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Notizie > Attualità > 13 Aprile 2016

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Presentato in Municipio il progetto di digitalizzazione dell'archivio storico de "Il Piccolo"

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Dopo “La Stampa” e il “Corriere della Sera” a breve anche “Il Piccolo”, lo storico quotidiano di Trieste, fondato nel 1881 da Teodoro Mayer, potrà contare su un archivio storico digitalizzato che sarà fruibile a tutti.

La conferma è venuta oggi nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nel salotto azzurro del palazzo comunale, presenti il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, la presidente della Regione Debora Serracchiani, l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, il direttore de Il Piccolo Paolo Possamani e Fabiano Begal, consigliere divisione NordEst Finegil Editoriale Spa - Gruppo L'Espresso.

Curato dall'Istituto per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, l'intervento di digitalizzazione, metadatazione e indicizzazione dell'archivio storico del quotidiano Il Piccolo, è il frutto di una positiva partnership tra pubblico e privato, avviata dalla Regione nel 2013, e volta a conservare, valorizzare e rendere fruibile un importante patrimonio che appartiene alla storia della nostra città.

L'importanza di conservare, custodire e rendere sempre più fruibile un pezzo di storia della nostra città è stata evidenziata dal sindaco Cosolini, che ha anche sottolineato l'impegno profuso dal sistema delle biblioteche civiche del Comune di Trieste in questo senso. Con questo progetto si va ora verso una sempre più estesa possibilità di consultazione e fruizione nel tempo preservando i documenti. L'assessore regionale Gianni Torrenti ha ricordato i primi contatti avviati nel 2013, che ora consentiranno di favorire le ricerche attraverso nuove modalità. Costituire un luogo di conservazione della memoria de “Il Piccolo” -ha detto il direttore Paolo Possamai- rappresenta una possibilità per intercettare un filone della storia italiana ed europea assolutamente particolare. Tre anni dopo l'avvio del dialogo con la Regione è bello che tra pubblico e privato si possa percorrere una via comune che ha un valore per tutti.

Di partnership virtuosa ha parlato anche la presidente Debora Serracchiani, che ha messo in luce la positività di un lavoro di tutti e per tutti, che guarda lontano. Una necessità anche rispetto alle sfide che stiamo affrontando adesso e quasi un dovere quindi partecipare a questo progetto. Metteremo insieme questo patrimonio, rendendolo più semplice da conservare e consultare, sull'esempio di com'è stato fatto per la cineteca del Friuli.

Gli ultimi 15 anni dell'archivio de “Il Piccolo”, sono già stati digitalizzati, mentre il servizio delle biblioteche civiche ha già iniziato e fatto un pezzo del lavoro che va dal 1881 al 2002.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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