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Notizie > Attualità > 11 Maggio 2016

“Fuori dove la parità non esiste”: una mostra e un volume sulla toponomastica femminile a Trieste

di Claudio Bisiani

Una foto della mostra “Spazi ritrovati”

Trieste (TS) - Un itinerario al femminile tra le vie e le piazze di Trieste. Un percorso fra i luoghi del capoluogo giuliano e della sua provincia intitolati a figure femminili: «una libera interpretazione fotografica di spazi riscoperti e ritrovati, e una riflessione storica sulla città e sulla vita delle donne a cui questi luoghi sono stati dedicati».

Nell'ambito del progetto “Fuori dove la parità non esiste” – partito da quasi un anno a cura di Marisa Ulcigrai, presidente dell'associazione Fotografaredonna (info: www.fotografaredonna.it) e di Sandra Grego – sono state presentate stamattina al Circolo della Stampa di Trieste due iniziative culturali: la mostra fotografica “Spazi ritrovati” e la pubblicazione “Fuori dove la parità non esiste”, dedicate entrambe alla toponomastica femminile del capoluogo giuliano e della sua provincia.

«La mostra e il volume sulle vie al femminile da parte di sedici fotografe - ha commentato l'architetto e critico d'arte Marianna Accerboni - rappresentano il felice coronamento di un percorso creativo e di un approfondimento storico e artistico che per la prima volta prende in considerazione lo sbilanciamento fra le piazze, le vie e i luoghi dedicati agli uomini e quelli intitolati alle donne».

Considerazione pienamente confermata proprio dall’ultimo censimento della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste, da cui emerge un dato eloquente e incontrovertibile: 1305 i luoghi intitolati al sesso maschile contro i soli 43 dedicati a quello femminile.

«Un problema attuale e non solo quantitativo, avvertito in tutta Italia - ha spiegato a riguardo Marisa Ulcigrai - perché crea un immaginario collettivo composto solo da personaggi illustri maschili. Focalizzare l’attenzione su questo aspetto, attraverso azioni positive quali la documentazione dell’esistente, la ricostruzione storica della vita delle donne, una mostra fotografica e un volume) significa anche proporre alle istituzioni l’invito a promuovere altri siti dedicati a figure femminili autorevoli per contrastare le discriminazioni e per far sì che non solo la storia, ma anche la toponomastica diventi maggiormente inclusiva nei confronti delle donne. Inoltre la rassegna e il libro valorizzano il lavoro di donne fotografe che diventano autrici delle immagini della città e della sua provincia, testimoniando la loro presenza eccellente e attiva sul territorio».

La collettiva fotografica “Spazi ritrovati” verrà inaugurata “en plein air” venerdì 13 maggio, alle ore 19, in via Cassa di Risparmio nell'area compresa fra via Genova e via Bellini, mentre il volume “Fuori dove la parità non esiste” sarà presentato dalle autrici Marisa Ulcigrai e Sandra Grego venerdì 20 maggio, alle ore 17.30, alla Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich (via Rossini, 4).

La mostra, il catalogo e l'intero progetto dell'associazione Fotografaredonna sono stati realizzati grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio di Provincia, Comune, Università degli Studi, CUG (Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Trieste), Commissione Pari Opportunità della Regione FVG e in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia di Trieste.

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