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Notizie > Attualità > 25 Febbraio 2017

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Gli atleti “azzurri” triestini del 2016 premiati al Ridotto del Verdi

La presidente Skabar e l'assessore Rossi (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Grande festa stamane, nell'affollata Sala “Victor de Sabata” del Ridotto del Teatro “Verdi”, per l'attesa e sempre molto partecipata annuale cerimonia di premiazione degli Atleti Azzurri triestini, cioè di tutti quegli atleti concittadini che nell'anno precedente, in questo caso nel 2016, hanno indossato la maglia azzurra cimentandosi in tutte le discipline e specialità sportive, così onorando Trieste e l'Italia nel mondo.

Coorganizzata dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia e dal Comune di Trieste, in collaborazione con il CONI, la cerimonia, tradizionalmente denominata “Trieste Azzurra”, dopo il benvenuto ai presenti del “padrone di casa”, il Sovrintendente del “Verdi” Stefano Pace, e l'esecuzione dell'Inno di Mameli, ha preso avvio con la presentazione, da parte della “storica” e infaticabile Presidente dell'ANAOAI provinciale Marcella Skabar, delle Autorità e degli ospiti intervenuti: tra essi l'Assessore Regionale alla Cultura e Sport Gianni Torrenti, il Magnifico Rettore Maurizio Fermeglia, il presidente regionale degli Azzurri Matteo Bartoli, il delegato provinciale del CONI Renato Milazzi, il presidente della Pallanuoto Trieste e amministratore delegato della Samer & Co. Shipping Enrico Samer, il presidente della Banca di Credito Cooperativo del Carso-ZKB Adriano Kova?i?, gli ultimi due anche in veste di sponsor della manifestazione, tutti vivamente applauditi.

Una presentazione, va detto, avvenuta in maniera molto informale e simpatica, nel consueto, inconfondibile stile della Skabar che, oltre a essere una grande e insostituibile organizzatrice, non fa però mai mancare un giusto tocco di lievità e umorismo. Ciò che è puntualmente avvenuto anche oggi quando, nel rievocare i suoi personali trascorsi sportivi, non ha trascurato di ricordare di fronte a tutti l'episodio non propriamente felice di quando, da giovane atleta, si trovò a lanciare un giavellotto... centrando però la gamba di un arbitro ! Forse troppo esuberante ieri, oggi certamente dotata di una bella e non comune, felice dose di autoironia.

Alle presentazioni è seguito l'intervento dell'Assessore comunale alla Cultura e Sport Giorgio Rossi che, prendendo spunto dai versi iniziali dell'Inno nazionale (“Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta”), ha incentrato il suo discorso proprio sui valori di fratellanza, basilari nello sport, ma che oggi dovrebbero maggiormente diffondersi anche nell'intera società, stante anche “una preoccupante deriva verso nuove chiusure, muri e divisioni”, e quindi sulla “necessità di ridestarsi, a cominciare dai giovani, e investendo innanzitutto sulla cultura e sullo sport, entrambe armi contro l'ignoranza e l'intolleranza, e portatori invece di uno spirito di libertà e solidarietà”.
“E così anche Trieste – ha proseguito l'Assessore Rossi - ha necessità di ridestarsi, potendo cogliere un ottimo spunto anche dall'ormai prossimo 300° anniversario della nascita dell'Imperatrice Maria Teresa d’Austria (13 maggio 1717, n.d.r.) la quale, anche se ben tre secoli or sono, fu in realtà un esempio unico di grande ed energica trasformatrice della società di allora! E sono convinto – ha concluso Rossi, dopo aver ringraziato Marcella Skabar per “il suo spirito di combattente, tesa al miglioramento costante delle iniziative” - che Trieste farà oggi il suo cammino di risveglio. A cominciare dallo sport, settore nel quale l'Amministrazione Comunale in carica crede moltissimo, ritenendo che lo sport sia in ogni senso un investimento, per cui ogni sforzo possibile sarà fatto in termini di strutture e di risorse. Affinchè la nostra città sia sempre più “azzurra”: un colore bellissimo, che rimanda immediatamente al nostro mare e al nostro cielo, quando l'azzurro permette di vedere l'Orizzonte!”.

Poco dopo, in avvio delle premiazioni, è intervenuto anche l'Assessore Regionale Torrenti che ha sottolineato il rilevante impegno della Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno dello sport “emblematicamente rappresentato, e tenendo conto – ha osservato - delle ben diverse proporzioni fra le due regioni, da un impegno finanziario superiore di ben 4 milioni a quello messo in campo dalla Regione Lombardia!”.

E' seguita la lunga applaudita sfilata dei 94 premiati, di tutte le discipline e specialità sportive (vedi elenco allegato), preceduta dall'annunciato “premio speciale” alla squadra femminile della Pallanuoto Trieste – la compagine delle giovanissime affettuosamente denominate “Le Orchette” - per la promozione in serie A2 (due di queste splendide ragazze hanno pure vestito la Maglia Azzurra ai Campionati Mondiali di Auckland, in Nuova Zelanda, conquistando la Medaglia di bronzo); e seguita, al termine, dalla consegna di un secondo “premio speciale”, stavolta alla Alma Pallacanestro Trieste 2004, nelle mani del presidente Marzini, con la motivazione “per l'entusiastico coinvolgimento di tutta la città da parte di una squadra che mantiene e vuol mantenere la caratteristica di compagine per la maggior parte triestina con l'inserimento dei giovani del proprio fecondo vivaio, così rinverdendo i successi di una pallacanestro già grande fin dalle Olimpiadi di Berlino del 1936”.

L'anch'esso molto atteso “gran finale” ha visto, nella suggestiva cornice del “Ridotto” di via San Carlo, la presentazione da parte del mitico grande marciatore olimpionico Abdon Pamich del suo nuovo libro “La grande avventura dello sport fiumano”, scritto assieme a Roberto Roberti, fiumano (seppur nato a Pola) come Pamich, e già “Azzurro” di pentathlon moderno, purtroppo recentemente scomparso proprio alla vigilia dell'uscita del volume.
In un breve intervento Pamich – presente anche l'altro gran marciatore e amico di lunga data di Abdon Sergio Cignoli - ha spiegato la genesi del testo, tutto dedicato agli sportivi della Fiume di un tempo, ma non facile da redigere per la scarsezza delle fonti cui attingere, essendo quelle della città d'origine andate quasi completamente distrutte. Ma soprattutto ha voluto onorare e rendere omaggio a Roberto Roberti: “senza di lui e senza la sua grande memoria storica sarebbe stato del tutto impossibile redigere questa importante opera che vuole rendere giustizia a tutti quegli atleti dimenticati di quel grande, glorioso e prolifico ambiente sportivo che fu la Fiume di allora”.

“Roberto Roberti – ha ricordato in proposito Marcella Skabar - ci ha lasciato a 93 anni, una settimana prima che l'opera fosse stampata, dopo aver diretto in modo esemplare per 25 anni la segreteria dell'Associazione Nazionale Atleti Azzurri d'Italia e la rivista “Magliazzurra”. Per Pamich, non aver potuto condividere con lui la soddisfazione per l'opera compiuta è una sorta di triste “mutilazione”. Ma anche per tutto questo Abdon è giunto oggi qui, con noi!”

Ricordiamo ancora come, già in fase di annuncio della manifestazione, la presidente Skabar aveva annotato con soddisfazione che “la cerimonia, con un notevole notevole sforzo economico e organizzativo, è davvero peculiare, andando a premiare, in una giornata, tutti gli Azzurri di tutti gli sport, in modo equo. Nessuna Sezione ANAOAI d'Italia lo fa in veste così completa, e con tanti premiati. E' il nostro “compendio azzurro di tutto l'anno”, che resterà anche un documento importante e una testimonianza insostituibile nella storia dello sport locale.”

La stessa Skabar aveva anche sottolineato l'alto numero di atleLa premiazione delle "Orchette" della Pallanuoto Trieste (foto Ufficio Stampa Comune di Trti azzurri triestini: “94 è una cifra elevatissima – aveva detto – che è anche frutto di una peculiare cultura sportiva mitteleuropea tipica del nostro territorio e di una Trieste che fin dagli inizi del Novecento è stata ricca di tradizioni sportive, anche e soprattutto al femminile”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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