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Notizie > Incontri > 16 Settembre 2016

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"Che razza di Jazz": incontro con il critico e scrittore Stefano Zenni a Pordenonelegge 2016

Coperina del volume "Che razza di Jazz" di Stefano Zenni

Pordenone (PN) - Sabato 17 settembre, alle 21, al Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone Stefano Controtempo propone per Pordenonelegge l'incontro con il critico e scrittore Stefano Zenni, autore di "Che razza di Jazz" (EDT, 2016); modera Flavio Massarutto.

Il Circolo Controtempo continua a contribuire alla diffusione della cultura del jazz in tutta la regione: dopo il grande successo di giovedì 15 settembre - quando per Pordenonelegge l'Auditorium Vendramini gremito di ragazzi delle scuole, molto attenti e partecipi, ha ospitato "Aria di Jazz", progetto dedicato al futurista triestino Vladimiro Miletti coprodotto da Controtempo e Conservatorio di Musica di Trieste - ora tocca a un'interessante riflessione tra jazz e sociologia: sabato 17 settembre, alle 21.30 presso il Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone arriva Stefano Zenni - scrittore e critico musicale, oltre che direttore artistico del Torino Jazz Festival - che propone il suo Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore, Stefano Zenni (EDT, Torino 2016). A dialogare con lui sarà il "nostro" Flavio Massarutto - firma jazz per eccellenza in regione.

Un trattato tra cultura musicale, storia, sociologia e antropologia che parte dall'analisi delle definizioni comuni per "musica nera" e "musica bianca".
Siamo abituati a pensare che la musica possa avere un carattere razziale, etnico o un "colore", e se vediamo un musicista nero statunitense immaginiamo che sappia swingare con più naturalezza di un bianco, o che intonerà le blue notes con sottigliezze inaccessibili a un europeo e le caricherà di un feeling, di un soul inimitabile. Ma tutto questo ha un fondamento scientifico, storico o culturale?

Stefano Zenni affronta per la prima volta in campo aperto una materia così delicata, smontando con argomenti brillanti e aggiornati i molti pregiudizi che non solo infestano il discorso degli appassionati, ma trovano ancora ampio spazio nella critica musicale. Per farlo introduce stimolanti riflessioni sui rapporti fra le culture africano americana, ebraica e italiana. Attraverso un inedito approccio multidisciplinare che si muove con agilità fra i più diversi campi delle scienze storiche, biologiche e sociali, Zenni dimostra che la musica sa essere un esempio mirabile di collaborazione fra individui e comunità: uno scambio ininterrotto di idee e di risorse che trascende ogni barriera culturale o tentazione classificatoria.

Stefano Zenni è uno dei maggiori musicologi italiani. Insegna Storia del jazz al Conservatorio di Bologna. È direttore artistico del Torino Jazz Festival e di MetJazz a Prato. È autore di vari volumi su Louis Armstrong, Charles Mingus, Herbie Hancock, nonché dei Segreti del jazz e della vasta Storia del jazz. Una prospettiva globale. Dal 2012 tiene con successo le Lezioni Jazz all’Auditorium Parco della Musica di Roma. È stato conduttore di Rai Radio3.

Flavio Massarutto scrive di jazz dal 2000 per quotidiani e riviste specializzate (il Gazzettino, il Manifesto, Jazzit, Il Giornale della Musica). È autore di volumi sul rapporto tra jazz e fumetto (Assoli di China edito da Stampa Alternativa è stato finalista al "Premio Napoli 2012"). È curatore dei 4 volumi discografici Jazz in FVG (Artesuono) e autore per i disegnatori Davide Toffolo, Giulio De Vita, Massimiliano Gosparini, Davide Pascutti e Dimitri Fogolin. Ha collaborato con il regista Alberto Fasulo. Dirige il Festival San Vito Jazz e collabora con Cinemazero di Pordenone.


INFO/FONTE
Circolo Culturale Controtempo
info@controtempo.org
www.controtempo.org

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