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Notizie > Attualità > 15 Aprile 2016

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Presentate in Municipio le iniziative di "Conoscere i ricreatori tra gioco e cultura"

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Diffondere e valorizzare i ricreatori comunali rendendo più visibile, e più fruibile da parte dei bambini e dei ragazzi, un servizio educativo 'storico' che ormai fa parte del patrimonio culturale della città. E promuovere iniziative per valorizzare strutture uniche nel nostro Paese, che hanno accompagnato tante generazioni. Con questa finalità, l'Area Educazione, Università, Ricerca, Cultura e Sport del Comune e il Lions Host di Trieste, hanno organizzato una serie di iniziative accompagnate dal moto “guardare al passato per costruire il futuro”, a conclusione di un percorso didattico-educativo che ogni anno prevede in primavera momenti di aggregazione e di festa, e che questa volta vedranno il clou martedì 19 aprile, in piazza Unità, dalle 16.45 alle 18.45, quando i bambini e i ragazzi dei 12 ricreatori cittadini (Brunner, F.Savio Stuparich, Cobolli, Gentilli, Ricceri, De Amicis, Padovan, Pitteri, A.Frank/SIS, Collodi, Lucchini, Nordio) si ritroveranno tutti assieme, con gli educatori e i volontari del sodalizio per una giornata all'insegna del gioco e dello sport, nonchè una caccia al tesoro (che in caso di maltempo si svolgerà il 27 aprile) con lotteria scopo benefico. In previsione anche una mostra 'itinerante', che sarà inaugurata il 26 aprile, alle ore 17.00, presso il ricreatorio “De Amicis”, che 'ripercorrerà' con immagini e reperti la storia dei ricreatori e che sarà riproposta in una sede diversa ogni 15 giorni, accanto ai laboratori didattici organizzati di volta in volta da tutti i ricreatori.

L'evento è stato presentato stamane in Municipio dall'assessore comunale all'Educazione Antonella Grim con il presidente del Lions Host di Trieste, Furio Treu, la vicepresidente Ludovica Papa, il prof. Milazzi, i coordinatori pedagogoci dei Servizi Educativi Antonella Brecel ed Eugenio Bevitori, la coordinatrice del “De Amicis” Marina Degrassi. Presenti numerosi membri del Lions Host, dei Leo club e Federico Treu.

Queste iniziative nel complesso vogliono mettere in risalto un 'grande tesoro' che fa parte del patrimonio culturale cittadino fin dai primi del '900 con l'obiettivo di integrare al meglio le proposte educative nell'ambito delle progettualità di tutti i ricreatori. I quali mettono a disposizione energie e risorse di 'cuore e di passione' da parte di tutti, ragazzi ed educatori. Un sfida bellissima in termini pedagogici che si propone di 'rileggere' il servizio dei ricreatori secondo 'il mondo dell'oggi' -ha detto l'assessore Grim -. 'Invadere' la piazza dell'Unità è un modo per rendere sempre più protagonisti i ricreatori e le opportunità di crescita che offrono ai giovani.

Il presidente Treu ha messo in evidenza il ruolo del Lions Host, la cui missione, fin dal lontano 1917, è il volontariato a fini benefici. Presente in ben 208 nazioni, da una classifica pubblicata sull'autorevole Financial Times, il Lions Host International figura al primo posto davanti a Unicef e WWF. Tra le attività svolte quest'anno dal sodalizio triestino – ha ricordato – una raccolta alimentare in tutti i supermercati e una raccolta di indumenti invernali poi consegnati alla Caritas, oltre a una conferenza alla Sissa per le scuole superiori cittadine, a cui hanno partecipato ben 700 studenti. Inoltre, ogni anno, al 31 dicembre, al teatro Bobbio, offriamo ai cittadini la possibilità di trascorrere una serata diversa dal solito, con un programma di intrattenimento vario (musical, operette, maldobrie ecc), e il cui ricavato di fine 2015 è stato devoluto alla Comunità di S.Egidio e all'Unione Italiana Ciechi.

Abbiamo voluto prendere parte a questa iniziativa – ha sottolineato Treu -perchè riteniamo che i ricreatori siano una realtà importante e fondamentale per la città e per tante generazioni di triestini. Il 19 aprile sarà un evento 'unico' che culminerà il 26 aprile con una mostra caratterizzata da una parte storica e una parte interattiva, con la proiezione di video che raccontano chi sono e cosa fanno i Lions Host e i Leo.

Ludovica Papa ha fatto sentire la 'voce' dei giovani del Lions Host che partecipano attivamente come volontari a un'iniziativa divertente e solidale, in quanto “i ricreatori vanno portati avanti anche nel rispetto del duro lavoro svolto dagli educatori”.

“Conoscere i ricreatori tra gioco e cultura – ha spiegato Bevitori – è la sintesi dell'attività complessiva dei ricreatori realizzata da un pool variegato che ha contribuito a valorizzare un 'luogo delle opportunità' facendo 'rete' con una serie di diversi soggetti, a conclusione di un'attività che si è intensificata negli ultimi due mesi per organizzare una giornata di 'apertura', di gioco e di confronto, al di fuori delle strutture. In particolare, la caccia al tesoro, che inizierà alle 16.45 e terminerà alle 18.45 – ha spiegato- vedrà 12 postazioni per i 12 ricreatori – con la prevista la partecipazione di 600 bambini e ragazzi -. Quest'ultimi si contraddistingueranno con la pettorina verde, gli educatori con la pettorina azzurra e saranno affiancati dai giovani del Lions Host. Saranno formulate dieci domande nella prima manche e dieci nella seconda, la terza manche prevede la presentazione dei ricreatori (90 secondi per ciascuno), la premiazione finale (punteggi prima e seconda manche) e l'estrazione dei biglietti della lotteria. I premi assegnati saranno uguali per tutti. I momenti di ristoro saranno offerti grazie agli sponsor: ditta Bosco e Velox Radenska; i premi dal negozio Cobez di Opicina.

E' stato inoltre spiegato che nel corso della mostra itinerante il prof. Milazzi, illustre ex allievo dei ricreatori e noto autore di un saggio storico su questo particolare servizio educativo triestino e soprattutto memoria storica dell'esperienza di un “bambino di 84 anni”, curerà la presentazione dei ricreatori.

La coordinatrice Degrassi ha infine evidenziato la valenza del gioco nel percorso didattico rivolto ai bambini: per sapere cos'è un ricreatorio è fondamentale imparare a crescere giocando”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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