personalità e un grande mestiere.

Tre i temi scelti dal curatore che si intrecciano per restituire la vita e le opere di Gigetta Tamaro: la città – la conoscenza – la confusione dei linguaggi. A fare da filo rosso nella narrazione di queste tre suggestioni tematiche è il contrasto e l'attrazione tra le forme e tra le idee. Prendendo le mosse da tre scritti di Gigetta è stato scelto di declinare il tema della “città” sotto il titolo “Trieste una città per vecchi si/no”, il tema della “conoscenza” nel capitolo “La formazione artistica, gli amici, gli incontri, le mostre”, il tema de “la confusione dei linguaggi” ne “La bella confusione”.

«I disegni di architettura di Gigetta sono in senso letterale “forme di rappresentazione”, appartengono ad una “teatralizzazione” dell'atto creativo e perciò continuamente oscillano tra il piano “simbolico” e il “gesto fabbrile” – spiega il curatore Semerani. Un processo che è anche continua prova del proprio “saper fare”».

I luoghi che si incontrano in mostra sono diversi: Vienna, Beirut, Milano, Lubiana, e a prescindere dalle due cittadelle ospedaliere di Cattinara a Trieste e dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia, anche il carattere delle tante opere realizzate negli anni porta ad una galleria di personaggi molto diversi. Ma come detto, non vuole essere “solo” una mostra di architettura, ma l’incontro con una donna.

Ad accompagnare la mostra un importante catalogo edito da Marsilio ripercorre il pensiero di Gigetta Tamaro, che non si ferma alla teoria dell’architettura ma innesta su quest’ultima riflessioni e visioni che toccano la vita stessa, il senso profondo della progettazione, l’idea della città. Tutto il volume è animato da schizzi, appunti, disegni originali che provengono in gran parte dall’Archivio Progetti dello Iuav di Venezia. Molti dei materiali, in particolar modo i quadri e le sculture, sono inediti e vengono pubblicati per la prima volta.

La mostra inaugura domani, sabato 22 aprile, alle 18.00 e visitabile da domenica 23 aprile a domenica 2 luglio, tutti i giorni dalle 10 alle 19.00, con chiusura il lunedì. Faranno eccezione lunedì 24 aprile e lunedì 1 maggio quando la mostra resterà aperta.


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"Tu mi sposerai" - OPERE DI GIGETTA TAMARO
Trieste, Magazzino delle Idee
Corso Cavour, 2
23 aprile– 2 luglio 2017

Organizzata da
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
ERPaC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia
Servizio promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio - Villa Manin
Università Iuav di Venezia
Stazione Rogers

Con il Patrocinio di
Università degli Studi di Trieste
Ordine degli Architetti di Trieste

Curatore della mostra: Luciano Semerani
Progetto grafico: Gi"Tu mi sposerai" - Opere di Gigetta Tamaroovanna Semerani
Progetto allestimento: Luciano Semerani con Francesco Semerani, Luigi Semerani
Catalogo a cura di Luciano Semerani, Giovanna Semerani

Orari di apertura
da martedì a domenica 10.00 - 19.00
chiuso lunedì

Biglietti: intero € 5, ridotto € 3


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

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