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Notizie > Incontri > 09 Maggio 2016

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Il regista Egidio Eronico presenta in regione il documentario su Ettore Majorana

“Nessuno mi troverà”  di Egidio Eronico

Pordenone, Udine, Trieste (--) - Egidio Eronico sarà presente al Cinema Ariston di Trieste martedì 10 alle 20.30, mentre al Visionario e a Cinemazero mercoledì 11 maggio (rispettivamente alle 20.30 e alle 21.00) per introdurre il suo film su Ettore Majorana: “Nessuno mi troverà”. Un lavoro prezioso per conoscere l'uomo oltre il mito, in un apprezzatissimo documentario italiano, capace di ripercorrere la figura e la storia di quello che forse è stato il più grande fisico teorico del ‘900, e forse il più noto scomparso della storia dell’Italia contemporanea. La sua sparizione, quasi ottant’anni fa, non smette di produrre quesiti, dubbi, ricerche; le sue intuizioni e i suoi lavori scientifici sono oggi più attuali di quando furono pubblicati.

Attraverso documenti, immagini d’archivio, animazioni da graphic novel, testimonianze, documentario e congetture, il film scandaglia quel mare di mistero chiamato Ettore Majorana.

Ettore Majorana, geniale fisico teorico siciliano e docente presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Napoli, a soli trentuno anni scompare in circostanze misteriose il 26 marzo 1938. Qualcuno dichiara di averlo visto per l’ultima volta a bordo della nave che da Palermo fa rotta verso Napoli. E subito ha inizio la ridda delle ipotesi, delle congetture. Nell’affaire Majorana sembrano implicati scienziati atomici, servizi segreti, uomini politici, militari.

E il mistero s’infittisce, facendo emergere interrogativi e contraddizioni che spingono ad indagare tra le pieghe più nascoste la vita e la personalità del giovane fisico. Come può uno scienziato considerato da Enrico Fermi dello stesso calibro di Galileo e Newton sparire nel nulla?

Buona parte della pubblicistica su Majorana, preferendo facili quanto superficiali scorciatoie, ce lo restituisce con un ritratto a senso unico come persona dall’anima sofferta, perennemente insoddisfatta, completamente assorbita e persa nei suoi studi. Majorana (il Grande Inquisitore, come veniva chiamato nell’ambiente dei fisici di via Panisperna) fu, è vero, uomo e scienziato tormentato e complesso, ma anche dotato di umorismo ingegnoso e sottile (forse troppo per chi lo circondava). Il suo maggior problema, semmai, in quanto uomo di scienza e intellettuale, consisteva nella gestione di una tensione esistenziale in cui la fisica appare come un’isola serena ma inadeguata.

Tra documentazione e immaginazione – lungo la scia tracciata dalle approfondite ricerche di Francesco Guerra e Nadia Robotti intorno alla figura e all’attività di Majorana – “Nessuno mi troverà” cerca di rispondere cinematograficamente almeno ad alcune di queste domande.


INFO/FONTE: Cinemazero Ufficio Stampa

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