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Notizie > Incontri > 30 Novembre 2016

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"Bel vedere": mostra e convegno sulla fotografia di paesaggio al Museo Sartorio

Bel vedere

Trieste (TS) - Venerdì 2 dicembre, al Civico Museo Sartorio di Largo papa Giovanni XXIII, a partire dalle ore 10.00, appuntamento culturale interamente dedicato al tema della fotografia di paesaggio, proposto dalla “Rete regionale delle fototeche e degli archivi fotografici”, nuovo coordinamento sorto quest’anno dalla comune volontà di una serie di soggetti - dal CRAF di Spilimbergo al Consorzio Culturale del Monfalconese, dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine al Centro studi “Nediza” di S. Pietro al Natisone, da “Carnia Fotografia” alle fototeche civiche di Trieste e Udine, dall’Associazione Italiana Biblioteche allo stesso Ente Regionale Patrimonio Culturale (ERPAC) del Friuli Venezia Giulia - che hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la collaborazione nei settori della conservazione, catalogazione, valorizzazione e promozione degli archivi.

“Bel vedere. Percorsi nella fotografia di paesaggio” è il titolo della prima iniziativa, ideata e realizzata dalla “Rete”, curata dal Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC, e ospitata dal Comune di Trieste: l’assessore comunale alla Cultura, Giorgio Rossi, aprirà il convegno al mattino con i saluti istituzionali, articolato in due sessioni, che proseguirà poi, alle 18.00, con l’inaugurazione e la visita guidata della mostra, alla presenza dell’assessore regionale Torrenti.

“Bel vedere”, affermano gli organizzatori, 'mette in scena’ una città costruita utilizzando le fotografie di paesaggio, prive di qualsivoglia gerarchia estetica. Una città per immagini in cui le icone del territorio si manifestano, gli stereotipi ricorrono, gli aspetti minori e periferici affiancano i grandi attrattori culturali. Un luogo in cui la ‘grande’ fotografia è anche una questione di misure, gli album di famiglia parlano la lingua dei selfie, le immagini si fanno manipolare. ‘Bel vedere’ è la fotografia che, senza veli, si fa guardare e cerca di farsi capire”. E il vero cuore pulsante di questa città “costruita” dalle immagini è costituito dagli archivi fotografici che rappresentano un punto di vista privilegiato sulla fotografia e su tutto che quello che ha rappresentato nella sua storia e rappresenta tutt’ora.

Il convegno triestino sarà un’occasione di riflessione, assieme a esperti e studiosi, attorno ad alcuni temi sollevati dalla rappresentazione fotografica del territorio. Si discuterà di argomenti quali: i rapporti tra noi e i luoghi che abitiamo e visitiamo o la funzione della fotografia nel racconto delle trasformazioni urbane. Inoltre, grazie ad autori e voci critiche, fotografi, artisti e registi, si vaglieranno esempi di come oggi si stia ripensando l’uso della fotografia per rivelare e tramandare lo scenario visivo, spesso in precario equilibrio tra naturalità e intervento umano.

La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 26 febbraio 2017, propone fotografie (belle, meno belle, esagerate, iconiche, stereotipate, dimenticate, storiche, manipolate, popolari, autoriali, ironiche, ..., dice la presentazione) scelte dagli archivi fotografici aderenti alla “Rete” e qui presentate attribuendo loro un'ulteriore possibilità di lettura: sono esempi, certamente non esaustivi, di modi di interpretare e rappresentare il paesaggio, un invito a un’attenzione critica nella lettura delle immagini.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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