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Notizie > Attualità > 07 Dicembre 2016

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Presentato lo "Spettacolo al Buio", promosso dal Rossetti e dall'Istituto Rittmeyer

Trieste (TS) - Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia collabora con l’Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi e propone all’interno dell’Istituto uno "Spettacolo al Buio", che si inserisce nell’ambito di un percorso di apertura, conoscenza e sensibilizzazione che l’Istituto da anni rivolge ai suoi assistiti e all’esterno.

Lo "Spettacolo al Buio" creato dallo Stabile regionale – che si terrà sabato 10 dicembre alle 17 nella sede di Viale Miramare 119 – è stato presentato nel dettaglio mercoledì 7 dicembre nel corso di una
particolarissima “Conferenza Stampa al buio” cui hanno preso parte Elena Weber e Pierpaolo Lenaz, rispettivamente Direttore Generale e Vice Presidente dell’Istituto Rittmeyer, il Direttore del Teatro Stabile regionale Franco Però, ed i protagonisti dello spettacolo Lara Komar e Andrea Germani.

L’Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi - istituito a seguito del munifico lascito della baronessa Cecilia Rittmeyer - opera da più di cent’anni a favore delle persone con disabilità visiva. Da alcuni anni l’Istituto Rittmeyer ha attivato percorsi di sensibilizzazione della cittadinanza triestina e regionale alla condizione dei disabili visivi: da questo sono nati gli eventi di Open Day, di Visite guidate all’istituto ed ai propri laboratori, nonché al parco istituzionale denominato “Giardino
dei sensi”. Al Giardino vengono effettuate anche visite guidate bendate, proprio per far provare ai visitatori l’esperienza sensoriale.

Un altro filone in questi percorsi di sensibilizzazione sono gli eventi al buio: alle cene attivate nel 2009, si sono aggiunte le merende e gli aperitivi dal 2013 e dall’anno scorso anche i concerti al buio. Tutti questi eventi hanno riscosso e continuano a riscuotere un notevole successo di pubblico che consente all’Istituto di valorizzare sempre di più i servizi erogati, di far conoscere le proprie attività e contemporaneamente di far provare anche in questo caso l’esperienza sensoriale.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

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