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Notizie > Incontri > 20 Settembre 2016

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Al Museo d'Arte Orientale la conferenza “Serie India: gli scatti mai visti di Cecil Beaton”

Passaggio in India (foto Civico Museo d'Arte Orientale Trieste)

Trieste (TS) - Mercoledì 21 settembre alle ore 17.30, presso il Civico Museo d'Arte Orientale (via San Sebastiano 1), avrà luogo la conferenza di Claudia Colecchia “Serie India: gli scatti mai visti di Cecil Beaton”, nell'ambito della mostra "Passaggio in India. Arte e vita nel subcontinente indiano nelle fotografie del fondo Usis della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte", allestita presso il museo e visitabile fino al 9 ottobre 2016, con i seguenti orari: martedì-venerdì 13.30/19, domenica 10/19, lunedì chiuso.

La mostra - ospitata nelle due salette espositive al piano terra del Civico Museo d'Arte Orientale - è anche l'occasione per esporre al pubblico una selezione di beni di manifattura indiana presenti nelle collezioni del Museo, tra cui: alcuni reverse painting su vetro, oggetti in ceramica e armi, nonché le note piccole sculture raffiguranti le caste e i mestieri dell'India. Ideata e realizzata dai Civici Musei di Storia ed Arte, è curata da Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e delle Biblioteche dei Civici Musei di Storia ed Arte, e da Michela Messina, conservatore del Civico Museo d'Arte Orientale.

L'esposizione, dedicata alle immagini dell'India appartenenti al fondo fotografico USIS (United States Information Service) della Fototeca dei Civici Musei, offre per la prima volta al pubblico una selezione tra le 500 fotografie originali della serie "India", realizzate tra il 1939 e il 1950, con fini propagandistici: sottolineare il nesso tra prosperità e democrazia. La volontà didattica non riesce tuttavia a emarginare l’intento lirico che affiora comunque grazie alla polisemicità del mezzo fotografico.

Le immagini della serie India provengono da diverse agenzie informative americane: l'Office of War Information e US Army Signal Corps. La maggior parte di esse sono corredate del timbro del Bureau of Public Information, Government of India e del Directorate of Inter services Public Relations. Altre foto sono inglesi, corredate del timbro Ministry of Information: Photograph Division.

Qualunque ne sia la provenienza, molti scatti confermano la professionalità dei fotografi, che emerge per l'eleganza delle inquadrature, la classicità degli atteggiamenti e delle pose, lo studio della luce: tricky business in India, come ricorda il famoso fotografo inglese Cecil Beaton. Immagini che inducono il visitatore a esplorare il conflitto bellico mondiale e il mondo del lavoro, a viaggiare dentro la coesistenza dell'India rurale ed esotica con l'India urbana e moderna, a scrutare il fascino dei grandi templi.

Nella conferenza in programma mercoledì 21, dal titolo Serie India: gli scatti mai visti di Cecil Beaton, si è deciso di svelare un'ulteriore selezione di immagini, sempre della Serie India, e di proporre, in aggiunta, le foto in originale conservate in Fototeca, scattate in India da Cecil Beaton, fotografo inglese, scrittore e costumista, soprattutto famoso al grande pubblico per gli scatti legati al mondo della moda e del cinema. Un'occasione per vedere nuove immagini e apprezzare la mostra proposta, nei suoi ultimi giorni di apertura, arricchita dalle suggestive foto di Beaton conservate in Fototeca.

Il tema bellico, anche attraverso gli scatti lirici del Bureau of India, continua a essere protagonista. Foto che illustrano città attraversate dalla guerra, leader politici e militari, ma anche soldati semplici; sono state scattate con l'intento di narrare di un esercito efficiente ed eroico, al contempo colto in momenti di ozio e di svago, sullo sfondo di luoghi e paesaggi fortemente caratterizzati. Infine, le immagini di Cecil Beaton: nelle sue foto Beaton non pretende di essere un tradizionale fotografo di guerra, ma realizza una narrazione visiva dello sforzo e del costo di una battaglia. Il suo senso della bellezza, fisica e naturale, la sua abilità a catturare la luce, il suo occhio nel creare una composizione soddisfacente e serena rendono le sue fotografie attraenti ben al di là del contesto bellico. La sua descrizione, che aborrisce la guerra, riesce a raccontarla in modo veritiero.


Info:
Civico Museo d'Arte Orientale
tel +39 040 3220736 / +39 040 6754068
www.triestecultura.it
www.museoarteorientaletrieste.it
www.fototecatrieste.it

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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