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Cultura > Teatro > 03 Gennaio 2017

Marta Cuscunà, finalista del Premio Ubu, sbarca a Monfalcone con "Sorry, boys"

"Sorry, boys" (foto © Daniele Borghello)

Monfalcone (GO) - Ospite della rassegna "contrAzioni", martedì 10 e mercoledì 11 gennaio alle 20.45, torna al Teatro Comunale di Monfalcone Marta Cuscunà, autrice e interprete di "Sorry, boys - Dialoghi su un patto segreto per 12 teste mozze". Dopo aver conquistato il Premio Scenario, la menzione d’onore al Premio Eleonora Duse, il Premio Last Seen per il miglior spettacolo e il Premio Franco Enriquez, Marta Cuscunà è ora fra le finaliste del Premio UBU (l’Oscar del teatro italiano) come migliore attrice, proprio per "Sorry, boys". Lo spettacolo è prodotto da Centrale Fies (finalista all’UBU nella categoria “direzione organizzativa”), con il contributo della Provincia Autonoma di Trento e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Terza tappa del “progetto sulle Resistenze femminili” di Marta Cuscunà, "Sorry, boys" parte dalla storia delle 18 ragazze di Gloucester (Massachusetts) che avrebbero segretamente pianificato la loro gravidanza per allevare i bambini in una specie di comune femminile, storia che scatenò una vera e propria tempesta mediatica. Ma questo è soltanto il punto di partenza. Gloucester è anche la cittadina dove i casi di violenza maschile in famiglia raggiungono numeri impressionanti. E dove 500 uomini hanno marciato nelle strade per sensibilizzare la comunità al problema. Nelle interviste analizzate dalla Cuscunà per costruire il percorso drammaturgico dello spettacolo, molti di questi uomini dicono di aver sentito il bisogno di mobilitarsi in prima persona, consapevoli del fatto che la violenza maschile è un problema delle donne che la subiscono ma che soltanto gli uomini possono davvero risolverlo, modificando la cultura maschile dominante che causa queste tragedie.

A percorrere "Sorry, boys", quindi, è l’idea che lo sconvolgente patto delle ragazze e la marcia degli uomini siano in qualche modo collegati, e che tutto questo abbia a che fare con il modello di mascolinità che la società impone agli uomini.
Scrive Marta Cuscunà: “The Gloucester 18 è un documentario in cui si dà voce ad alcune di quelle ragazze, lontano dai riflettori dello scandalo. [...] Una di loro confessa di aver voluto creare un piccolo mondo nuovo e una nuova famiglia tutta sua, dopo aver assistito a un terribile femminicidio. Questa scoperta è stata per me come un campanello d'allarme”.

Nel nero della scena, due schiere di teste mozze, appese, tutte straordinariamente animate da Marta Cuscunà (il progetto e la realizzazione sono di Paola Villani). Da una parte gli adulti protagonisti di questa storia, dall’altra gli adolescenti. Sono appesi come trofei di caccia, inchiodati da una vicenda che li ha trovati impreparati. Potranno sforzarsi di capire le ragioni di un patto di maternità fra adolescenti ma resteranno sempre con le spalle al muro.

Nell'ambito della rassegna "Dietro le quinte", alle 20.00 al Bar del Teatro, avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura del critico teatrale Roberto Canziani.

Biglietti in vendita presso: Biglietteria del Teatro, Biblioteca Comunale di Monfalcone, ERT di Udine, prevendite Vivaticket e on line su www.vivaticket.it; la Biglietteria del Teatro accetta prenotazioni telefoniche (0481 494 664).


INFO/FONTE: Ufficio Comunicazione Teatro Comunale di Monfalcone

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