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Cultura > Arte > 14 Luglio 2016

Inaugurata la collettiva "Corrispondenze d'Arte 3 - Nuovi Orizzonti" al Museo Revoltella

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Nel corso di un “open day” (che si protrarrà fino alle 22.00 di oggi) è stata presentata ufficialmente “Corrispondenze d'Arte 3 - Nuovi Orizzonti – opere, istallazioni, interventi d'arte contemporanea”, rassegna espositiva che sarà visitabile fino al 9 ottobre al Museo Revoltella di Trieste.

Il progetto propone un “rigenerante” confronto tra una ventina di artisti e il museo Revoltella, dando vitalità e suggerendo corrispondenze con le collezioni e con la storia del Museo, legata alle vicende del proprietario Pasquale Revoltella, fascinoso ed enigmatico protagonista della città emporiale dell'800 e propugnatore del taglio dell'istmo di Suez ma anche di Carlo Scarpa, autore della riqualificazione del museo come galleria d'arte moderna.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti l'assessore alla Cultura Giorgio Rossi, i curatori Susanna Gregorat e Lorenzo Michelli e il direttore dei Civici Musei Nicola Bressi. “La delega alla Cultura mi entusiasma -ha detto il neo assessore comunale Giorgio Rossi- e sarà un impegno a cui dedicherò tutto il mio tempo, con creatività e determinazione. Impegno, volontà, fantasia e positività nei rapporti interpersonali: su questo svilupperemo programmi per dare alla città un grande contributo. La Cultura -ha concluso Rossi- dev'essere quindi anche un elemento per dare dignità alla vita della nostra città e della società”.

I curatori Susanna Gregorat e Lorenzo Michelli hanno quindi illustrato nel dettaglio la terza edizione di “Corrispondenze d'Arte – Nuovi Orizzonti” in cui il percorso espositivo del Museo Revoltella viene accuratamente rigenerato da interventi artistici (anche sonori, video e performance) che offrono una nuova stimolante “luce”.

Si tratta di nuove azioni per intervenire su opere delle collezioni che a loro volta raccontano di uomini, storie, stili (Elisa Vladilo e Ugo Guarino, la pittura di Thomas Braida e Valerio Nicolai con Aleksander Veliš?ek e Emiliano Troco, i “calchi sonori” di Michele Spanghero), su spazi trasformati recuperandone l'aura con l'idea di navigare verso il mondo delle idee, per un tragitto verso la conoscenza attraverso l'arte (Luciano Celli, Ludovico Bomben, Michel Tajariol), per ribadire che fare pittura significa ritrovare strade conosciute per aprirne delle nuove (Serse, Massimo Kaufmann, Luigi Carboni). Il museo come luogo di contemplazione attivia e come casa/museo eloquente per un'utopia concretizzata con il tagli dell'istmo di Suez, ma anche documento di passioni scientifiche, estetiche ed economiche (Stefano Graziani e Carlo Andreasi), come castelli di sabbia in luoghi lontani, labirinti notturni e luogo di desideri (Carlo Bach, Matteo Attruia, Paolo Ravalico Scerri, Barbara Stefani, Marina Cons), come testi e interpretazioni (Corrado Premuda, Sara Alzetta), come porta verso l'altro da sé, lo sconosciuto che genera idee, ricchezze mentali e morali (Marco Covi, Fabrizio Giraldi), come spazio di comuniczione interdisciplinare (Marco Sillani Djerrahian e Furio Bordono, Antonio Sofianopulo e Fabio Nieder, Manuerla Sedmach “A casa del barone”). Museo come attivatore di progettualità e sovrapposizione di stili (Galla Placidia Two, installazione di Anna Lombardi, con interventi di Pietro Gaeta e Alessandro Mendini per N.O.W. Edizioni) e spazio di passepartout, di chiavi d'accesso cone la cartella Insicuro Noncurante di Alighiero Boetti.

In un armonico percorso, dal pianoterra al quinto piano del museo Revoltella, si susseguono opere, installazioni, interventi di: Alighiero Boetti, Elisa Vladilo, Ugo Guarino, Michele Spanghero, Marco Covi, Fabrizio Giraldi, Matteo Attruia, Paolo Ravalico Scerri, Barbara Stefani, Ludovico Bomben, Michele Tajariol, Luciano Celli, Marina Cons, Stefano Graziani, Carlo Andreasi, Carlo Bach, Emiliano Troco, Aleksander Veliš?ek, Thomas Braida,Valerio Nicolaj, Antonio Sofianopulo, Fabio Nieder, Serse, Massimo Kaufmann, Luigi Carboni, Mario Sillani Djerrahian, Furio Bordon.

Progetti speciali. Alighiero Boetti, cartella Insicuro noncurante, spazio Gigetta Tamaro, pianoterra. Galla Placidia Two, installazione di Anna A. Lombardi, con interventi di Pietro Gaeta e Alessandro Mendini, per N.O.W. Edizioni, salotto verde, I° piano, palazzo baronale. Guardiana dei sogni, Variazioni su Leonor Fini, Materiali testuali di Corrado Premuda per la drammaturgia di uno spettacolo di Alessandro Marinuzzi, interpretazione di Sara Alzetta; quinto piano, video documento, (performance, 14 luglio, ore 18). A casa del barone, di Manuela Sedmach, testo di Fabiano Giovagnoni, voci Lorenzo Acquaviva, Manuela Sedmach, salotto giallo, II° piano, palazzo baronale, audio (performance, 14 luglio, ore 19)

“Corrispondenze d'Arte 3 – Nuovi Orizzonti” è promossa dal Comune di Trieste Museo Revoltella, con il contributo della Fondazione CRTrieste, in collaborazione con l'Associazione Cinezerouno, l'Archivio Boetti e la Fondazione Alighiero e Boetti.

La rassegna espositiva resterà aperta fino al 9 ottobre, con orario 10.00-19.00, chiuso il martedì. Per informazioni tel. 040 6754350 e www.trieste.cultura.it.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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