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Notizie > Attualità > 02 Aprile 2016

Ricco programma di iniziative per il 90° anniversario della prima linea aerea Trieste-Torino

Locandina della manifestazione

Trieste (TS) - Dopo lunghi decenni di assenza – e una guerra mondiale nel mezzo – riappariranno, fra due settimane, gli idrovolanti nel Golfo di Trieste. Un'occasione da non perdere per gli ammiratori di questo particolare e affascinante velivolo, un po' aereo e un po' imbarcazione (tanto che la normativa vigente li paragona, per quanto riguarda il loro traino in acqua, ai gommoni e ai natanti di minor dimensione), ma anche, naturalmente, per tutti gli amanti del volo e più ampiamente per tutti i cittadini e i turisti.

Tale inconsueto avvenimento accadrà nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 aprile e sarà il “clou” di una nutrita serie di iniziative destinate a celebrare, rievocare e rivivere – anche col volo “fisico”, appunto – il 90° anniversario dell'avvio della prima linea aerea commerciale italiana con idrovolanti, sulla rotta Trieste-Torino. Linea che – facendo tappa ai nuovi idroscali di Pavia e di Venezia appositamente costruiti, e di fatto seguendo la linea d'acqua del fiume Po, coprendo una distanza di 574 chilometri – fu inaugurata il 1 aprile 1926, con il volo di due coppie di aerei che partirono in contemporanea nelle due direzioni e con una grande cerimonia che si svolse allo scalo intermedio di Pavia, sulle acque del Ticino, alla presenza dell'allora Capo del Governo Benito Mussolini.

Iniziò allora un'”impresa” (in tutti i sensi) in grandissima parte di iniziativa triestina e giuliana, appartenendo gli idrovolanti (come pure l'idea stessa di questo nuovo collegamento) alla compagnia aerea S.I.S.A. (Società Italiana Servizi Aerei), fondata poco più di un anno prima dai fratelli Oscar e Augusto Cosulich, eredi della nota famiglia di imprenditori del trasporto marittimo trasferitasi verso la fine dell'800 da Lussinpiccolo a Trieste nonché lungimiranti costruttori navali proprietari della società denominata Cantiere Navale Triestino (CA.N.T.) che nel 1923 vide nascere al suo interno anche le omonime Officine Aeronautiche. E proprio dagli stabilimenti della CANT di Monfalcone uscirono i due idrovolanti CANT 10/ter che presero il volo per primi dall'Idroscalo torinese sul Po, seguiti poco dopo a Trieste da una coppia di aerei dello stesso tipo. Si inaugurava così la Linea Aerea N. 1 Torino-Trieste, mentre la stessa S.I.S.A. dei fratelli Cosulich diede avvio alcuni mesi più tardi (il 16 ottobre dello stesso 1926) alla Linea n. 2 Venezia-Zara.

Un anniversario di tale portata, e di tanto significato per la storia anche industriale ed economica di queste terre, non poteva venir trascurato. Ma – come hanno fortemente voluto sottolineare oggi i principali organizzatori dell'evento – non solo per effettuare una celebrazione aerea “dal sapore antico” ma anche con il preciso intento, dopo più di 70 anni dagli ultimi voli, di proporre nuove strade e opportunità in tal senso per il futuro; in sostanza rilanciando l'idea di una possibile riproposizione dei voli di idrovolanti dal Golfo di Trieste, oggi specialmente a scopo turistico e innanzitutto verso le località costiere dell'Istria e della Dalmazia.

Attorno a queste interessanti e propulsive idee si sono dunque ritrovati, nel proporre il 90° anniversario della Trieste-Torino come catalizzatore e spunto per nuove imprese, i componenti dell'Associazione di Cultura Aeronautica “Mare-Cielo Gianni Widmer" e la locale Sezione della Lega Navale Italiana, coinvolgendo subito dopo il nostro Istituto Nautico dove – fatto forse meno noto – è attiva una specifica Sezione Aeronautica che consente di conseguire la licenza di pilota.

Da rilevare, in questo contesto, che l'Associazione “Mare-Cielo Gianni Widmer", sorta nel 2015 sotto la spinta di piloti, di appassionati di volo, nonchè di studenti e docenti proprio della Sezione Aeronautica del “Nautico”, è così intitolata in omaggio a uno dei primi piloti d'aereo triestini del primo anteguerra pienamente coinvolti nella vicenda di cui si tratta. Widmer, protagonista di un volo Trieste–Roma nell'aprile del 1914 e di un Trieste-Grado ancora nel 1911 (!) e poi, dopo la Grande Guerra, collaudatore di idrovolanti per due aziende costruttrici italiane, fu infatti in seguito, dal 1924 al 1926, capo pilota istruttore presso la scuola di volo per piloti militari di idrovolanti fondata dalla stessa neonata S.I.S.A. dei Cosulich nel 1924 a Portorose, e poi, dal 1926 al 1934, direttore di scalo per la medesima Società, motivo per cui si trovò, in quell'aprile 1926, a dirigere le operazioni del volo inaugurale dei quattro CANT 10/ter sulla Trieste-Torino.

Come detto in apertura, Associazione “Mare-Cielo Gianni Widmer", Lega Navale e Istituto Nautico hanno costruito attorno a questa ricorrenza un ampio programma di manifestazioni che inizieranno già nei prossimi giorni e che sono state presentate oggi nel Salotto Azzurro del Municipio, alla presenza del Sindaco Roberto Cosolini con l'Assessore comunale allo Sviluppo economico e Turismo Edi Kraus, dei presidenti della “Widmer" Egidio Braicovich e della Lega Navale di Trieste Pierpaolo Scubini, della preside del “Nautico” Donatella Bigotti con il “vice” Bruno Zvech, del capitano di fregata Paolo Masella per la Capitaneria di Porto – ente che ha concesso l'autorizzazione a organizzare l'arrivo degli idrovolanti nel golfo, oltre che, come noto, avente sede proprio negli spazi dell'ex Idroscalo -, del presidente dell'Associazione di cultura marinara “Aldebaran” Dario Tedeschi, del collezionista e collaboratore della “Widmer” Mario Tomarchio – che curerà la ricca mostra di reperti d'epoca che si svolgerà alla Lega Navale -, del vicepresidente della Provincia Igor Dolenc – ente che con Comune, Regione, Autorità Portuale e Trieste Terminal Passeggeri ha patrocinato la manifestazione – e, ultimo ma non da ultimo, il signor Claudio Widmar da Quarto d'Altino ex ufficiale dell'Esercito ma soprattutto parente del mitico Gianni Widmer.

Il ricco calendario di appuntamenti comincerà giovedì 7 aprile, alle ore 18, nella Sala Convegni della palazzina della Lega Navale, al Molo Fratelli Bandiera, con una conferenza storica sugli idrovolanti e sul 90° della Trieste-Torino e con l’inaugurazione di una mostra fotografica e di reperti d'epoca che rimarrà aperta fino a domenica 17 aprile, comprendendo anche numerosi modellini messi a disposizione dall'Associazione “Aldebaran”.

Ma sarà poi, sabato 16, la prima giornata di massima attrazione, quando, attorno alle ore 15.30, è previsto l’arrivo di un primo idrovolante che ammarerà fra la Vecchia Diga e il Molo Audace per poi venir trainato e ormeggiato ai pontili della base nautica della Lega Navale dove sarà visibile al pubblico fino al tramonto.

Sempre nella stessa giornata, e nell'attesa dell'arrivo dell'aereo, si svolgerà, sempre alla Lega Navale, a partire dalle ore 9.30, una “12 ore” di artisti dell’Accademia del Fumetto di Trieste che daranno il meglio di sé con disegni in tema: una “performance” artistica che anche il pubblico di grandi e bambini potrà seguire da vicino.

Quindi, domenica 17 aprile, lo stesso idrovolante verrà dapprima trasportato e ormeggiato all'ex Idroscalo (oggi sede della Guardia Costiera) per poi venir posizionato, dalle ore 8.30 alle 11.30, nell’angolo sud tra il Molo Audace e la Scala Reale dove (a terra) verrà effettuato uno speciale annullo filatelico commemorativo.

L’aereo decollerà quindi alle ore 11.30 alla volta di Torino (effettuando durante il tragitto una breve sosta a Pavia dov’è ancora oggi presente il vecchio idroscalo della SISA fatto costruire dai Cosulich). Va sottolineato che a bordo dell'idrovolante e in qualità di 2° pilota ci sarà un allievo dell'ultimo anno della Sezione Aeronautica dell'Istituto Nautico.

Circa quattro ore dopo, alle ore 15.30 circa, arriverà invece a Trieste – sempre nello specchio acqueo antistante le Rive e piazza Unità - il secondo idrovolante, proveniente da Torino e decollato nella stessa mattinata, il quale, dopo aver depositato un pacco postale, ripartirà alla volta del capoluogo piemontese.
Entrambi i velivoli sono di proprietà dell’Aeroclub di Como che ha aderito volentieri alla manifestazione, curando in particolare le celebrazioni sulla tratta Torino-Pavia.

Il Sindaco Cosolini, salutando con grande favore l'iniziativa, l'ha definita “una bellissima occasione e una grande opportunità per un forte rilancio dell'essenziale rapporto tra Trieste e il mare, a tutti i livelli e con ogni modalità, ivi compresa quella di un'auspicabile ripresa dei collegamenti aerei con le località dell'Adriatico orientale”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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