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Notizie > Attualità > 27 Agosto 2016

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100 anni dalla nascita di Paolo Budinich: cerimonia e inaugurazione della mostra a Palazzo Costanzi

L'inaugurazione della mostra a Palazzo Costanzi (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Ieri pomeriggio in un'affollata Sala del Consiglio comunale, ha avuto luogo una cerimonia presieduta dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza - affiancato dal Vicesindaco Pierpaolo Roberti, dal Presidente del Consiglio Comunale Marco Gabrielli, dall'Assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, dall'Assessore regionale Gianni Torrenti e dal fisico Erio Tosatti - in cui è stato celebrato Paolo Budinich, insigne scienziato che ha contribuito alla crescita e allo sviluppo della città, nel centesimo anniversario della sua nascita. Subito dopo, è stata inaugurata la mostra a lui dedicata: “L'arcipelago delle meraviglie: ricordando il padre della Trieste scientifica”, allestita nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi. Un modo per rendere omaggio all'uomo generoso, visionario ma determinato, grazie al quale Trieste è oggi riconosciuta come polo scientifico di rilevanza internazionale. Un uomo di scienza, di cultura, promotore di coraggiose e lungimiranti iniziative.

L'esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile da domani, sabato 27 agosto fino al 25 settembre 2016, tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 (il 23 e 24 settembre fino alle 22.00).

“Niente nella vita va temuto, deve essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno”. Questo pensiero della fisica polacca Marie Curie credo si addica bene, sia per questa importante giornata in cui, nella Sala del Consiglio comunale di Trieste, quindi nella casa dei triestini, ricordiamo la determinazione e la fame di conoscenza del padre della Trieste scientifica Paolo Budinich, nel centesimo anniversario dalla sua nascita, sia per il momento storico che stiamo vivendo, caratterizzato dalla paura che in molti casi, però, può essere superata attraverso la conoscenza.

Con queste parole il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha portato il saluto agli intervenuti nella Sala del Consiglio Comunale, in occasione del centesimo anniversario dalla nascita dello scienziato.

“Grazie alla capacità di visione ed alla forte determinazione, Budinich, non solo ha fondato assieme al collega pakistano Abdus Salam il centro internazionale di fisica teorica, ma è riuscito a dare vita all’intero sistema scientifico cittadino, che ora è una realtà di primo piano a livello internazionale, probabilmente più conosciuta all’estero che in italia. Ricordo ancora le parole del Presidente Giorgio Napolitano in visita a Trieste nel marzo del 2008 quando ero già sindaco e Illy Presidente della regione, che disse “il sistema scientifico triestino è una delle grandi eccellenze di cui l’Italia, per fortuna, dispone, anche se non si ha sempre una diffusa consapevolezza di queste grandi risorse e l’Italia spesso non tiene conto di queste realtà”.

“Dal 2008 ad oggi - continuato Dipiazza - per quanto riguarda il sostegno alla ricerca scientifica, le cose, purtroppo, non sono molto cambiate. Questo nostro patrimonio, a cui Paolo Budinich ha dato impulso, deve essere utilizzato maggiormente sul piano dell’interazione e applicazione dei risultati della ricerca scientifica alle realtà produttive. Dal binomio ricerca e impresa, otteniamo il progresso. Il sistema scientifico triestino può essere valorizzato anche in chiave turistica, attraverso il coinvolgimento delle strutture d’eccellenza scientifica e tecnologica si può dare vita a innovativi percorsi turistici nella “Trieste della scienza”.
Il terreno comune della scienza ha sempre aiutato ad abbattere le barriere, favorendo l’incontro di culture. Da città multietnica qual è, Trieste è stata un terreno fertile su cui far nascere uno tra i più importanti sistemi scientifici al mondo. Paolo Budinich questo lo aveva già capito – ha rimarcato il Sindaco Dipiazza -.

Il fisico e accademico Erio Tosatti, ha quindi ricordato il suo legame con Budinich sia dal punto di vista scientifico che da quello personale. Subito dopo è stata inaugurata la mostra a lui dedicata, presso la Sala Veruda di Palazzo Costanzi, e realizzata dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e dall'Immaginario Scientifico, in collaborazione con l'Università degli Studi di Trieste, il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), The World Academy of Sciences (TWAS), la Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT), con il contributo del Comune di Trieste, la collaborazione della Sede Rai FVG e la sponsorizzazione tecnica di Eppinger Caffè.

Nel corso dell'inaugurazione della mostra, lo scrittore Claudio Magris ha tratteggiato la figura di Budinich con il quale ha sempre avuto un rapporto di amicizia e di stima reciproca.

Oltre a essere un appassionato scienziato, Paolo Budinich nel 1964 riuscì con tenacia e determinazione a fondare, assieme al fisico pakistano Abdus Salam, il Centro Internazionale di Fisica Teorica e in seguito ha contributo alla nascita di molti dei centri scientifici triestini e per questo è oggi a buon diritto riconosciuto come il padre del Sistema Scientifico Triestino. Il suo intento era quello di mettere la scienza al servizio della pace, aiutando gli scienziati provenienti dai Paesi in via di sviluppo a condurre le loro ricerche, e creando un ambiente internazionale e solidale in cui il terreno comune della scienza potesse aiutare ad abbattere barriere e smorzare conflitti.

L'obiettivo della mostra, il cui titolo “L'arcipelago delle meraviglie” è preso dall'omonima autobiografia uscita nel 2000, è quello di esprimere l'anima del “padre” di quello che in tutto il mondo è oggi conosciuto come il “Sistema Trieste”.

La mostra vuole innanzitutto parlare del sogno che ha guidato gli anni della vita matura di Budinich e che lo ha portato a vedere nella scienza una via di guarigione e di ripresa per una Trieste prostrata da due difficilissimi dopoguerra e apparentemente destinata a un irreversibile, provinciale declino.

La sezione centrale della mostra narra infatti la serie di incontri e di fortunate occasioni che hanno portato alla costituzione del Centro Internazionale di Fisica Teorica e di tutti gli altri importanti istituti che ne sono derivati, all'insegna dell'eccellenza e della cooperazione internazionale tra Est e Ovest e tra Nord e Sud.

L'anima si esprime anche attraverso le passioni della vita, che per Budinich sono state innanzitutto il mare e quella che una volta si chiamava filosofia (naturale, o metafisica) e che oggi si chiama fisica teorica. Alla sezione su Budinich costruttore di istituti e centri scientifici, si affiancano così altre due sezioni sull'uomo e sullo scienziato, e cioè sul marinaio e sul fisico teorico.

Nell'allestimento il mare è proprio l'elemento che unisce e che fa da sfondo ai diversi aspetti della vita di Budinich, esplorata attraverso foto, testi e video sulla sua intensa e avventurosa vita e sui suoi studi, soprattutto nel campo dei raggi cosmici e degli spinori.

Un angolo della mostra è poi intitolato “Io e Budinich” e raccoglierà i contributi del pubblico che vorrà partecipare all'iniziativa portando foto o documenti a testimonianza del proprio rapporto con Paolo Budinich da condividere con tutti gli altri visitatori.

La mostra prevede inoltre visite guidate, incontri e laboratori didattici.

Maggiori informazioni si trovano sulla pagina Facebook dell'evento “L'arcipelago delle meraviglie” oppure scrivendo a arcipelagomeraviglie@medialab.sissa.it.


Note biografiche di Paolo Budinich
Fisico teorico di famiglia lussignana, crebbe e studiò a Trieste dove la famiglia risiedeva da tempo, in quanto il padre Antonio, laureato in storia a Vienna, era insegnante di storia e filosofia in un liceo scientifico, lo stesso nel quale Paolo Budinich si diplomò nel 1934. Successivamente iniziò a lavorare per mantenersi gli studi universitari svolti presso l'Università di Pisa quale allievo della Scuola Normale. Nel 1939 ottenne l'incarico di insegnante di fisica sulla nave scuola Vespucci.
Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio come guardiamarina sui sommergibili e come osservatore aereo; nel 1941 venne catturato da una corvetta inglese e divenne quindi un prigioniero di guerra. Negli anni Cinquanta lavorò con Werner Heisenberg a Gottinga e con Wolfang Pauli a Zurigo.
Fu uno dei maggiori fautori dell'affermazione del Sisterma Trieste come polo scientifico di peso internazionale. Nel 1964, assieme ad Abdus Salam, fondò a Trieste il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP). Nello stesso anno diede vita all'Advanced School of Physics, che nel 1978 egli trasformò fondando la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), istituto di ricerca e di dottorato, della quale fu il primo direttore. Assieme alla Scuola normale di Pisa, la SISSA fu la prima in Italia a offrire corsi post laurea per il conseguimento del titolo di PhD.
La sua attività fu determinante per la nascita degli istituti a carattere scientifico Area Science Park – con ICGEB-International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology ed Elettra Sincrotrone – la sezione di Trieste dell'INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, TWAS-The World Academy of Sciences, l'Immaginario Scientifico, il Consorzio per la Fisica di Trieste, la FIT-Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze e ECSAC-European Centre for Science Art and Culture.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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