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Notizie > Attualità > 25 Ottobre 2016

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CEI Music Higher Education Network, l'alta formazione musicale dei Paesi Ince si mette in rete

CEI Music Higher Education Network

Trieste (TS) - Traguardo di portata storica per le Istituzioni musicali dei Paesi InCE – Iniziativa Centro-europea: con il convegno di Trieste CEI Music Higher Education Network, in programma da mercoledì 26 a venerdì 28 ottobre al Conservatorio Tartini, si arriverà alla costituzione del CEI Network, la rete per le realtà di alta formazione musicale con sede in Austria, Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Serbia, Bielorussia, Moldova e Ucraina.

I rappresentanti delle istituzioni e Accademie di questi Paesi saranno protagonisti di tre intense giornate di lavoro - hanno spiegato nel corso dell’incontro stampa di presentazione il CEI Project Manager Ugo Poli e il Presidente del Conservatorio Tartini di Trieste Lorenzo Capaldo - per l’approvazione di una piattaforma accademica comune dedicata all’uniformazione degli standard formativi, anche attraverso l’ utilizzo della tecnologia LOLA per e-learning e creazione di eventi a distanza; così come delle buone pratiche amministrative e del sistema di valutazione delle competenze acquisite negli scambi di formazione. Fulcro e promotori dell’iniziativa sono appunto il Conservatorio Tartini e l’InCE, con le Accademie Bosniache di Sarajevo e Banja Luka.

«Sarà un confronto concreto e mirato – ha osservato Ugo Poli – per favorire la maggiore conoscenza reciproca fra i rappresentanti delle Istituzioni partecipanti, uniti dall’obiettivo di un sistema accademico capace di offrire una formazione aperta a condivisi contenuti europei. La creazione di un network della accademie musicali dell’area favorirà la promozione dell'innovazione e la crescita della macroregione basata anche sulla forza della conoscenza, da considerare come fonte di competitività e un valore aggiunto per le generazioni future».

«Operativamente puntiamo a consolidare le eccellenze in essere, contribuendo allo sviluppo di un apprendimento di qualità, sperimentazione delle tecnologie e dell’e-learning, primo fra tutti il progetto LOLA per lo streaming Low Latency, di cui il Conservatorio è promotore - ha sottolineato Lorenzo Capaldo - Il network permetterà di migliorare l’attrattiva e l’accessibilità di apprendimento nelle rispettive Istituzioni, e di scambiare buone prassi anche amministrative per arricchire l'offerta formativa dei Paesi coinvolti. Contiamo di arrivare alla messa a punto di un sistema di valutazione delle competenze acquisite negli scambi, presupposto per il successivo, reciproco riconoscimento di percorsi formativi, crediti e diplomi».

I lavori del convegno si apriranno mercoledì 26 ottobre, alle 14.30, nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste (via Ghega 12). Nel corso della prima sessione i saluti introduttivi saranno portati dai rappresentanti di Governo di Italia e Bosnia, affiancati dai vertici di InCE e Conservatorio Tartini. Nello stesso pomeriggio è previsto un intervento focalizzato sulla strategia di internazionalizzazione del Conservatorio Tartini, a cura della docente responsabile dei progetti Erasmus, Teresa Trevisan.

Giovedì 27 ottobre fra i relatori anche Paolo Troncon, già presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori italiani, e i rappresentanti delle istituzioni musicali di Vienna Bojana Tesan (Austria), di Kiev Vladimir Ivanovic Rozhok (Uraina), di Bucarest Lucia Costinescu (Romania), di Minsk Kurakina Elena Viktorovna (Bielorussia), di Plovdiv Elka Nedeva (Bulgaria), di Novi Sad e Belgrado Zoran Krajišnik e Ivana Perkovic (Serbia). Nella stessa giornata focus sul progetto LOLA sviluppato dal Conservatorio Tartini di Trieste, eccellenza internazionale nello streaming di alta definizione per concerti e formazione: lo illustreranno i docenti Thomas Lang dell’Università di Vienna e Paolo Pachini del Conservatorio Tartini.

Nel corso dell’ultima giornata del convegno, venerdì 28 ottobre, saranno fissati gli step di verifica e sarà prefigurato l’ulteriore evento in programma nel corso del 2017 con il coinvolgimento dei maggiori Festival musicali dei Paesi dell’area InCE: una prospettiva di virtuosa connessione fra realtà accademiche e mondo del lavoro. L’iniziativa, complessivamente, è finalizzata a incrementare le azioni di cooperazione e internazionalizzazione reciproca sulla scia dei percorsi già in passato tracciati bilateralmente con le Istituzioni nell’ambito Erasmus+.

INFO: www.conts.it

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