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Notizie > Attualità > 02 Agosto 2016

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Tartini: il neo presidente Lorenzo Capaldo traccia le linee guida del triennio accademico 2016-19

di Claudio Bisiani

Mario Diego, Roberto Turrin e il nuovo presidente Lorenzo Capaldo

Trieste (TS) - Il Conservatorio Tartini di Trieste traccia le linee guida per il triennio accademico 2016-2019 dopo il passaggio di consegne fra Mario Diego e il neoeletto presidente, Lorenzo Capaldo. Già componente del precedente Cda del Tartini, Capaldo – avvocato veneziano, classe 1966 – è stato nominato nuovo presidente dell'istituto musicale giuliano dal ministro dell'Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini, su indicazione di una terna suggerita dal Consiglio Accademico del conservatorio triestino.
«Un evidente tratto di continuità con la precedente presidenza - ha commentato Roberto Turrin, direttore del Tartini - così come era avvenuto per l’avvicendamento alla direzione del Conservatorio lo scorso ottobre. Siamo lieti di questa scelta che evidenzia l’apprezzamento da parte del Miur per la strategia generale di gestione del Conservatorio e che conferma ancora una volta l’alto profilo che da sempre caratterizza la guida del Tartini. Un’istituzione musicale, nata nel 1903, di riferimento a livello europeo, forte di oltre 650 studenti iscritti, con 90 docenti in organico e oltre 30 professori a tempo determinato o a contratto».

Considerazioni riprese anche dal presidente uscente, Mario Diego, che ha messo in evidenza come la scelta di Capaldo «prosegua nel solco del lavoro intrapreso in questi ultimi anni, che ha portato ad un'ottima situazione gestionale e accademica. Un patrimonio che però dovrà essere costantemente difeso – e magari anche migliorato – per mantenere la qualità e l'eccellenza ormai internazionali della nostra scuola».

«Ringrazio per essere stato scelto in un ruolo così importante, prestigioso e di grande responsabilità - ha detto Lorenzo Capaldo -. Trovo una realtà ben gestita, che già conosco e di alto profilo accademico. Le linee d'azione che intendo proporre si mettono in scia di continuità con quanto già fatto di buono in questi anni e hanno come obiettivo principale quello di mettere in luce le specificità di un'istituzione musicale che ha raggiunto livelli e riscontri internazionali».

Fra le varie iniziative che vedranno protagonista il Conservatorio Tartini – che per il quarto anno è risultato il primo istituto musicale italiano per i finanziamenti di Indire, in ambito Erasmus – il nuovo presidente ne ha elencate cinque:
1. il progetto Italia-Serbia di scambi didattici e produttivi rifinanziato per il 2017, mentre «è già in calendario a Trieste, dal 26 al 28 ottobre, il vertice delle Istituzioni musicali dei Paesi Ince» dove il Tartini farà da capofila al nascituro network per scambi informativi e di coordinamento con l'obiettivo di «giungere anche ad una futura produzione artistica da presentare nell'ambito di festival e manifestazioni comuni»;
2. la borsa di studio internazionale – frutto di una sinegia tra pubblico e privato – finanziata dal Rotary di Muggia e in collaborazione con l'Università di Toronto, che prevede «uno scambio formativo e l’esecuzione in anteprima delle composizioni inedite firmate dalle reciproche delegazioni di studenti»;
3. interventi sul piano della logistica e dell'edilizia scolastica, che dovranno andare di pari passo con la qualità della proposta didattica. In questo ambito, oltre all’annoso problema degli spazi all’interno di Palazzo Rittmeyer, va inserito il trasferimento a breve – tempi burocratici permettendo – della bibliomediateca musicale intitolata a Vito Levi al piano terra del corpus del Conservatorio. Una ricchezza inestimabile di oltre 36mila volumi che risulterà così più accessibile alla fruizione e alla consultazione del pubblico «per approfondire l'ampio patrimonio bibliografico e i lasciti di importanti protagonisti della vita musicale triestina dall'800 a oggi»;
4. l'adesione alla federazione mondiale wireless Eduroam (Education Roaming), che consente l'accesso sicuro WiFi agli studenti stranieri che si trovano nel Conservatorio e agli allievi del Tartini in trasferta presso tutti gli altri enti partecipanti;
5. l'avvio di contatti con la nuova ammnistrazione comunale di Trieste per intrecciare relazioni efficaci e proficue come quelle già in atto da alcuni anni con la Regione Friuli Venezia Giulia.

Accanto a queste schematiche linee guida – che si sposano, come già accennato, alla logica della continuità, dell'impegno per l’eccellenza, dell'internazionalizzazione e dell'innovazione tecnologica – il neo presidente Lorenzo Capaldo ha segnalato infine il progetto “Erasmus + K-107”, sulla mobilità internazionale di allievi, ricercatori e docenti, che porterà in autunno al Conservatorio Tartini numerosi studenti provenienti dai Balcani.

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